La Francia spinge i parlamentari ad accelerare il disegno di legge agricolo

Il provvedimento irrigidirebbe le regole sulle importazioni, allenterebbe alcune procedure ambientali e acuirebbe lo scontro sui pesticidi.

11-05-2026

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Il governo francese sta facendo pressione sui parlamentari affinché procedano rapidamente su un disegno di legge d’urgenza per l’agricoltura che irrigidirebbe le regole sulle importazioni, allenterebbe alcune procedure ambientali per gli edifici zootecnici e gli impianti di stoccaggio dell’acqua, e introdurrebbe sanzioni per furti e danneggiamenti nelle aziende agricole, mentre il pacchetto continua a scontrarsi con forti divisioni su pesticidi e diritto europeo.

In una lettera inviata agli agricoltori e resa pubblica giovedì, il primo ministro Sébastien Lecornu ha esortato i deputati a compiere un “serio lavoro di compromesso” e ad approvare il testo “rapidamente”, mettendo in guardia dal lasciare che le questioni più controverse facciano deragliare l’impianto complessivo. L’appello è arrivato dopo che la commissione Affari economici dell’Assemblea nazionale ha approvato il disegno di legge mercoledì, aprendo la strada a un dibattito teso quando il testo arriverà in Aula il 19 maggio, prima del passaggio al Senato.

Il disegno di legge è la risposta del governo alla rinnovata protesta nel settore agricolo, riesplosa lo scorso inverno per i costi, la concorrenza delle importazioni e quelle che gli agricoltori considerano norme gravose. Lecornu ha detto di non voler vedere “l’intero pacchetto di misure urgenti” tenuto in ostaggio da dispute su pochi punti controversi. Ha suggerito che alcune di queste questioni potrebbero essere affrontate in seguito con disegni di legge separati presentati dai parlamentari.

L’approccio ha suscitato subito critiche da parte di diversi deputati. Julien Dive, relatore per i Repubblicani di centrodestra, ha dichiarato pubblicamente che il primo ministro non ha alcun titolo per dire ai parlamentari come svolgere il loro lavoro legislativo. Ha sostenuto che, se il governo voleva affrontare la concorrenza sleale legata ai pesticidi, avrebbe dovuto inserire la questione nel testo originario. Hélène Laporte del Rassemblement National ha inoltre contestato il fatto che uno dei suoi emendamenti per reintrodurre l’acetamiprid, un insetticida neonicotinoide, sia stato dichiarato irricevibile. Ha accusato il governo di cercare di scoraggiare emendamenti di questo tipo.

La questione dei pesticidi è tra le parti più delicate del disegno di legge. Nella sua formulazione originaria, il testo consentirebbe al governo di bloccare le importazioni di prodotti alimentari contenenti residui di pesticidi vietati nell’Unione europea, con l’obiettivo dichiarato di contrastare la concorrenza sleale. Ma emendamenti approvati in commissione con il sostegno del Rassemblement National, della France Insoumise e dei Verdi hanno eliminato una condizione che avrebbe limitato tali divieti ai casi che presentano un “rischio grave” per la salute umana o animale. Dive ha avvertito che questa modifica potrebbe rendere l’articolo inapplicabile alla luce del diritto europeo.

Il disegno di legge attribuisce inoltre al governo il potere di istituire per decreto un regime speciale di autorizzazione ambientale per gli edifici zootecnici. L’obiettivo è innalzare la soglia oltre la quale le aziende agricole devono affrontare un lungo iter autorizzativo. La ministra dell’Agricoltura Annie Genevard ha difeso la misura come un modo per ridurre i ritardi amministrativi. I parlamentari della sinistra sostengono invece che favorirebbe l’allevamento intensivo a scapito delle tutele ambientali.

Lo stoccaggio dell’acqua è un altro importante punto di attrito. La commissione che la scorsa settimana ha esaminato quella parte del testo ha approvato la soppressione dell’obbligo di una riunione pubblica prima del rilascio dell’autorizzazione ambientale per i progetti di stoccaggio dell’acqua, rendendo tali iniziative più facili da realizzare. Altre due disposizioni che avevano allarmato le associazioni ambientaliste sono state eliminate in commissione: una riguardava le zone umide e l’altra i bacini idrografici. Entrambe potrebbero comunque tornare nel corso del dibattito in Aula.

Il disegno di legge contiene anche disposizioni penali mirate ai furti e agli atti vandalici nelle aziende agricole. Introdurrebbe una circostanza aggravante per i furti commessi nelle proprietà agricole, compresi carburante e macchinari, e un emendamento ha esteso tale aggravante anche ai danneggiamenti. Il testo mira inoltre a frenare i ricorsi giudiziari abusivi contro i progetti agricoli consentendo ai promotori citati in giudizio di chiedere risarcimenti.

I parlamentari hanno trascorso lunghe ore in commissione su un altro articolo destinato a migliorare la qualità alimentare nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche e aziendali. La disposizione vieterebbe gli acquisti da Paesi esterni all’Unione europea salvo indisponibilità dei prodotti al suo interno. I deputati hanno approvato emendamenti identici sia della coalizione di governo sia dell’estrema destra che terrebbero conto anche dell’origine dell’ingrediente principale di un prodotto trasformato quando questo è realizzato nell’Ue, nonostante le riserve espresse da Dive sulla compatibilità con le norme europee.

Lecornu ha chiuso la lettera affermando che la linea del suo governo resta invariata: fornire risposte concrete, ristabilire regole chiare e dare visibilità agli agricoltori. Se il Parlamento accetterà questo approccio lo si capirà quando il dibattito si aprirà a metà maggio.

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