02-07-2026

I ricercatori hanno pubblicato su OENO One un nuovo studio che descrive un sistema di imaging iperspettrale “on-the-go”, progettato per monitorare la maturazione dell’uva nei vigneti di Tempranillo e aiutare i viticoltori a prendere decisioni sulla vendemmia in condizioni climatiche variabili.
L’articolo, pubblicato il 1° luglio nell’ultimo numero della rivista, è stato scritto da Aitana Tejada-González, Ignacio Barrio, Leonardo Poggi, Juan Fernández-Novales, Leticia Martínez-Lapuente, Zenaida Guadalupe e María P. Diago.
Lo studio si concentra su un problema pratico per i produttori di vino: le uve nello stesso vigneto non maturano sempre in modo uniforme e la variabilità climatica può ampliare queste differenze da un appezzamento, una fila o una stagione all’altra. Ciò rende più difficile stabilire il momento della vendemmia, soprattutto per le cantine che cercano di bilanciare livelli di zucchero, acidità, maturità fenolica e obiettivi stilistici nei vini rossi come il Tempranillo.
Secondo la scheda dell’articolo pubblicata da OENO One, i ricercatori hanno sviluppato un approccio di imaging iperspettrale mobile in grado di monitorare la maturazione dell’uva mentre si muove attraverso il vigneto. A differenza dei metodi di campionamento distruttivo, che richiedono la raccolta e l’analisi di bacche o grappoli, l’imaging iperspettrale può valutare lo stato del frutto senza rimuovere l’uva dalla vite. L’obiettivo è fornire ai viticoltori informazioni più dettagliate sull’intero vigneto e supportare scelte di vendemmia adattive quando i modelli meteorologici sono meno prevedibili.
L’imaging iperspettrale acquisisce informazioni da molte bande strette di luce invece di basarsi soltanto sulle immagini visibili standard. Nell’uso in vigneto, ciò può consentire a ricercatori e viticoltori di rilevare firme spettrali legate ai cambiamenti nella composizione dell’acino man mano che l’uva matura. Applicato in movimento, il metodo è pensato per raccogliere dati rapidamente su aree più ampie rispetto al campionamento manuale tradizionale.
Il lavoro è incentrato sul Tempranillo, uno dei vitigni più importanti della Spagna e una varietà ampiamente utilizzata per vini rossi fermi. Per i produttori che lavorano con quest’uva, la maturità al momento della vendemmia ha effetti diretti sul potenziale alcolico, sulla freschezza, sul profilo tannico, sullo sviluppo del colore e sulla coerenza complessiva da un lotto all’altro. Negli anni con maturazione irregolare o con andamenti termici variabili, uno strumento in grado di individuare le differenze all’interno di un vigneto potrebbe aiutare le cantine a separare il frutto con maggiore precisione o ad adeguare le date di raccolta per zona invece di vendemmiare interi appezzamenti in una sola volta.
Questo è rilevante per il settore delle bevande perché misurazioni più rapide e non distruttive della maturità potrebbero migliorare la raccolta selettiva, ridurre le perdite legate alla maturazione disomogenea e aiutare le cantine a mantenere uno stile di vino più costante nonostante le oscillazioni climatiche. Questi effetti dipenderebbero da quanto ampiamente la tecnologia funziona al di fuori delle condizioni di ricerca e dal fatto che i produttori possano adottarla a costi sostenibili.
La pubblicazione arriva mentre la pressione climatica continua a rimodellare la ricerca viticola. I viticoltori di molte regioni vinicole stanno affrontando maturazioni più precoci, picchi di calore e una maggiore variabilità nella composizione dell’uva al momento della vendemmia. In questo contesto, gli strumenti che forniscono informazioni sul vigneto in tempo reale o quasi reale stanno attirando attenzione come possibili modi per migliorare le decisioni in campo senza affidarsi soltanto alle analisi di laboratorio su campioni limitati.
La voce nell’indice di OENO One non fornisce tutti i dettagli metodologici nel materiale di fonte disponibile tramite la pagina di ricerca della rivista, ma identifica lo studio come un contributo volto a sostenere decisioni di vendemmia adattive in condizioni di variabilità climatica. Questa impostazione colloca la ricerca in un più ampio sforzo della viticoltura per passare da tempi di raccolta uniformi a una gestione più specifica per sito, basata su differenze misurate nello stato della vite e del frutto.
Lo studio si aggiunge a un corpus crescente di lavori sul telerilevamento e sulle tecnologie ottiche nei vigneti. Ricerche recenti nel settore hanno esaminato dati satellitari per i danni da ondate di calore, analisi non distruttive della composizione dell’uva e altri approcci basati su sensori per monitorare le prestazioni della vite e lo sviluppo del frutto. Il nuovo articolo estende questa direzione concentrandosi specificamente sull’imaging iperspettrale mobile durante il periodo di maturazione del Tempranillo.
Per le cantine, l’attrattiva pratica è semplice. Il momento della vendemmia è una delle decisioni più importanti della stagione e spesso deve essere presa rapidamente mentre le previsioni meteo cambiano. Se un sistema di sensori mobili può mappare in modo affidabile le differenze di maturità tra filari o appezzamenti, i viticoltori potrebbero destinare manodopera e attrezzature in modo più efficiente e decidere se parte dell’uva debba essere raccolta prima o dopo rispetto alle aree vicine.
La pubblicazione dell’articolo in una rivista peer-reviewed di scienza del vino dà visibilità al lavoro tra i ricercatori di viticoltura e i team tecnici delle cantine. Ulteriori valutazioni dipenderanno probabilmente da quanto accuratamente il sistema preveda i consueti indicatori di maturità e da quanto facilmente possa essere integrato nelle operazioni commerciali del vigneto durante la stretta finestra della vendemmia.