03-09-2026

Con l’arrivo della Formula 1 a Monza per il Gran Premio d’Italia del 4-6 settembre, i marchi premium del food & beverage stanno usando il weekend di gara per rafforzare la propria presenza in una delle piattaforme sportive più visibili al mondo. Moët & Chandon si occuperà della celebrazione sul podio come Champagne ufficiale della Formula 1, mentre S.Pellegrino e diversi gruppi dell’ospitalità stanno collegando eventi in ristoranti, hotel e a bordo pista alla corsa di Monza e alla vicina Milano.
L’attività mostra come i grandi marchi stiano andando oltre la promozione tradizionale del prodotto e si stiano legando a eventi sportivi globali che uniscono intrattenimento, ospitalità di lusso e attenzione mediatica internazionale. In questo caso, il focus è sulla Formula 1, dove l’immagine della celebrazione della vittoria è da tempo associata allo spumante.
Moët & Chandon, parte di LVMH, è tornata nel 2025 come Champagne ufficiale della Formula 1 dopo un periodo in cui il ruolo era stato occupato da Ferrari Trento, della regione italiana del Trentodoc. A Monza, questo fine settimana, la maison sarà di nuovo parte del momento più visibile della gara, quando i primi tre piloti e il costruttore vincitore festeggeranno sul podio.
Il rapporto tra Moët & Chandon e il motorsport di alto livello risale a decenni fa. L’azienda fa risalire parte di questa storia al 1936, quando il pilota italiano Tazio Nuvolari bevve da un jeroboam di Moët & Chandon dopo aver vinto la Vanderbilt Cup. Un altro momento chiave arrivò nel 1950 al Gran Premio di Reims, quando Frédéric Chandon de Briailles offrì una bottiglia al vincitore della gara. Il marchio afferma che quel gesto contribuì a stabilire quello che in seguito sarebbe diventato il rituale celebrativo del jeroboam nel motorsport.
Il capitolo più famoso arrivò nel 1967. Dopo aver vinto la 24 Ore di Le Mans, il pilota americano Dan Gurney agitò e spruzzò una bottiglia di Moët & Chandon in segno di festa, creando una scena che in seguito divenne standard nelle corse e poi in altri sport. Nel corso degli anni, il marchio è rimasto associato alle celebrazioni della Formula 1 accanto a campioni tra cui Jackie Stewart, Ayrton Senna, Niki Lauda, Alain Prost, Mika Häkkinen e Michael Schumacher.
A Monza, il ruolo di Moët & Chandon andrà oltre il podio. Secondo l’azienda, la sequenza post-gara inizia nel parc fermé, dove il pilota vincitore firma il jeroboam celebrativo prima di passare nella cooldown room e poi salire sul podio. La maison gestisce anche una lounge dedicata all’Autodromo Nazionale Monza durante il weekend di gara. Uno degli elementi previsti è un rituale quotidiano alle 17:43, un riferimento all’anno di fondazione 1743 dell’azienda, incentrato sull’apertura di un jeroboam di Moët Impérial e sul riempimento di una glass tower.
Il marchio sta inoltre utilizzando il Gran Premio d’Italia per sostenere un più ampio programma di ospitalità a Milano. Fino al 6 settembre, il Park Hyatt Milan ospita esperienze di food, Champagne e cocktail legate al weekend di gara. Moët & Chandon Brut Impérial viene servito al bicchiere e in bottiglia a La Cupola e Mio Lab, mentre il ristorante dell’hotel Pellico 3 abbina Moët & Chandon Grand Vintage 2016 a un menu degustazione dello chef Guido Paternollo. La campagna si estende anche ad altri noti locali milanesi del food e dell’ospitalità, tra cui Peck, Maio, Le Specialità, Casa Fiori Chiari e Pasticceria San Carlo. Il percorso si concluderà il 6 settembre con l’afterparty ufficiale della Formula 1 al JustMe di Milano.
L’accordo attuale di LVMH con la Formula 1 dura fino al 2035, offrendo al gruppo del lusso un lungo orizzonte per costruire visibilità legata alle gare per i propri marchi. Moët & Chandon, fondata nel 1743 e venduta in oltre 150 paesi, è uno dei nomi più noti di questa strategia. L’azienda sta utilizzando la Formula 1 non solo per rafforzare l’immagine dello Champagne come simbolo di celebrazione, ma anche per collocare il prodotto in contesti premium di viaggio, ristorazione e intrattenimento durante un evento sportivo di grande richiamo.
S.Pellegrino sta seguendo un percorso diverso ma correlato intorno alla stessa gara. Il marchio italiano dell’acqua minerale, partner ufficiale della Scuderia Ferrari HP, organizza eventi gastronomici a Milano e Monza il 5 settembre con una selezione di ristoranti. L’idea è portare a tavola l’atmosfera del Gran Premio attraverso pasti condivisi, conversazione ed esperienze guidate da chef.
L’azienda sta inoltre utilizzando un design di bottiglia in edizione limitata legato all’occasione. La bottiglia presenta cinque etichette sovrapposte, ognuna stampata con una domanda diversa pensata per stimolare la conversazione durante la cena. Il concept mira a trasformare il pasto in un evento sociale interattivo piuttosto che in una semplice operazione di product placement.
Il programma del weekend di gara di S.Pellegrino comprende anche una presenza all’interno del Ferrari GP Club di Monza per tutti e tre i giorni dell’evento. Qui l’azienda propone un calendario culinario che affianca chef affermati a giovani talenti della S.Pellegrino Young Chef Academy. Il 4 settembre, la chef Antonia Klugmann de L’Argine a Vencò appare con Josefina Zojza, vincitrice italiana del S.Pellegrino Social Responsibility Award 2024-2025. Il 5 settembre, Fabio Pisani de Il Luogo Aimo e Nadia di Milano è previsto con Antonio Romano, executive chef di Nove a Villa della Pergola e vincitore italiano del Fine Dining Lovers Food for Thought Award nel 2019. Il 6 settembre, Edoardo Tizzanini, vincitore della finale italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-2025, è previsto insieme al suo mentore Giancarlo Perbellini di Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona.
La concentrazione di questi eventi a Monza e Milano riflette il valore unico del Gran Premio d’Italia per i marchi consumer. Monza è uno dei circuiti più antichi e riconoscibili della Formula 1, spesso descritto come il “Tempio della Velocità”, e attira una miscela di tifosi, ospiti corporate, sponsor e visitatori internazionali. Milano, a meno di un’ora di distanza, offre ai marchi accesso a retail di lusso, hotel, ristoranti e nightlife che possono estendere il Gran Premio oltre il circuito.
Per le aziende del vino, degli spirits e del food premium, questa combinazione crea un contesto in cui il prodotto può essere legato contemporaneamente a celebrazione, status e ospitalità. A Monza, Moët & Chandon è direttamente associata alla vittoria sul podio. A Milano e in circuito, S.Pellegrino si collega a Ferrari, fine dining e momenti di socialità. Hotel e ristoranti stanno usando lo stesso weekend per offrire esperienze brandizzate rivolte agli ospiti che vogliono qualcosa in più della sola gara.
Il risultato è un weekend di Gran Premio in cui la Formula 1 non serve solo come evento sportivo, ma anche come palcoscenico commerciale per alcuni dei nomi più noti del beverage di lusso e dell’ospitalità, dal podio dell’Autodromo Nazionale Monza alle sale da pranzo e ai bar del centro di Milano.