Carlsberg registra una solida crescita dei ricavi nel terzo trimestre grazie alle bevande analcoliche, nonostante le difficoltà in Cina

Carlsberg conferma una crescita dell’utile annuo del 4%-6% dopo l’aumento del 7,5% dei volumi organici in Europa centrale e orientale e in India

mercoledì 4 novembre 2026

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Carlsberg ha dichiarato martedì 3 novembre di aver registrato una solida crescita dei ricavi nel terzo trimestre, sostenuta dall’aumento delle vendite di bevande analcoliche e bibite, che ha compensato la debolezza del mercato cinese.

Nel suo aggiornamento sull’andamento dell’attività, il produttore di birra ha riferito che i volumi organici sono cresciuti dello 0,3% in Europa occidentale e del 7,5% in Europa centrale e orientale e in India. La società ha inoltre comunicato che i volumi del marchio Carlsberg sono aumentati del 3%, mentre quelli di Tuborg sono rimasti stabili.

L’aggiornamento evidenzia una composizione dell’attività che sta assumendo un’importanza crescente per i grandi produttori di birra, in un contesto di forti differenze nella crescita da un mercato all’altro. I risultati di Carlsberg indicano che la birra analcolica e le altre bevande non a base di birra possono sostenere l’attività quando la domanda è sotto pressione in alcuni mercati tradizionali della birra. Questa tendenza potrebbe avere un peso più ampio nel settore delle bevande, mentre i grandi gruppi puntano a una crescita più stabile ampliando la propria offerta.

Carlsberg ha confermato le previsioni per l’intero anno e ha dichiarato di aspettarsi ancora una crescita organica dell’utile operativo del 4%-6%, rispetto all’utile operativo di 13.686 milioni di DKK registrato nel 2025. La società non ha modificato le previsioni, nonostante quello che ha definito un contesto commerciale difficile in Cina.

L’amministratore delegato Jacob Aarup-Andersen ha affermato che i risultati del terzo trimestre riflettono il buon andamento in molti mercati e la resilienza di quello che ha definito il portafoglio multi-bevanda di Carlsberg. Ha aggiunto che il portafoglio ha più che compensato le difficoltà in Cina.

La società ha inoltre dichiarato di aver esteso all’Azerbaigian, all’Armenia e alla Georgia la partnership strategica con PepsiCo. Secondo Carlsberg, l’intesa le offre una base più solida per sviluppare un’attività multi-bevanda in tutta la regione, ampliando una strategia che va oltre le tradizionali vendite di birra.

Carlsberg ha dichiarato di prevedere inoltre che la joint venture con Sapporo nel Sud-est asiatico venga completata entro la fine dell’anno. La società ha aggiunto che prosegue il lavoro su una possibile offerta pubblica iniziale (IPO) della propria attività in India.

I dati mettono in luce il ruolo sempre più importante dell’India nell’attuale profilo di crescita di Carlsberg. Nel riportare una crescita organica dei volumi del 7,5% per l’Europa centrale e orientale e l’India, la società ha indicato queste aree congiuntamente, facendone una delle zone di espansione più evidenti del trimestre. Il dato contrasta con quello della Cina, dove, secondo la società, le condizioni commerciali sono rimaste difficili.

Per investitori e concorrenti, l’aggiornamento offre un nuovo segnale di come i grandi produttori di birra si stiano adattando a una domanda di birra più debole o volatile in alcuni mercati. Un’offerta più ampia, che comprende birra analcolica e bibite, sta diventando sempre più parte integrante dei risultati economici, anziché restare un’attività secondaria. La decisione di Carlsberg di confermare le previsioni sull’utile indica che il management ritiene che queste categorie, insieme alla crescita in Europa e in India, siano sufficientemente solide da sostenere l’attività in un contesto di mercato disomogeneo.

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