08-07-2026

La Ponca, la cantina con sede a Scriò, a Dolegna del Collio, nel nord-est dell’Italia, ha presentato un nuovo abbinamento estivo tra cibo e vino costruito attorno al suo Sauvignon 2023 e a un raviolo di mare simbolo servito all’Il Porto Ristopescheria di Livorno. La collaborazione mette in relazione due regioni italiane con paesaggi e storie gastronomiche diverse, ma accomunate dall’attenzione per le materie prime, la tradizione familiare e l’identità locale.
L’abbinamento unisce il Sauvignon de La Ponca a un raviolo di pasta fresca ripieno di gamberi rossi, ricotta e limone, un piatto creato dalla famiglia Frati all’Il Porto. Il raviolo viene servito su bisque di gambero rosso ed è completato con tartare di gambero rosso, stracciatella e tartufo nero. Secondo i produttori, l’idea alla base dell’abbinamento è lasciare che ogni elemento mantenga il proprio carattere, trovando al tempo stesso equilibrio tra l’acidità e la struttura del vino e la dolcezza e la ricchezza del piatto di mare.
La Ponca ha affermato che la freschezza del Sauvignon è pensata per sostenere la dolcezza dei gamberi rossi, mentre il suo corpo regge la cremosità della ricotta e della stracciatella. Il limone nel ripieno aggiunge brillantezza, e il tartufo nero contribuisce con una nota aromatica che la cantina dice si adatti al profilo del vino senza sovrastarlo.
Il Sauvignon 2023 proviene da vigneti impiantati tra 190 e 240 metri sul livello del mare nell’area del Collio, vicino al confine italiano con la Slovenia. La cantina ha detto che le viti crescono su suoli di ponca, una miscela locale di marna e arenaria ampiamente associata al carattere dei vini di questa parte del Friuli Venezia Giulia. I siti vitati utilizzati per questo vino hanno un’esposizione nord-occidentale.
In produzione, La Ponca utilizza una macerazione sulle bucce a freddo di 48 ore prima della fermentazione. Il mosto fermenta poi lentamente in acciaio inox. Successivamente, il vino affina per 15 mesi sulle fecce fini in una combinazione di vasche in acciaio inox, grandi botti di rovere e barrique. La cantina descrive il risultato come un Sauvignon dai chiari aromi varietali, dalla freschezza marcata, dalla struttura piena e dal finale lungo.
Il piatto al centro dell’abbinamento riflette le radici de Il Porto nella cultura della pesca livornese. Il ristorante e pescheria è gestito da Maurizio Frati, la cui storia familiare è legata all’economia marittima della città portuale. Secondo le informazioni diffuse insieme all’abbinamento, i nonni di Frati erano pescatori napoletani che si trasferirono a Livorno nel XIX secolo. Suo padre ha continuato il mestiere e ha mantenuto una famiglia di dieci figli, trasmettendo al tempo stesso quelli che la famiglia descrive come valori di lavoro, dignità e rispetto per il pescato quotidiano.
Maurizio Frati ha poi sviluppato quel background prima attraverso la produzione di prodotti ittici e poi con Il Porto, che opera vicino alla banchina dove arrivano le barche da pesca con il pesce fresco. L’attività si presenta come strettamente legata alla filiera locale, con prodotti ittici reperiti direttamente dagli sbarchi quotidiani, quando possibile. La cucina unisce la tradizione della cucina di mare a una presentazione più contemporanea, mantenendo al tempo stesso un forte legame con l’identità portuale di Livorno.
Per La Ponca, l’abbinamento fa parte di un più ampio sforzo per presentare i propri vini attraverso piatti specifici, e non soltanto attraverso note di degustazione generiche. In questo caso, la cantina sta utilizzando una preparazione di mare dal forte significato regionale per inquadrare il suo Sauvignon come un vino adatto non solo al servizio come aperitivo o a semplici piatti di crostacei, ma anche a piatti più articolati che includono latticini, agrumi e guarnizioni aromatiche.
La collaborazione riflette anche un modello più ampio nella promozione enogastronomica italiana, in cui i produttori utilizzano sempre più spesso partnership con chef e storytelling territoriale per posizionare le bottiglie in un mercato affollato. Collegando la tradizione dei vini bianchi del Collio con la cucina di mare di Livorno, La Ponca e Il Porto non stanno presentando soltanto un suggerimento stagionale, ma anche una narrazione sul luogo. Da una parte c’è il Collio, noto per i vigneti collinari e i vini bianchi plasmati dai suoli di ponca. Dall’altra c’è Livorno, una delle storiche città portuali della Toscana, dove la pesca resta centrale per la cultura gastronomica locale.
I produttori descrivono questo legame come l’incontro di due territori che parlano attraverso gli ingredienti e il sapere tramandato. In termini pratici, è anche un messaggio commerciale rivolto ai consumatori che cercano abbinamenti per la tavola estiva radicati in prodotti regionali riconoscibili. Il Sauvignon resta uno dei vitigni bianchi più affermati del Friuli Venezia Giulia, mentre i gamberi rossi hanno un forte richiamo nei menu di mare italiani durante i mesi più caldi.
Il comunicato è stato diffuso l’8 luglio da Scriò, dove ha sede La Ponca. Con la presentazione dell’abbinamento non sono stati annunciati prezzi né dettagli su un menu ristorante a tempo limitato. È stata invece sottolineata l’identità di entrambe le parti: un Sauvignon plasmato dal vigneto e dal lavoro in cantina nel Collio, e un raviolo plasmato da generazioni del rapporto di una famiglia con il mare a Livorno.