17-12-2024

Il 16 dicembre, a Bruxelles, l'Unione Europea ha approvato le Raccomandazioni politiche per il futuro del settore vitivinicolo dell'UE, un importante documento elaborato dal Gruppo di alto livello sul futuro del settore vitivinicolo. L'incontro, presieduto da Christophe Hansen, nuovo Commissario per l'Agricoltura e l'Alimentazione, ha riunito i rappresentanti della Commissione Europea e degli Stati membri per affrontare le sfide strutturali e le trasformazioni che attualmente interessano il settore vitivinicolo europeo. Le linee guida mirano a stabilire misure concrete per sostenere l'adattamento, la sostenibilità e la competitività del settore tra i cambiamenti del mercato, i cambiamenti climatici e l'evoluzione delle preferenze dei consumatori.
Il documento (che può essere letto integralmente a questo link) sottolinea il ruolo vitale del settore vitivinicolo nell'economia e nella società europea, in particolare nelle aree rurali, dove fornisce occupazione e sostiene lo sviluppo locale. Sottolinea l'importanza del vino come simbolo del patrimonio culturale e dell'identità europea, che ne rafforza la reputazione internazionale. Tuttavia, mette anche in guardia da sfide come il calo dei consumi nell'ultimo decennio e l'instabilità della produzione causata da eventi climatici estremi.
Una delle aree chiave su cui si concentrano le raccomandazioni è la gestione del potenziale produttivo. Mentre la superficie totale dei vigneti nell'UE è leggermente diminuita tra il 2015 e il 2023, alcune regioni e segmenti di mercato devono affrontare problemi di sovrapproduzione. Per affrontare questo problema, le raccomandazioni propongono programmi di rimozione dei vigneti nelle aree con produzione eccessiva, utilizzando criteri comuni di ammissibilità e priorità. Questi criteri mirano a proteggere i vigneti con un elevato valore paesaggistico, quelli situati su terrazze o pendii e le varietà di uva con un significato ambientale o genetico. Inoltre, la proposta chiede una maggiore flessibilità nelle autorizzazioni all'impianto, consentendo agli Stati membri di allineare le espansioni dei vigneti alle esigenze regionali e di evitare inutili aumenti delle aree coltivate.
Il documento suggerisce anche di rafforzare gli strumenti di gestione delle crisi e di consentire il riorientamento dei bilanci settoriali inutilizzati verso misure di emergenza. Sottolinea la necessità di garantire l'efficacia di queste azioni, preservando l'equilibrio economico e l'occupazione nelle regioni vitivinicole.
Per quanto riguarda la resilienza ai cambiamenti climatici, le raccomandazioni si concentrano sui viticoltori, particolarmente vulnerabili ai rischi climatici estremi. La Commissione europea è invitata a potenziare gli strumenti di gestione del rischio nell'ambito della Politica agricola comune (PAC), promuovendo sistemi assicurativi innovativi e fondi comuni per mitigare le perdite e condividere i rischi. Le proposte includono l'adattamento delle regole di compensazione per le perdite legate al clima e l'implementazione di piani di adattamento obbligatori a livello di settore con misure specifiche coerenti con i programmi di sostegno al mercato e di ristrutturazione dei vigneti. Gli investimenti in tecnologie legate al clima e la ricerca di tecniche colturali adatte all'evoluzione delle condizioni climatiche sono considerati prioritari.
Il documento esamina anche le tendenze del mercato e le opportunità commerciali. Riconosce il contributo dell'Osservatorio del mercato vitivinicolo dell'UE nella raccolta dei dati e propone di rafforzare la sua capacità analitica per comprendere meglio le tendenze della domanda sia nei mercati tradizionali che nelle destinazioni di esportazione emergenti. Per rispondere all'evoluzione delle preferenze dei consumatori, le raccomandazioni suggeriscono di rivedere le norme sulle pratiche enologiche e sull'etichettatura per favorire la vendita di prodotti come i vini parzialmente dealcolizzati o a basso contenuto alcolico, preservando al contempo la qualità e la reputazione dei vini europei.
La promozione delle esportazioni è presentata come una priorità, con particolare attenzione all'allineamento delle strategie con le nuove tendenze sociali e culturali dei mercati extra-UE. Le proposte includono l'estensione della durata dei programmi promozionali e l'esplorazione di schemi semplificati a beneficio dei piccoli produttori.
Le raccomandazioni sottolineano inoltre l'importanza di integrare l'enoturismo nelle strategie settoriali. Ciò include l'incoraggiamento del coordinamento regionale e il rafforzamento del legame tra il vino e le sue regioni d'origine per migliorare il turismo e le economie locali.
L'innovazione nel processo di produzione e commercializzazione del vino è un altro punto chiave. I viticoltori e le aziende vinicole sono incoraggiati ad adottare tecnologie avanzate di protezione delle colture, pratiche di adattamento al clima e nuove tecniche di vinificazione e confezionamento. Il documento invita a garantire che i progressi della ricerca siano accessibili ai produttori attraverso servizi di consulenza e programmi di formazione specializzati.
Infine, le raccomandazioni affrontano le questioni relative al commercio intra-UE e alle vendite a distanza. Si accoglie con favore il lavoro in corso sulle accise per le bevande alcoliche e il documento invita ad accelerare le soluzioni per facilitare il commercio transfrontaliero, in particolare per i piccoli produttori. Ciò include sistemi paragonabili al regime di importazione semplificato attualmente utilizzato per le vendite online all'interno dell'UE.
Le misure delineate nelle raccomandazioni mirano a fornire un quadro coerente che consenta al settore vitivinicolo europeo di adattarsi alle trasformazioni del mercato e alle sfide climatiche, garantendo al contempo la sostenibilità economica e sociale a lungo termine.
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