Trevinano ospiterà a giugno il suo primo Slow Move Fest

L’evento di tre giorni propone oltre 50 attività gratuite mentre gli organizzatori sperimentano un modello di turismo lento nell’Italia rurale

17-06-2026

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Trevinano ospiterà a giugno il suo primo Slow Move Fest

Trevinano, una piccola frazione di Acquapendente nel nord del Lazio, ospiterà dal 26 al 28 giugno il primo Slow Move Fest, un evento incentrato sul turismo lento nelle aree interne d’Italia con oltre 50 attività gratuite legate a cibo, vino, natura, cultura e viaggi in famiglia.

Il festival è organizzato da Slow Food Viterbo e Tuscia per il Comune di Acquapendente nell’ambito del progetto Ri-Wind, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito di NextGenerationEU. Gli organizzatori affermano che l’obiettivo è trasformare Trevinano in un laboratorio permanente per il turismo lento e la rigenerazione locale nei piccoli borghi che spesso restano fuori dai principali circuiti turistici.

La posizione di Trevinano è centrale in questa impostazione. Il borgo si trova nell’area dell’Alta Tuscia, al punto d’incontro tra Lazio, Umbria e Toscana, lungo il percorso di pellegrinaggio della Via Francigena. Questa collocazione di confine ha da tempo plasmato la sua cultura gastronomica, con influenze di tutte e tre le regioni riflesse nei vini locali, nei legumi, nei formaggi, nei salumi e nella cucina tradizionale.

Il programma combina escursioni all’aperto con degustazioni, laboratori e dibattiti pubblici sullo sviluppo rurale. Le attività sono suddivise in cinque aree: sapori, incontri e spettacoli, fotografia, escursioni ed eventi per bambini. La maggior parte richiede la prenotazione anticipata tramite il sito del festival, mentre alcune esibizioni di strada e proposte gastronomiche sono a libero accesso.

Tra gli appuntamenti enogastronomici figurano degustazioni guidate di vini delle terre di confine, una sessione sui vini naturali condotta da Alessio Pietrobattista, coordinatore del Lazio per la guida Slow Wine, e diversi percorsi itineranti di assaggio tra strade e piazze di Trevinano con la partecipazione di produttori locali. Altri eventi culinari includono un laboratorio sui legumi dell’area dell’Alta Tuscia, con attenzione a prodotti come le lenticchie di Onano e i fagioli di Gradoli, Valentano, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente, oltre a una degustazione dedicata alle carni e ai formaggi dell’allevamento estensivo.

Uno degli ultimi eventi legati al vino sarà dedicato all’Uva Greca Puntinata, una rara varietà d’uva legata al lavoro di ricerca e valorizzazione nell’ambito del progetto Trevinano Ri-Wind. La sessione prevede una degustazione guidata da Carlo Zucchetti e Aldo Lorenzoni e una presentazione collegata a un libro sulle rare varietà italiane.

Il festival assegna inoltre un ruolo di rilievo a Iside De Cesare, chef del ristorante La Parolina di Trevinano. È prevista la sua partecipazione alla presentazione di un nuovo libro sulle proprietà terriere e le tradizioni alimentari di Trevinano all’apertura del festival. Nell’ultima giornata dovrebbe anche presentare i piani per un progetto di scuola internazionale di cucina nel borgo.

Il programma outdoor si svolgerà in gran parte nel Parco naturale Monte Rufeno e nei suoi dintorni. Le attività previste includono escursioni a piedi diurne e notturne, percorsi in bicicletta di diverso livello di difficoltà, passeggiate a cavallo, sessioni di yoga all’alba e al tramonto, forest bathing e visite all’osservatorio astronomico del Monte Rufeno. Un’escursione porterà i partecipanti al cippo dove si incontrano Lazio, Umbria e Toscana.

Anche i siti storici vicini fanno parte del calendario. Sono previste visite guidate ad Acquapendente, comprese visite dedicate alla Via Francigena, alla ceramica locale e al centro storico della città. Altre visite si svolgeranno al Castello di Torre Alfina, al Castello di Proceno, al Bosco del Sasseto e al museo civico e diocesano di Acquapendente.

La fotografia è un altro asse importante dell’evento. Il fotografo paesaggista Andrea Burla guiderà un workshop al tramonto e nell’ora blu, mentre il fotoreporter Paolo Marchetti terrà per due giorni un laboratorio di fotografia documentaria su come raccontare territorio e comunità attraverso le immagini. Gli organizzatori hanno inoltre lanciato un concorso fotografico digitale legato al festival, con le immagini selezionate destinate a far parte il prossimo anno di una mostra diffusa.

Per i bambini il programma include laboratori sulla biodiversità e sui pigmenti naturali, sulla produzione del formaggio e sugli gnocchi fatti a mano. L’intrattenimento serale prevede musica folk, artisti di strada e spettacoli all’aperto nel centro storico di Trevinano.

Oltre alle attività ricreative, lo Slow Move Fest sarà anche un forum per discutere le politiche turistiche nell’Italia rurale. Una master class sul turismo lento nelle aree interne dovrebbe riunire amministratori locali, accademici ed esperti di sviluppo per esaminare sia la fragilità sia le opportunità presenti in questi territori. Un altro incontro sarà dedicato alle cooperative di comunità e al loro ruolo nello sviluppo locale.

Tutte le attività del festival sono gratuite con prenotazione, anche se alcuni pasti prevedono un costo separato. Gli organizzatori hanno precisato che le iscrizioni chiudono fino a 24 ore prima di ciascuna attività e sono soggette alla disponibilità dei posti.

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