Quasi il 74% dei viticoltori spagnoli ha più di 50 anni e il settore deve far fronte a un'urgente carenza di giovani
L'invecchiamento della forza lavoro e l'esodo rurale minacciano il settore vinicolo spagnolo da 22,4 miliardi di euro, con oltre 22.000 nuove assunzioni a breve termine
martedì 30 dicembre 2025

Nel cuore della Spagna, la cantina cooperativa Cuatro Rayas a La Seca, Valladolid, è un simbolo di tradizione e cambiamento. Fondata 90 anni fa, i suoi tini originali in cemento si affiancano ora a moderni serbatoi in acciaio inossidabile, riflettendo l'evoluzione della tecnologia di vinificazione. Fuori, la pioggia autunnale cade sui vigneti che hanno sopportato un'altra estate intensa, ricordando le sfide climatiche che la regione deve affrontare.
L'industria vinicola spagnola, valutata 22,4 miliardi di euro, sta affrontando una crisi demografica. Un recente rapporto dell'Organizzazione Interprofessionale Spagnola del Vino (OIVE) evidenzia l'urgente necessità di un rinnovamento generazionale. Lo studio ha rilevato che quasi il 74% dei viticoltori spagnoli ha più di 50 anni, mentre solo il 9,3% ha meno di 40 anni. Nei prossimi anni il settore dovrà assumere oltre 22.000 lavoratori più giovani per sostituire quelli che raggiungono l'età della pensione.
Fernando Ezquerro, presidente dell'OIVE, avverte che senza l'ingresso di nuove generazioni nel settore, il settore vinicolo spagnolo potrebbe subire un forte declino. "Se non c'è uva, non c'è vino", dice. Il problema non è solo della Spagna; anche i viticoltori francesi stanno lottando contro le pressioni economiche e i cattivi raccolti. Tuttavia, la Spagna si trova ad affrontare una sfida particolare dovuta allo spopolamento delle campagne. Sebbene le aree rurali coprano la maggior parte del territorio del Paese, ospitano meno del 16% della popolazione. I giovani continuano a lasciare le città in cerca di istruzione e lavoro.
Ezquerro ritiene che sia essenziale rendere l'industria del vino più attraente per i giovani. Sottolinea che la modernizzazione e la sostenibilità sono fattori chiave per attirare nuovi talenti. Il settore rappresenta circa il 2% dei posti di lavoro in Spagna e contribuisce all'1,6% del PIL.
Óscar de Íscar rappresenta la nuova generazione che l'industria spera di attrarre. A 36 anni, laureato in ingegneria chimica e gestione di un'azienda vinicola, gestisce i 60 ettari di vigneti della sua famiglia come parte di Cuatro Rayas. De Íscar dice di aver sempre saputo che avrebbe continuato la tradizione vitivinicola della sua famiglia, ma riconosce che molti giovani non vedono opportunità simili nella vita rurale o nell'agricoltura.
Fa notare che l'imprenditorialità non è molto diffusa tra i giovani spagnoli. "I viticoltori sono uomini d'affari e questa professione deve essere vista e valorizzata per quello che è", afferma De Íscar. De Íscar è anche a capo di un gruppo di lavoro per i giovani all'interno dell'associazione delle cooperative agroalimentari spagnole e sottolinea che molti giovani spagnoli preferiscono un lavoro statale stabile piuttosto che avviare un'attività in proprio.
Nonostante queste sfide, De Íscar ritiene che la generazione di oggi sia più preparata che mai, grazie all'accesso a tecnologie e istruzione avanzate. Per De Íscar questo è il fondamento per costruire una nuova visione dell'enologia spagnola.
La stessa cantina Cuatro Rayas si è adattata ai tempi che cambiano. Il suo moderno negozio si rivolge sia ai turisti che agli abitanti del luogo, offrendo non solo vino ma anche specialità alimentari come il panettone. L'azienda impiega un team di pubbliche relazioni e accoglie i visitatori lungo i crescenti itinerari enoturistici della Spagna.
Per molte piccole città spagnole, la viticoltura rimane un'ancora di salvezza economica. Ezquerro sottolinea che i vigneti aiutano a sostenere le popolazioni locali e contribuiscono agli obiettivi ambientali immagazzinando carbonio nel suolo. Sostiene che la conservazione del patrimonio vitivinicolo spagnolo è fondamentale per ragioni sia culturali che economiche.
I leader del settore concordano sul fatto che raccontare la storia che si cela dietro ogni bottiglia - la terra, la gente e le tradizioni - è fondamentale per attirare le nuove generazioni. Sperano che, condividendo queste storie in modo più efficace, possano ispirare i giovani a vedere la viticoltura non solo come un lavoro, ma come uno stile di vita significativo per il quale vale la pena lottare.