A ottobre le transazioni di ristoranti e bar indipendenti negli Stati Uniti sono diminuite del 2,7%
Secondo Fiserv, lo scontrino medio è aumentato del 2,2%, attenuando il calo dello 0,5% delle vendite; i ristoranti a servizio limitato hanno registrato i risultati peggiori
mercoledì 4 novembre 2026

A ottobre, ristoranti e bar di piccole dimensioni negli Stati Uniti hanno registrato meno transazioni, prolungando una fase debole per le piccole imprese della ristorazione, nonostante l’aumento dello scontrino medio. I dati diffusi martedì 3 novembre da Fiserv mostrano che le transazioni di queste attività sono diminuite del 2,7% rispetto a un anno prima, mentre le vendite nominali sono calate dello 0,5%.
I dati indicano che il flusso di clienti continua a essere sotto pressione nei locali di dimensioni ridotte del settore della ristorazione e dei bar. L’aumento dello scontrino medio ha contribuito a contenere il calo delle vendite in valore, ma non è bastato a compensare interamente la diminuzione delle transazioni. Fiserv ha riferito che lo scontrino medio è aumentato del 2,2% rispetto a ottobre 2025. Questo indicatore riflette sia i prezzi sia ciò che acquistano i clienti e non costituisce quindi una misura pura dell’inflazione.
Il dato di ottobre proviene dal Fiserv Small Business Index, che monitora il valore delle vendite e le transazioni nei punti vendita delle piccole imprese negli Stati Uniti. Fiserv ha dichiarato che l’indice copre complessivamente circa due milioni di piccole imprese. La società ha inoltre precisato che il database non riguarda soltanto ristoranti e bar e non rappresenta una rilevazione completa dell’intero mercato statunitense.
Rispetto a settembre, il calo delle transazioni nei ristoranti e nei bar ha rallentato. Fiserv ha riferito che a settembre le transazioni erano diminuite del 3,9% su base annua: il dato di ottobre segna quindi un miglioramento di 1,2 punti percentuali. Su base mensile, a ottobre le vendite sono aumentate dello 0,2%.
I dati di ottobre mostrano anche andamenti diversi tra le varie tipologie di attività del settore della ristorazione e delle bevande. I ristoranti a servizio limitato, categoria che comprende molti locali fast casual e di ristorazione veloce, hanno registrato un calo delle vendite del 2,2% su base annua. I ristoranti a servizio completo hanno fatto leggermente meglio, con vendite in aumento dello 0,5%. Tra i tre segmenti, le attività incentrate sulle bevande alcoliche hanno ottenuto il risultato migliore, con vendite in crescita del 3,7%.
Queste differenze suggeriscono che i consumatori continuano a spendere in modo selettivo, anziché ridurre gli acquisti in maniera uniforme in tutto il settore. La debolezza delle vendite nei locali a servizio limitato indica che il traffico non sembra tornare in modo generalizzato nei format più economici, nonostante queste attività siano spesso più esposte alla domanda quotidiana dei consumatori. Al tempo stesso, la crescita nei ristoranti a servizio completo e nei bar suggerisce che alcuni clienti continuano a spendere in categorie legate ai pasti fuori casa e alle occasioni di socialità.
Nel complesso, tuttavia, a ottobre il quadro per le piccole attività è rimasto debole. Un calo delle transazioni segnala di norma meno visite o meno ordini, una tendenza difficile da assorbire per le imprese indipendenti. Scontrini più elevati possono sostenere i ricavi per un certo periodo, ma non compensano interamente la perdita di volumi, soprattutto per le attività che devono gestire i costi del lavoro, delle materie prime e degli spazi.
Poiché i dati sulle vendite sono nominali, misurano gli incassi in dollari senza correggerli per l’inflazione. Un’attività può quindi registrare vendite stabili o in lieve aumento pur servendo meno clienti, se i prezzi salgono o gli acquirenti scelgono prodotti più costosi. I dati di ottobre mostrano chiaramente questa dinamica: lo scontrino medio è aumentato, ma le vendite totali sono comunque diminuite su base annua perché il calo delle transazioni è stato più marcato.
La pubblicazione dei dati si aggiunge ai segnali che indicano un andamento disomogeneo della domanda dei consumatori nelle piccole attività dell’ospitalità, mentre il 2026 si avvicina agli ultimi mesi. Per i ristoratori e i gestori di bar, il punto centrale del rapporto di ottobre non era soltanto la crescita delle vendite in valore, ma anche l’eventuale ripresa del flusso di clienti. Su questo fronte, il settore era ancora al di sotto dei livelli di un anno prima, sebbene il peggioramento fosse meno marcato che a settembre.
Fiserv ha pubblicato i dati di ottobre nell’ambito del suo indice mensile martedì 3 novembre. Il rapporto si basava sulle transazioni registrate tramite sistemi di punto vendita e mirava a mostrare le tendenze tra le piccole imprese, non a fornire un censimento completo dei ristoranti e dei bar statunitensi.