14-05-2026

Le autorità di regolamentazione nella capitale indiana stanno cercando di bloccare l’ultimo ricorso in tribunale di Pernod Ricard contro il rigetto della sua licenza per gli alcolici a Delhi, prolungando una disputa che tiene il gruppo francese degli spirits fuori da uno dei suoi mercati urbani più importanti da tre anni.
Atti depositati in tribunale e visionati da Reuters mostrano che le autorità di Delhi hanno chiesto all’Alta Corte di respingere la petizione di Pernod, sostenendo che il governo dispone di ampi poteri per regolamentare e limitare il rilascio delle licenze per gli alcolici e che concedere un permesso alla società esporrebbe il sistema a rischi. L’udienza è fissata per giovedì.
Pernod, che afferma che l’India è il suo mercato più grande in termini di volumi, sta cercando dal 2023 di riottenere la licenza per la vendita di alcolici nella città di Delhi dopo che i funzionari ne hanno rifiutato il rinnovo. La società ha dichiarato che la perdita dell’accesso alla capitale ha lasciato la sua attività lì “hopelessly fettered”. Delhi rappresentava in genere circa il 5% delle vendite di Pernod in India, dove la società ha registrato ricavi a livello nazionale pari a 2,86 miliardi di dollari nell’esercizio chiuso a marzo 2025.
La controversia ruota attorno alle accuse dell’agenzia indiana per i reati finanziari secondo cui Pernod avrebbe colluso con i rivenditori di Delhi nel 2021 per aumentare illegalmente la propria quota di mercato. Pernod ha negato ogni illecito e afferma di non essere stata condannata in alcun caso. I funzionari hanno citato tali accuse come motivo del rigetto della richiesta di licenza, anche a febbraio, quando hanno respinto per la quarta volta l’istanza della società.
L’ultimo rigetto ha spinto Pernod a presentare a marzo un nuovo ricorso all’Alta Corte di Delhi. Reuters ha riportato per prima questi dettagli. In una nota, Pernod ha affermato di continuare a ritenere che le debba essere consentito operare a Delhi e che stia perseguendo i rimedi legali disponibili.
Il caso ha implicazioni più ampie per il mercato degli alcolici in India, dove spirits premium importati e domestici si contendono spazio sugli scaffali e visibilità nelle principali città. Delhi, che conta oltre 20 milioni di abitanti, è anche un importante mercato di lancio per i marchi alcolici e una destinazione per i turisti che spesso acquistano spirits premium, secondo Amulya Pandit, senior consultant presso Euromonitor specializzato nei mercati delle bevande.
Il divieto ha impedito ai consumatori della capitale di acquistare alcune delle etichette più note di Pernod, tra cui Chivas Regal, Absolut Vodka e Glenlivet. Ha inoltre complicato la strategia distributiva della società in India, dove compete con Diageo, Suntory e William Grant in un mercato degli alcolici da 65 miliardi di dollari.
La scorsa settimana l’autorità antitrust indiana ha aperto una distinta indagine su accuse analoghe che coinvolgono Pernod e i rivenditori. L’inchiesta aggiunge un ulteriore livello di scrutinio in un momento in cui le autorità stanno adottando una linea più dura sulle licenze per gli alcolici e sulla condotta di mercato.
Le autorità di Delhi non hanno risposto alle domande di Reuters sul caso.
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