22-08-2024

Nel mondo rarefatto dei vini pregiati, poche bottiglie hanno il prestigio e il fascino di Petrus. Proveniente dalla denominazione Pomerol di Bordeaux, Petrus è più di un semplice vino: è un simbolo di opulenza, un punto di riferimento dell'eccellenza vinicola e, per molti, un investimento tanto quanto un piacere. Così, quando un gruppo di giovani festaioli in un esclusivo beach club di Cannes ha deciso di utilizzare diverse bottiglie di Petrus 2006 - valutate 12.000 euro l'una - per fare una sangría, l'atto ha scatenato indignazione, fascino e un acceso dibattito sulle piattaforme dei social media.
L'evento ha avuto luogo a La Guérite, un elegante locale sulla spiaggia, durante una festa di lusso organizzata da Chingon Nights. Secondo i video condivisi su Instagram, il gruppo aveva acquistato dieci bottiglie di Petrus, per una spesa totale di 120.000 euro. Ma è stato l'uso di quattro di queste bottiglie per preparare una sangría - una bevanda tradizionalmente preparata con vini di prezzo più modesto - che ha lasciato molti osservatori a bocca aperta. Il filmato mostra i giovani avventori che travasano allegramente lo stimato Bordeaux in una grande ciotola da punch riempita con fette di frutta e succo, trasformando uno dei vini più prestigiosi del mondo in quello che molti hanno visto come un cocktail stravagante.
La reazione degli utenti dei social media è stata rapida: il video ha suscitato un misto di shock, indignazione e incredulità. Il sentimento generale online è stato di disapprovazione, con molti che hanno messo in dubbio l'apprezzamento del gruppo - o l'apparente mancanza di questo - per l'artigianalità e il patrimonio racchiusi in una bottiglia di Petrus. I critici hanno definito l'atto come uno spreco, persino irrispettoso, nei confronti del vino e di coloro che lo producono. Alcuni commenti hanno accennato alla possibilità che il video potesse essere uno scherzo o una trovata di marketing, suggerendo che il vino potrebbe non essere il vero Petrus. Tuttavia, a prescindere dall'autenticità delle bottiglie, il clamore è stato innegabile.
Anche gli esperti di enologia sono intervenuti sulla questione, offrendo spunti che hanno approfondito la polemica. Il consenso tra questi professionisti è che l'utilizzo di un vino di tale calibro per la sangría non è solo un abbinamento sbagliato, ma un fraintendimento di ciò che rende Petrus - e i vini come lui - così straordinari. I vini invecchiati come il Petrus 2006 sono apprezzati per i loro profili complessi, che spesso mostrano strati di sapori sfumati che si sviluppano nel tempo. Queste caratteristiche sono il risultato di anni di coltivazione meticolosa, di un'attenta vinificazione e di un paziente invecchiamento. Mescolando il vino con succhi di frutta e altri ingredienti, molto di ciò che rende speciale il Petrus viene messo in ombra o addirittura perso del tutto. Come ha sottolineato un sommelier, la sangría si ottiene al meglio con vini più giovani e fruttati, in grado di armonizzarsi con la dolcezza e l'acidità degli altri componenti senza essere sovrastati.
L'incidente di Cannes porta alla luce un più ampio dibattito culturale sul lusso e sul suo ruolo nella società contemporanea. Da un lato, i beni di lusso, che si tratti di un vino pregiato, di una borsa firmata o di un'auto sportiva, sono spesso visti come status symbol, consumati in modo vistoso per riflettere ricchezza e successo. L'atto di fare la sangría con Petrus potrebbe essere interpretato come una manifestazione estrema di questo fenomeno: un'ostentazione destinata a scioccare, provocare o semplicemente ostentare ricchezza.
Tuttavia, il lusso comporta anche un'implicita aspettativa di apprezzamento e rispetto per l'artigianato. Il furore suscitato da questa sangría suggerisce che, per molti, esiste una linea di demarcazione tra il godere del lusso e lo sprecarlo. Sottolinea anche una tensione tra libertà personale e norme culturali. Sebbene coloro che hanno acquistato il vino avessero tutto il diritto di farne ciò che volevano, la loro scelta ha toccato un nervo scoperto tra coloro che credono che certe cose - in particolare oggetti di tale rarità e artigianalità - meritino un certo grado di riverenza.
Il dibattito continua ad attraversare il mondo del vino e non solo: alcuni difendono il diritto del gruppo di utilizzare il vino come meglio crede, mentre altri rimangono fermi nelle loro critiche. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che questo episodio ha riacceso la discussione sul valore che attribuiamo al lusso e sul modo in cui scegliamo di esprimerlo o sfruttarlo. Alla fine, sia che venga visto come un'indulgenza giocosa o come un palese abuso di un grande vino, il Petrus sangría di Cannes sarà probabilmente ricordato meno per il suo sapore e più per le domande che solleva sul gusto, sul privilegio e sul panorama in continua evoluzione del lusso.
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