Le azioni Becle crollano del 14% dopo il calo del 64% degli utili in un trimestre debole

Vendite nette in calo del 15% in tutte le aree geografiche e linee di prodotto, tra domanda debole, minori spedizioni fuori dal Nord America e pressioni valutarie

venerdì 30 ottobre 2026

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Le azioni Becle crollano del 14% dopo il calo del 64% degli utili in un trimestre debole

Becle, la società messicana di spirits che produce la tequila José Cuervo, giovedì 29 ottobre ha registrato il calo in Borsa più marcato dal 2023, dopo aver pubblicato risultati deboli per il terzo trimestre, caratterizzati da vendite inferiori, una forte contrazione degli utili e una domanda più fiacca in tutta l’attività.

Durante le contrattazioni a Città del Messico, le azioni hanno perso fino al 14%. Anche dopo aver recuperato dai minimi della seduta, il titolo è rimasto sotto forte pressione e ha perso circa un terzo del proprio valore dall’inizio dell’anno, a conferma delle difficoltà affrontate dal maggiore produttore di tequila al mondo.

Becle ha dichiarato che le vendite sono diminuite in tutte le aree geografiche e in tutte le linee di prodotto. La società ha attribuito gran parte della debolezza alle oscillazioni sfavorevoli dei tassi di cambio e alle minori spedizioni al di fuori del Nord America. Anche il rafforzamento del peso messicano ha penalizzato i risultati riportati, poiché i ricavi generati all’estero si sono tradotti in un minor numero di pesos.

Nel terzo trimestre le vendite nette sono diminuite del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a 9,3 miliardi di MXN, pari a quasi 500 milioni di dollari. L’utile operativo è sceso del 64%, una delle contrazioni più marcate registrate di recente dalla società. Becle ha inoltre riferito che i volumi sono calati di quasi il 9% a livello aziendale, in larga misura a causa della recente cessione di asset non strategici, nell’ambito della svolta verso gli spirits di fascia più alta.

La società ha dichiarato che nel trimestre le vendite legate a José Cuervo sono diminuite del 21% rispetto a un anno prima, aumentando la pressione su un gruppo che già deve fare i conti con un rallentamento generalizzato dei consumi di spirits. Becle sta riorganizzando la propria rete di distribuzione negli Stati Uniti proprio mentre i consumatori sono diventati più cauti nelle spese e, in alcuni mercati, acquistano meno alcolici nel complesso.

Questa combinazione rende la società un importante punto di osservazione per l’intero comparto delle bevande. La debolezza del maggiore produttore di tequila può segnalare un calo della domanda internazionale di spirits, mentre l’impatto dei cambi e le modifiche alla distribuzione evidenziano rischi per i margini che potrebbero riguardare anche altri produttori di alcolici, tra cui quelli di whiskey, rum e altre categorie premium.

I risultati arrivano in una fase difficile per le aziende del settore degli alcolici nel suo complesso. Molti produttori hanno registrato un rallentamento delle vendite, mentre alcuni consumatori modificano le proprie preferenze, prestano maggiore attenzione alla salute e riducono gli acquisti non essenziali. Gli spirits premium, che per anni sono stati un’importante area di crescita, non sono rimasti al riparo da questa pressione.

Gli analisti di GBM hanno affermato che le modifiche alla rete di distribuzione di Becle negli Stati Uniti dovrebbero favorire un graduale miglioramento dei volumi. Hanno tuttavia avvertito che il settore resta sotto pressione e che la debole domanda dei consumatori potrebbe limitare la velocità della ripresa.

Il mercato statunitense è al centro delle questioni che riguardano Becle. La società sta rivedendo le modalità con cui i suoi prodotti raggiungono rivenditori e bar, con l’obiettivo di migliorare i risultati nel tempo, ma con possibili ripercussioni sulle spedizioni nel breve periodo. Il raffreddamento della domanda ha reso più difficile gestire questa transizione.

Fuori dal Nord America, nel trimestre anche le minori spedizioni hanno rappresentato un freno. Nel riepilogo citato dagli investitori, Becle non ha indicato alcun mercato geografico o famiglia di prodotti in controtendenza, rafforzando l’idea che la debolezza fosse diffusa e non limitata a un singolo mercato.

Gli effetti valutari hanno aggiunto un ulteriore elemento di pressione. Poiché Becle vende soprattutto al di fuori del Messico ma comunica i risultati in pesos, il rafforzamento della valuta messicana ha ridotto il valore delle vendite estere espresso in valuta locale. Questa dinamica può pesare sugli utili anche quando la domanda sottostante è stabile e diventa più penalizzante quando i volumi sono già in calo.

Dopo aver ceduto asset considerati non essenziali, la società ha cercato di riposizionarsi puntando sugli spirits premium. La strategia mira a concentrare maggiormente l’attività e a migliorare la redditività nel lungo periodo, ma l’ultimo trimestre ha evidenziato i costi di breve termine della transizione. Il calo dei volumi legato alle cessioni è stato uno dei motivi della diminuzione complessiva delle spedizioni, anche se non spiega interamente l’entità della contrazione degli utili.

Becle possiede oltre 30 marchi di spirits. Oltre a José Cuervo, il portafoglio comprende la tequila 1800, il rum Kraken e il whiskey Bushmills. L’ampiezza dell’offerta fa sì che i risultati della società siano spesso considerati un indicatore della domanda in diversi segmenti del mercato globale degli spirits, non solo in quello della tequila.

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