23-04-2026

Il commercio vinicolo europeo ha iniziato il 2026 sotto pressione, con le esportazioni in calo dell’11% in valore a gennaio, a 1 miliardo di euro, secondo il rapporto della Commissione europea “Monitoring Eu Agri-Food Trade”. Il ribasso, pari a 127 milioni di euro rispetto a gennaio 2025, è stato determinato soprattutto da volumi e prezzi più bassi nelle spedizioni verso gli Stati Uniti, dove l’impatto dei dazi e una domanda più debole hanno pesato sulle vendite.
I dati arrivano mentre anche il più ampio settore agroalimentare dell’Unione europea ha mostrato segnali di tensione. A gennaio, il blocco ha esportato prodotti agroalimentari per 17,5 miliardi di euro, in calo del 9% rispetto a dicembre e dell’8% su base annua. Il calo più marcato tra i principali partner commerciali ha riguardato le esportazioni verso il Regno Unito, scese a 4,1 miliardi di euro, in diminuzione del 7% rispetto a gennaio 2025, e verso gli Stati Uniti, dove le esportazioni agroalimentari sono diminuite del 25% a 1,8 miliardi di euro.
Il vino e i prodotti a base di vino restano una delle categorie di export più importanti per l’Unione europea, rappresentando il 7% del totale delle esportazioni agroalimentari nel 2025 e collocandosi al quarto posto tra i prodotti esportati. Ma i dati di gennaio mostrano quanto il settore resti esposto ai cambiamenti della politica commerciale e della domanda dei consumatori, soprattutto sul mercato americano.
La flessione non ha riguardato solo il vino. Anche le esportazioni agroalimentari europee sono diminuite in Giappone, del 16%, e in Russia, del 17%. Alcuni mercati più piccoli hanno registrato aumenti, tra cui Singapore, +46%, Egitto, +24%, e Iraq, +42%, ma non abbastanza da compensare le perdite nei mercati più grandi.
Sul fronte delle importazioni, l’Unione europea ha introdotto a gennaio prodotti agroalimentari per un valore di 14,4 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto al mese precedente e dell’11% rispetto a gennaio 2025. I dati indicano un avvio d’anno difficile per il commercio europeo di alimenti e bevande in un contesto di incertezza internazionale e di pressione continua sui produttori in tutto il continente.
Per l’Italia, la tendenza generale si aggiunge a un avvio d’anno già debole. WineNews ha riportato che le esportazioni italiane di vino sono diminuite del 18,7% in valore a gennaio, a 470 milioni di euro, con volumi in calo del 13,3%, riflettendo sia una domanda più debole sia il confronto con gli acquisti di inizio 2025 anticipati dal timore dei dazi statunitensi poi imposti dal presidente Donald Trump.
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