L'UE propone 45 miliardi di euro di finanziamenti agricoli anticipati per garantire l'accordo commerciale con il Mercosur dopo 25 anni di colloqui

La mossa mira a rispondere alle proteste degli agricoltori e a ottenere il sostegno dei Paesi chiave, mentre si avvicina il voto finale sullo storico accordo

07-01-2026

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EU Proposes €45 Billion Early Farm Funding to Secure Mercosur Trade Deal After 25 Years of Talks

L'Unione europea sta portando avanti un piano per sbloccare 45 miliardi di euro di finanziamenti anticipati per la Politica agricola comune (PAC), con l'obiettivo di garantire il sostegno all'accordo commerciale UE-Mercosur, da tempo in ritardo. La proposta, annunciata dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, giunge a pochi giorni dal vertice chiave previsto per lunedì in Paraguay, dove i leader dell'UE e del Mercosur sperano di finalizzare l'accordo di libero scambio dopo oltre 25 anni di negoziati.

In una lettera inviata ai presidenti del Consiglio europeo e del Parlamento, la von der Leyen ha illustrato il suo impegno a fornire agli agricoltori europei un accesso anticipato a circa 45 miliardi di euro dal bilancio della PAC per il periodo 2028-2034. I fondi sarebbero disponibili già nel 2028, consentendo agli Stati membri di utilizzare fino a due terzi delle risorse solitamente riservate alla revisione intermedia. Von der Leyen ha sottolineato che questa mossa è stata pensata per garantire un reddito equo agli agricoltori, una sicurezza alimentare a lungo termine e un miglioramento degli standard di vita nelle aree rurali.

L'annuncio segue mesi di proteste da parte degli agricoltori europei, che hanno espresso preoccupazione per l'aumento della concorrenza delle importazioni sudamericane nell'ambito dell'accordo commerciale proposto. A dicembre, l'opposizione italiana e francese ha bloccato i progressi dell'accordo e gli agricoltori hanno organizzato manifestazioni a Bruxelles contro la PAC e l'accordo Mercosur.

L'Italia ha risposto positivamente alla proposta della von der Leyen. Il primo ministro Giorgia Meloni ha rilasciato una dichiarazione in cui la definisce un "passo avanti positivo e significativo" nei negoziati sul bilancio dell'UE. Il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha stimato che l'Italia riceverà circa 10 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi, oltre ai 31 miliardi già stanziati per il periodo 2028-2034. Questi fondi non sono nuovi, ma vengono resi disponibili prima del previsto e devono essere utilizzati specificamente per l'agricoltura. Secondo Lollobrigida, questa misura annulla il taglio del 22% previsto in precedenza per i finanziamenti all'agricoltura italiana e potrebbe addirittura portare a un aumento rispetto al periodo precedente.

L'accordo UE-Mercosur eliminerebbe le tariffe sul 91% delle esportazioni dell'UE verso Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Questo dovrebbe far risparmiare alle imprese europee oltre 4 miliardi di euro all'anno in dazi doganali. Ad esempio, le tariffe attuali raggiungono il 35% sul vino, il 10% sull'olio d'oliva e il 28% sui prodotti caseari esportati dall'Europa. L'accordo promette anche un migliore accesso alle materie prime critiche e alle terre rare del Sud America, risorse attualmente dominate dalla Cina.

Nonostante l'Italia si sia orientata a sostenere l'accordo, la Francia rimane cauta. I funzionari francesi hanno chiesto garanzie che i prodotti agricoli importati rispettino gli standard sanitari e ambientali dell'UE, un principio noto come reciprocità. La questione sarà discussa in una prossima riunione dei ministri dell'Agricoltura dell'UE.

La decisione finale spetta al voto degli ambasciatori dei 27 Stati membri dell'UE, previsto per venerdì a Bruxelles. L'accordo richiede una maggioranza qualificata; l'opposizione di soli quattro Paesi che rappresentano almeno il 35% della popolazione dell'UE potrebbe bloccarlo. Ungheria e Polonia si sono già dichiarate contrarie, mentre Belgio e Austria dovrebbero astenersi.

Se approvato, la von der Leyen dovrebbe recarsi in Paraguay la prossima settimana per firmare l'accordo a nome dell'UE. L'accordo aprirebbe agli esportatori europei un mercato di 270 milioni di consumatori in Sud America e segnerebbe un importante passo avanti nelle relazioni commerciali transatlantiche.

Lo sblocco anticipato dei fondi della PAC sembra avere lo scopo di alleviare le preoccupazioni degli Stati membri scettici e dei loro settori agricoli. Mentre alcune organizzazioni di agricoltori rimangono diffidenti nei confronti dell'aumento della concorrenza da parte dei Paesi del Mercosur, i sostenitori sostengono che l'accordo porterà benefici significativi in diversi settori, compreso quello agricolo, riducendo i costi di esportazione e ampliando l'accesso al mercato.

Mentre i negoziati proseguono questa settimana a Bruxelles e nelle capitali europee, tutti gli occhi sono puntati sul fatto che la Francia si unirà all'Italia nel sostenere l'accordo o manterrà le sue riserve. Il risultato determinerà se uno dei più grandi accordi di libero scambio al mondo andrà finalmente avanti dopo decenni di discussioni.

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