Le scorte di vino italiano aumentano dell'8,6% per il calo dei consumi e l'accelerazione dell'innovazione

I produttori si spostano verso i vigneti d'alta quota, abbracciano i vini a bassa gradazione alcolica e affrontano l'aumento delle scorte in un contesto di acclamazione globale e di cambiamenti normativi

05-01-2026

Condividi!

Italian Wine Stocks Surge 8.6 Percent as Consumption Falls and Innovation Accelerates

La stampa enologica italiana entra nella prima domenica del 2026 con una forte attenzione all'eccellenza, all'identità e alle sfide strutturali del settore, come riportato il 4 gennaio 2026. Al centro dell'attenzione c'è l'ultima classifica "Top 100" del critico Kerin O'Keefe, dove tre storiche denominazioni di vini rossi italiani dominano il podio con punteggi perfetti. Il Brunello di Montalcino La Pieve 2021 di La Gerla, il Chianti Classico Gran Selezione Radda Bragantino 2021 di Monteraponi e il Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2019 di Cavallotto hanno ricevuto ciascuno 100 punti, confermando la levatura internazionale dei vigneti d'alta quota e dei terroir tradizionali del centro e del nord Italia.

L'altitudine è anche il motore strategico delle ultime decisioni di Baglio di Pianetto. L'azienda siciliana ha scelto di concentrare il suo futuro sui vigneti di montagna per preservare freschezza ed eleganza, concentrando la produzione su Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi, mentre ha rinunciato alle sue partecipazioni a Noto. La mossa riflette una tendenza più ampia verso siti più freschi in risposta ai cambiamenti climatici.

In Veneto, l'innovazione radicata nella tradizione definisce Siridia, il nuovo progetto lanciato a Negrar da Samuela ed Edoardo Speri. L'iniziativa comprende vini distintivi e un'originale gamma di liquori, evidenziata da un Amaro che fonde uve appassite di Amarone con botaniche selezionate, collegando tecniche storiche e gusti contemporanei.

I paesaggi vulcanici dei Campi Flegrei sono di nuovo sotto i riflettori grazie a La Sibilla, dove la famiglia Di Meo continua il suo lavoro con vigneti non innestati e antiche cisterne romane. Falanghina e Piedirosso restano centrali, insieme alla riscoperta di varietà autoctone che esprimono la storia e i terreni unici dei Campi Flegrei.

In Emilia-Romagna, Chiarli 1860 segna un importante traguardo: la storica cantina modenese festeggia un secolo di attività investendo in una nuova linea di imbottigliamento e in sistemi tecnologici avanzati. Il rinnovamento mira a rispondere ai mercati globali sempre più esigenti senza compromettere l'identità dell'azienda.

Anche le produzioni più piccole e limitate trovano spazio nel servizio di questa settimana. Per la festività dell'Epifania, Carlo e Marco Carini presentano "Lumia", un Sans Année vendemmiato tardivamente da uve Sémillon biologiche, affinato in barrique e prodotto in sole 1.100 bottiglie numerate. In Campania, Cantine Di Marzo festeggia il riconoscimento nazionale: Vigna Laure Greco di Tufo DOCG Riserva 2023 riceve il premio Tre Bicchieri del Gambero Rosso, confermando la forza del progetto guidato da Ferrante Di Somma in Irpinia.

La cultura del vino italiano è stata più in generale protagonista del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato come il cibo e il vino siano tra i motivi per cui l'Italia è apprezzata nel mondo, a pochi giorni dal riconoscimento ufficiale da parte dell'UNESCO della cucina italiana come parte del patrimonio culturale dell'umanità.

L'attenzione si rivolge anche a territori meno conosciuti, come la Val d'Ossola, dove la famiglia Garrone sta rilanciando il Prünent, storico ecotipo di Nebbiolo coltivato in una delle zone più settentrionali del Piemonte. Allo stesso tempo, il Consorzio Italia del Vino delinea la sua visione per il 2026, sottolineando l'entusiasmo, la bellezza, la sperimentazione, la stabilità e la resilienza, sulla base delle riflessioni dei leader che rappresentano 24 grandi gruppi e il 15% delle esportazioni di vino italiano.

I dati di Cantina Italia evidenziano la crescente preoccupazione per le scorte. Al 30 novembre 2025, le scorte hanno raggiunto i 53,4 milioni di ettolitri, con un aumento dell'8,6% rispetto all'anno precedente, con vendite lente e consumi in calo che interessano sia le grandi DOC sia le aree più piccole e di pregio. La questione è strettamente legata ai cambiamenti normativi, tra cui il nuovo decreto interministeriale del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dell'Agricoltura, che definisce finalmente un quadro giuridico per i vini a basso e nullo contenuto alcolico, salvaguardando le denominazioni storiche.

Questo segmento sta già passando dalla teoria alla pratica. Ca' di Frara presenta "Pazza Idea", un vino analcolico sviluppato da Luca Bellani con la tecnologia dell'osmosi e le uve della Mosella, un progetto concepito in Germania che anticipa l'evoluzione del mercato italiano. In prospettiva, il sommelier Luisito Perazzo osserva che le varietà autoctone e la maggiore consapevolezza dei consumatori determineranno il modo di bere nel 2026.

Le previsioni di vendemmia aggiungono un ulteriore livello di complessità. Mentre l'annata 2025 dovrebbe essere eccellente, con una produzione stimata in 47,4 milioni di ettolitri, le prospettive per il 2026 appaiono più difficili a causa delle elevate scorte e del continuo calo dei consumi.

A livello internazionale, il Cile è sotto i riflettori con la nomina di Viña Vik a migliore azienda vinicola del mondo da parte di The World's 50 Best Vineyards 2025, riconosciuta per la sua architettura, l'enoturismo coinvolgente e i vini provenienti da microclimi distinti. L'aprile 2025 viene inoltre ricordato come un mese chiave per il vino italiano e mondiale, caratterizzato da dibattiti di politica agricola, gestione delle eccedenze e considerazioni strutturali a lungo termine.

Il calendario degli eventi rafforza il ruolo centrale del vino nella cultura italiana. A partire dal 2026, la Guida Michelin introduce i "Grappoli", un nuovo sistema che assegna alle cantine uno, due o tre grappoli accanto ai vigneti consigliati. Cresce anche l'attesa per Wine&Siena, che riunirà ancora una volta più di 100 cantine selezionate da The WineHunter Award, con il supporto di una nuova partnership con il Consorzio del Nobile di Montepulciano. I talenti emergenti restano al centro dell'attenzione grazie agli Under 40 del vino italiano, la cui energia e visione saranno messe in mostra prima della fiera Only Wine.

La gestione strategica emerge come tema ricorrente in tutto il settore. FORBUS, una rete creata da QUIDQUID Srls, si posiziona sull'idea che la qualità da sola non sia più sufficiente. Integrando viticoltura, gestione della cantina, enologia, vendite, branding e risultati finanziari sotto un unico team di gestione, il progetto mira ad aiutare le aziende vinicole a navigare nella complessità, dai mercati e dai costi all'enoturismo, alla sostenibilità e all'aumento dei prodotti a basso e nullo contenuto alcolico.

Ti è piaciuta la lettura? Condividetela con altri!