18-06-2026

Cibus Tec, la fiera delle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande che si tiene a Parma, ha dichiarato che l’edizione 2026 si sta avvicinando al tutto esaurito per gli spazi espositivi, con registrazioni e partecipazione internazionale in anticipo rispetto al ritmo registrato prima dell’ultimo evento nel 2023.
Gli organizzatori hanno presentato martedì a Milano la 54ª edizione e hanno detto che la manifestazione, in programma dal 27 al 30 ottobre, dovrebbe superare 1.300 espositori e brand e oltre 40.000 metri quadrati di superficie espositiva, utilizzando l’intero quartiere fieristico. Hanno inoltre affermato che espositori e brand internazionali dovrebbero rappresentare più del 30% del totale.
L’evento si sta posizionando come un importante punto d’incontro per la trasformazione alimentare, il packaging, la produzione di bevande e l’automazione in un momento in cui i produttori sono sotto pressione per migliorare efficienza, sicurezza alimentare e sostenibilità. Koeln Parma Exhibitions, la joint venture che organizza la fiera, ha detto che anche le pre-registrazioni dei visitatori sono in anticipo rispetto alla fase comparabile della precedente edizione e che punta ad attirare oltre 40.000 visitatori professionali.
Una parte centrale di questa strategia è un programma ampliato per gli acquirenti internazionali. Con il sostegno di ICE Agenzia e della Regione Emilia-Romagna, gli organizzatori hanno detto di voler portare a Parma oltre 3.000 buyer internazionali qualificati. Più di 100 di questi buyer dovrebbero arrivare dai mercati africani attraverso l’iniziativa Cibus Tec for Africa, pensata per costruire relazioni commerciali e promuovere la tecnologia alimentare italiana nell’Africa subsahariana.
Per le aziende del vino e delle bevande, una delle principali novità di quest’anno è una nuova partnership con Federvini, la federazione italiana che rappresenta i produttori di vino, spiriti e aceto. L’accordo amplierà la presenza del beverage in fiera e creerà un’area dedicata alle tecnologie per il vino nel Padiglione 3. Gli organizzatori hanno detto che lì saranno presenti fornitori di attrezzature e soluzioni per le cantine e che il 29 ottobre si terrà un workshop dedicato al settore vitivinicolo.
Secondo Cibus Tec e Federvini, quella sessione affronterà accordi commerciali, normativa europea e temi di sostenibilità che incidono sulla competitività lungo tutta la filiera del vino. La mossa riflette una domanda più ampia da parte dei produttori di attrezzature in grado di aiutare a gestire i costi di conformità, ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza produttiva.
Un’altra importante aggiunta è il World Pasta Day, che si terrà a Parma per la prima volta dalla sua creazione nel 1998. L’evento, promosso da Unione Italiana Food e dall’International Pasta Organisation, si svolgerà all’interno di Cibus Tec il 27 e il 28 ottobre nel Padiglione 2. Dovrebbe riunire produttori di pasta, fornitori di macchinari, retailer, associazioni e istituzioni provenienti da diversi Paesi.
La scelta di Parma lega uno dei prodotti alimentari italiani più noti a una fiera centrata sulla tecnologia industriale. Gli organizzatori hanno descritto questo abbinamento come un modo per collegare l’appeal globale della pasta presso i consumatori con i macchinari, i sistemi di lavorazione e le linee di confezionamento che ne sostengono la produzione.
I dati citati da Unione Italiana Food mostrano perché la pasta resti centrale per l’export alimentare italiano. L’Italia rappresenta il 24% della produzione mondiale di pasta ed esporta circa il 59% della propria produzione nazionale. Il gruppo ha detto che una porzione su quattro dei piatti di pasta consumati nel mondo è preparata con pasta italiana, quota che sale a circa tre su quattro in Europa.
Unione Italiana Food ha affermato che nel 2025, rispetto al 2024, i volumi di produzione della pasta sono aumentati dello 0,8% e i volumi export del 2,1%, mentre il valore della produzione è sceso dell’1,9% e quello dell’export dell’1,2%. Ha attribuito parte di questo calo del valore a un aggiustamento del mercato dopo anni insolitamente forti nel post-pandemia.
Oltre al vino e alla pasta, Cibus Tec sta ampliando il proprio focus sulle filiere specializzate attraverso due progetti tematici chiamati “Bakery? Yes, we tec!” e “Beverage? Yes, we tec!”. Gli organizzatori hanno detto che queste aree copriranno tecnologie dalla gestione delle materie prime fino al packaging e alle operazioni di fine linea.
La fiera includerà anche dimostrazioni dal vivo di tre linee produttive automatizzate per prodotti da forno, lattiero-caseari e piatti pronti. Un’area startup sviluppata con Le Village by Crédit Agricole e ICE presenterà alcune aziende selezionate in fase iniziale attive nell’innovazione food and beverage. Una Talent Academy organizzata con Cisita Parma ospiterà attività che mettono in relazione scuole, enti formativi e imprese intorno ai futuri fabbisogni occupazionali nelle tecnologie alimentari.
Anche intelligenza artificiale e automazione sono destinate a svolgere un ruolo più ampio nel programma di quest’anno. Il 30 ottobre SPS Italia organizzerà una conferenza dal titolo “Food 5.0: From AI to Automation, for Safe and Competitive Production”, incentrata su digitalizzazione, automazione industriale e uso dei dati nella manifattura.
In parallelo a Cibus Tec si svolgerà la seconda edizione di Labotec, evento separato dedicato all’innovazione laboratoriale e alle tecnologie per l’analisi. Labotec è in programma il 27 e il 28 ottobre a Fiere di Parma. Gli organizzatori hanno detto che sono attese oltre 200 aziende e brand.
Labotec serve settori tra cui sicurezza alimentare, farmaceutica, analisi ambientale, diagnostica e controllo qualità. Koeln Parma Exhibitions ha detto che i visitatori pre-registrati per Labotec sono aumentati del 20% rispetto alla precedente edizione alla stessa fase.
Una delle principali novità di Labotec quest’anno è una Demo Area creata con LabWorld.it che ricreerà un laboratorio funzionante all’interno dello spazio espositivo così che i visitatori possano vedere gli strumenti in tempo reale. L’evento prevede anche una LabWorld Arena per presentazioni su nuove tecnologie e case study, oltre a una Science Area pensata per mettere in contatto università, centri di ricerca, istituzioni e industria.
La sovrapposizione tra Cibus Tec e Labotec vuole riflettere quanto oggi le operazioni industriali dipendano strettamente da sistemi di test, monitoraggio e analisi. Soprattutto nella produzione alimentare, il lavoro di laboratorio è diventato più strettamente legato al controllo di processo, alla tracciabilità e alla conformità normativa.
Gli organizzatori hanno detto che l’ingresso a entrambi gli eventi sarà gratuito previa registrazione sui rispettivi siti ufficiali, una modifica pensata per ampliare l’accesso ai professionisti dell’intero settore.
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