A settembre le vendite di birra in Germania calano del 4,6% nonostante la crescita delle esportazioni

La domanda interna si indebolisce ancora: le vendite di birra soggette a imposta calano del 7,3% e prosegue la flessione del mercato tedesco.

venerdì 30 ottobre 2026

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A settembre le vendite di birra in Germania calano del 4,6% nonostante la crescita delle esportazioni

A settembre l’industria birraria tedesca ha venduto meno birra: il calo della domanda interna ha superato l’aumento delle esportazioni, prolungando una flessione che ha interessato gran parte del 2026.

I dati dell’Ufficio federale di statistica, diffusi venerdì 30 ottobre dall’Associazione dei birrai tedeschi, mostrano che a settembre le vendite di birra sono diminuite del 4,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, attestandosi a 6,38 milioni di ettolitri. Il calo è stato di circa 309.000 ettolitri rispetto a settembre 2025.

La flessione è stata determinata dal mercato interno. In Germania, le vendite di birra soggette a imposta sono diminuite del 7,3%, a 5,19 milioni di ettolitri: circa 411.000 ettolitri in meno rispetto a un anno prima. Le esportazioni hanno invece seguito la tendenza opposta, crescendo del 9,4% a 1,19 milioni di ettolitri, circa 103.000 ettolitri in più rispetto allo stesso mese del 2025.

I dati confermano una persistente divergenza nel mercato: la domanda dei consumatori in Germania resta sotto pressione, mentre le vendite all’estero assumono un ruolo sempre più rilevante nel sostenere i volumi dei birrifici. Per le aziende del settore delle bevande, la tendenza è significativa perché indica che il commercio internazionale sta diventando un sostegno sempre più importante contro la debolezza del mercato interno.

A settembre le spedizioni verso altri Paesi dell’Unione europea sono aumentate del 6,3%, raggiungendo circa 701.000 ettolitri. Le esportazioni verso i Paesi extra-UE sono cresciute più nettamente, del 14,4%, attestandosi a circa 487.000 ettolitri.

Il quadro complessivo dell’anno è rimasto negativo. Da gennaio a settembre le vendite totali di birra sono calate del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 59,35 milioni di ettolitri: circa 1,26 milioni di ettolitri in meno. Nei primi nove mesi le vendite interne soggette a imposta sono diminuite del 3,2%, a 48,12 milioni di ettolitri, mentre le esportazioni sono cresciute del 3,2%, a 11,15 milioni di ettolitri.

L’Associazione dei birrai tedeschi ha dichiarato che i consumatori sono rimasti prudenti anche durante un settembre caldo e relativamente asciutto, condizioni che normalmente favorirebbero il consumo di birra. L’organizzazione ha inoltre affermato che la crescita delle esportazioni ha impedito un ulteriore peggioramento del bilancio da inizio anno.

Sono diminuite anche le bevande miscelate a base di birra. A settembre le vendite sono scese del 2,2%, attestandosi a circa 284.000 ettolitri. Nei primi nove mesi del 2026 le vendite di questi prodotti sono calate del 3,5%, a 3,30 milioni di ettolitri.

I dati di settembre mostrano inoltre forti differenze tra i comparti birrari delle diverse regioni tedesche. I birrifici della Baviera hanno registrato la crescita più marcata delle vendite totali, in aumento del 5,3% rispetto a un anno prima. Le vendite dei birrifici di Berlino e Brandeburgo sono cresciute del 3,8%, seguite da quelle del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, in aumento del 3,3%, e della Turingia, cresciute dell’1,8%.

Altre regioni hanno registrato cali pronunciati. I birrifici dell’Assia hanno segnato la flessione più ampia, con vendite in diminuzione del 28,0%. Le vendite sono scese a doppia cifra anche in Bassa Sassonia e Brema, del 18,1%; in Sassonia-Anhalt, del 17,1%; nello Schleswig-Holstein e ad Amburgo, del 13,6%; e nella Renania Settentrionale-Vestfalia, del 10,5%. I birrifici del Baden-Württemberg hanno registrato un calo dell’8,4%, mentre le vendite sono diminuite del 3,8% in Sassonia e dell’1,0% in Renania-Palatinato e nel Saarland.

Le statistiche comprendono la birra prodotta in Germania e quella importata da altri Paesi dell’UE. Sono escluse la birra analcolica, le bevande al malto e la birra importata da Paesi extra-UE.

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