25-08-2026

La Russia ha detto di essere pronta a quello che ha definito un dialogo costruttivo con l’Armenia sui controlli fitosanitari, mentre le restrizioni commerciali imposte negli ultimi mesi continuano a colpire un’ampia gamma di esportazioni armene, comprese bevande alcoliche e acqua minerale.
La dichiarazione è arrivata il 24 agosto dal vicepremier russo Alexey Overchuk, secondo TASS, citata da Public Radio of Armenia. Parlando al canale Telegram Yunashev Live, Overchuk ha detto che per Mosca la questione centrale non era la politica ma il rispetto delle norme fitosanitarie.
«Le prescrizioni per il controllo fitosanitario devono essere rispettate», ha detto Overchuk. Ha aggiunto che la Russia era pronta per un dialogo costruttivo, ma ha affermato che Mosca vedeva «alcuni problemi dal lato armeno» e che i colloqui sulla questione erano già in corso.
Overchuk ha collegato la questione a un recente incontro tra la ministra russa dell’Agricoltura Oksana Lut e il ministro dell’Economia armeno Gevorg Papoyan. Ha detto che Lut aveva sollevato preoccupazioni su ortaggi e frutta importati dall’Armenia. Secondo Overchuk, il problema non era in senso generale la qualità del prodotto, ma la presenza di parassiti e malattie.
La Russia ha gradualmente inasprito negli ultimi mesi le restrizioni su una serie di merci armene, citando quelle che definisce violazioni dei requisiti veterinari e fitosanitari. Le misure hanno riguardato frutta, ortaggi, fiori, pesce, latticini, acqua minerale e bevande alcoliche.
Ciò rende la disputa significativa al di là dell’agricoltura. L’Armenia conta sulla Russia come mercato importante per le esportazioni di alimenti e bevande, e continui controlli o restrizioni sulle bevande alcoliche potrebbero pesare sui produttori armeni e creare maggiore incertezza normativa per importatori e distributori che trattano vini e distillati del Paese. L’effetto dipenderebbe dalla rapidità con cui le due parti riusciranno a concordare misure correttive e dal fatto che le autorità russe decidano o meno di allentare i controlli esistenti.
La posizione russa, come descritta da Overchuk, suggerisce che Mosca voglia risposte tecniche da parte dell’Armenia prima di cambiare linea. Rosselkhoznadzor, l’agenzia federale russa per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria, ha detto di essere in attesa dei risultati delle indagini dell’Armenia sulle violazioni individuate. L’agenzia vuole inoltre informazioni sulle misure adottate e un piano d’azione concepito per allineare le esportazioni armene agli standard dell’Unione economica eurasiatica.
Fino al completamento di questo processo, Rosselkhoznadzor ha indicato che le restrizioni non saranno allentate né revocate. Ciò lascia gli esportatori armeni ad affrontare un periodo di incertezza in un momento in cui l’accesso al mercato russo resta commercialmente importante per diverse categorie di merci, comprese le bevande.
Dal lato armeno, il Food Safety Inspection Body ha detto di rimanere in costante contatto con Rosselkhoznadzor. Le autorità armene affermano che i due organismi stanno coordinando le misure e un piano d’azione destinato a garantire il rispetto dei requisiti veterinari e fitosanitari dell’Unione economica eurasiatica.
Il linguaggio usato da entrambe le parti indica uno sforzo per mantenere la disputa entro un quadro regolatorio, anche se l’impatto commerciale cresce. Il messaggio della Russia è che le importazioni possono continuare solo se vengono rispettati gli standard di ispezione. La risposta dell’Armenia è che sta affrontando le preoccupazioni con il regolatore russo e preparando la documentazione e le misure correttive necessarie.
Per i produttori armeni di vino, brandy e altre bevande alcoliche, la questione è particolarmente delicata perché le interruzioni commerciali possono incidere rapidamente sulle spedizioni, sulla pianificazione delle scorte e sui rapporti con i distributori. Se le ispezioni dovessero diventare più lente o se le restrizioni dovessero ampliarsi, gli esportatori potrebbero subire ritardi nel far arrivare le merci in uno dei loro mercati confinanti più importanti. Anche laddove i prodotti non siano formalmente vietati, una vigilanza più severa può aumentare i costi e complicare la logistica.
L’inclusione di acqua minerale e bevande alcoliche nell’elenco dei prodotti interessati mostra inoltre che la disputa non è confinata alla frutta e verdura fresca, dove i controlli fitosanitari sono più spesso discussi. In pratica, una volta che i regolatori sollevano preoccupazioni più ampie in materia di conformità, la pressione può estendersi a diverse categorie di alimenti e bevande, soprattutto quando le autorità chiedono misure correttive a livello di sistema.
I commenti di Overchuk lasciano comunque spazio ai negoziati. Dicendo che la Russia è pronta per un dialogo costruttivo, ha segnalato che Mosca non esclude una soluzione attraverso il coordinamento tecnico. Ma le sue osservazioni hanno anche chiarito che i funzionari russi si aspettano che l’Armenia affronti le preoccupazioni in un modo che soddisfi il regolatore.
Non è stata fornita alcuna tempistica per la possibile revisione delle restrizioni. Questo dipenderà probabilmente dai risultati delle indagini dell’Armenia, dal contenuto del suo piano d’azione e dal fatto che Rosselkhoznadzor ritenga tali misure sufficienti a soddisfare i requisiti dell’Unione economica eurasiatica.
Per ora, la disputa resta aperta, con i funzionari di entrambe le parti in contatto e gli esportatori che attendono qualsiasi segnale che i controlli sui prodotti armeni, comprese le bevande alcoliche, possano irrigidirsi ulteriormente o iniziare ad allentarsi.