AB InBev aumenta dello 0,8% i ricavi negli Stati Uniti nonostante il calo dei volumi di birra
L’aumento dei ricavi per ettolitro ha compensato il calo delle vendite a rivenditori e grossisti, evidenziando la crescente dipendenza di AB InBev da prezzi e mix di prodotto
martedì 3 novembre 2026

Lunedì 2 novembre AB InBev ha dichiarato che nei primi nove mesi del 2026 la sua attività negli Stati Uniti ha registrato ricavi in lieve aumento, nonostante il calo dei volumi. Un risultato che indica il ruolo crescente di prezzi e mix di prodotto in un mercato della birra più debole.
Secondo i dati aziendali citati da Shanken News Daily, da gennaio a settembre i ricavi di AB InBev negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,8%. I ricavi per ettolitro sono cresciuti del 3%, contribuendo a compensare la flessione delle vendite a rivenditori e grossisti. Nel periodo, le vendite ai rivenditori sono diminuite dell’1,7%, mentre quelle ai grossisti hanno registrato un calo del 2,1%. L’EBITDA dell’attività statunitense è sceso dell’1,3%.
I dati indicano che AB InBev è riuscita a proteggere i ricavi grazie all’aumento dei ricavi per unità, anche mentre le spedizioni e la domanda nei punti vendita subivano pressioni. Per le aziende del settore delle bevande, questo andamento è significativo perché riflette le difficoltà più ampie che interessano volumi e margini nelle diverse categorie di alcolici, mostrando al tempo stesso come gli aumenti di prezzo, i marchi premium e i prodotti adiacenti in rapida crescita possano sostenere le vendite.
AB InBev ha dichiarato che il suo portafoglio Beyond Beer, che comprende Cutwater e Nutrl, ha registrato negli Stati Uniti una crescita dei ricavi nell’ordine delle basse decine percentuali. La società ha inoltre affermato che Michelob Ultra e Busch Light stanno guadagnando quota all’interno della categoria della birra. Nel segmento della birra analcolica, Michelob Ultra Zero ha trainato una crescita dei ricavi nell’ordine delle alte decine percentuali, secondo il birrificio.
Queste tendenze sono rilevanti anche al di là del core business della birra. I risultati di AB InBev mostrano come le grandi aziende del settore degli alcolici puntino sempre più su prodotti pronti da bere, bevande al malto aromatizzate e proposte analcoliche, mentre i volumi della birra tradizionale sono sotto pressione. Questo cambiamento potrebbe avere implicazioni più ampie per birrifici, fornitori di vino e gruppi degli spirits in competizione per le stesse occasioni di consumo.
Secondo Impact Databank, AB InBev resta il principale operatore negli Stati Uniti per la commercializzazione di birra e bevande al malto aromatizzate, con un volume annuo di 874 milioni di casse da 2,25 galloni. La società sta inoltre salendo nella graduatoria dei distributori di spirits e vino grazie alla forte crescita di marchi RTD come Cutwater e BeatBox, ha dichiarato il servizio di analisi.
L’aggiornamento sugli Stati Uniti contribuisce a delineare un mercato in cui i principali fornitori continuano a far crescere i ricavi, ma spesso con un contributo minore dei volumi fisici. In questo contesto, l’aumento dei ricavi per ettolitro e l’espansione dei segmenti a più alta crescita potrebbero restare elementi centrali nelle strategie con cui le grandi aziende delle bevande affrontano il rallentamento della domanda dei consumatori e le pressioni sulla redditività.