Il mercato dei vini pregiati subisce una forte flessione a causa del crollo della domanda globale

I dati del settore mostrano che i prezzi dei Bordeaux sono scesi del 16% in cinque anni, ma emergono segnali di stabilità e di cambiamento dei gusti dei collezionisti

25-02-2026

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Fine Wine Market Suffers Sharp Decline as Global Demand Plummets

Il mercato dei vini pregiati si trova ad affrontare un periodo difficile nel 2026, con gli addetti ai lavori e i dati che indicano una significativa flessione. Gli acquirenti e i venditori di tutto il mondo segnalano un rallentamento delle vendite, con alcuni dei produttori più prestigiosi del mondo che registrano un drastico calo della domanda. Un acquirente di un importante monopolio vinicolo ha recentemente riferito che nel 2025 sono state vendute solo quattro bottiglie di un vino italiano di punta, rispetto alle oltre 20 casse di pochi anni fa.

I dati di mercato confermano questi aneddoti. L'indice Liv-Ex 50, che traccia la performance dei principali vini di Bordeaux, è sceso di oltre il 16% negli ultimi cinque anni. Il calo a due anni è del 15%. Questi numeri riflettono una più ampia incertezza economica e geopolitica, che ha colpito i mercati dei beni di lusso in tutto il mondo. Tuttavia, se si guarda a periodi più brevi, il quadro è meno cupo. Nell'ultimo anno, il Liv-Ex 50 è sceso solo del 3,6% e quest'anno è rimasto piatto. Sebbene sia troppo presto per definirla una ripresa, ciò suggerisce che per il momento il peggio potrebbe essere passato.

La stessa definizione di "vino pregiato" si sta evolvendo. Tradizionalmente associato a prezzi elevati e a regioni come Bordeaux, il vino pregiato è sempre più definito dall'intento piuttosto che dal solo costo. I collezionisti acquistano questi vini non per un consumo immediato, ma per un futuro godimento o investimento. Questo cambiamento di prospettiva è importante perché riflette l'evoluzione del comportamento dei consumatori.

Gli anni della pandemia hanno visto un'impennata nell'acquisto di vino, in quanto le persone cercavano conforto e piacere durante la chiusura. Molti collezionisti hanno fatto scorta di vini giovani a prezzi elevati, il che ha portato a un eccesso di offerta nelle cantine private di oggi. Justin Knock MW, fondatore di Elevage Wines, osserva che mentre il consumo rimane costante, gli acquisti sono rallentati mentre i collezionisti esauriscono le scorte esistenti. Mick O'Connell MW, responsabile di Bonhams per il Regno Unito e l'Europa, osserva che questo eccesso di vino giovane è ora fermo nelle cantine di tutto il mondo. Sottolinea che un buon giro d'affari è essenziale per mantenere la liquidità nel mercato dei vini pregiati e che attirare i venditori gestendo le aspettative di prezzo rimane una sfida.

Ci sono segnali di ripresa anche al di fuori di Bordeaux. L'indice Liv-Ex 100, che comprende Borgogna, Champagne, Toscana e altre regioni oltre a Bordeaux (che ora rappresenta solo il 41% dell'indice), è rimasto sostanzialmente stabile nell'arco di cinque anni e quest'anno ha addirittura registrato un leggero aumento. Questa diversificazione riflette l'evoluzione dei gusti dei collezionisti. Maureen Downey, consulente per clienti privati con sede negli Stati Uniti, riferisce che i nuovi collezionisti stanno andando oltre i nomi classici come Domaine de la Romanée-Conti (DRC) in Borgogna e mostrano interesse per Champagne, Piemonte e Toscana.

Anche la natura globale del mercato dei vini pregiati si sta accentuando. Collezionisti provenienti da Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente sono acquirenti e venditori attivi, creando una liquidità e una trasparenza mai viste prima. Le case d'asta riportano vendite che coprono continenti diversi nell'ambito di un singolo evento.

I collezionisti mostrano anche una maggiore disponibilità a provare vini provenienti da regioni meno tradizionali. Vini come l'Assyrtiko dalla Grecia, l'Etna Bianco e Rosso dalla Sicilia, il Soave dall'Italia e i vini australiani di fascia alta stanno guadagnando terreno tra gli appassionati che ne apprezzano sia la qualità che i prezzi in crescita.

Nonostante le difficoltà, gli esperti del settore vedono motivi di ottimismo. Sarah Abbott MW di Swirl Group sottolinea che l'esperienza unica di condividere una bottiglia eccezionale con gli amici continua a guidare l'interesse per il vino pregiato. Questo senso di comunità e di piacere condiviso rimane al centro del mercato.

Sebbene le sfide persistano sia per i produttori che per i commercianti, vi sono indicazioni che il vino pregiato si sta adattando a nuove realtà. Un interesse regionale più ampio, una partecipazione globale e una rinnovata attenzione agli aspetti sociali del consumo di vino suggeriscono che, sebbene i tempi siano difficili, potrebbero emergere germogli verdi per coloro che sono disposti a guardare oltre i confini tradizionali.

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