Le scorte di vino in Italia restano elevate ad aprile

Le cantine detenevano 52,5 milioni di ettolitri, con le giacenze di mosto d’uva anch’esse in forte aumento rispetto a un anno prima

11-05-2026

Condividi!

Le scorte di vino in Italia sono rimaste elevate ad aprile, con le giacenze nelle cantine in aumento del 5,6% rispetto a un anno prima, secondo l’ultimo aggiornamento di “Cantina Italia”, il rapporto mensile elaborato dall’ispettorato Icqrf del ministero dell’Agricoltura.

Al 30 aprile, le cantine italiane detenevano 52,5 milioni di ettolitri di vino, circa 2,8 milioni di ettolitri in più rispetto allo stesso momento del 2025, quando le scorte erano già elevate. Il rapporto indica inoltre 4,7 milioni di ettolitri di mosto d’uva, in aumento del 35,8% su base annua, e 96.874 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione, noto come Vnaif, in calo del 17%.

I dati suggeriscono un mercato che continua a portarsi dietro un volume consistente di prodotto dopo un anno in cui le giacenze erano già ampie. Rispetto al 31 marzo, quando le scorte risultavano in aumento del 5,7% su base annua, i dati di aprile mostrano pochi cambiamenti, indicando una stabilità su livelli elevati più che un vero e proprio ridimensionamento.

Il vino classificato a denominazione di origine protetta rappresentava il 54,4% delle giacenze totali, con i vini rossi al 26,9% e i bianchi al 25,9%. I vini a indicazione geografica protetta costituivano il 26,3% del totale. I vini varietali pesavano appena per l’1,6%, mentre gli altri vini arrivavano al 17,7%.

La concentrazione delle scorte tra le indicazioni geografiche è rimasta marcata. Venti denominazioni su 523 rappresentavano il 58,1% di tutte le giacenze. Il rapporto rileva che il 56,1% di tutto il vino era stoccato nel Nord Italia e che il solo Veneto deteneva il 25,6% del totale nazionale.

Il Prosecco Dop era la singola voce più consistente in magazzino, con l’11% delle giacenze totali. Seguivano Igp Puglia con il 4,6% e Igp Toscana con il 4%, il che significa che queste tre denominazioni insieme rappresentavano quasi un quinto di tutte le scorte di vino in Italia.

Ti è piaciuta la lettura? Condividetela con altri!