11-12-2024

L'industria del vino sta subendo una trasformazione guidata dalle nuove generazioni e dall'evoluzione delle richieste del mercato. Sebbene il vino sia storicamente riuscito ad avvicinare il pubblico più giovane alle sue tradizioni, gli ultimi decenni hanno dimostrato che preservare le pratiche consolidate non è sufficiente. I nuovi consumatori cercano cambiamenti radicali nel consumo di vino, spingendo sia i produttori che gli appassionati a esplorare approcci non convenzionali, tra cui la miscelazione, l'uso innovativo di ingredienti e processi di produzione diversi.
Il concetto di annata singola, una pietra miliare della vinificazione tradizionale, viene riesaminato. In Virginia, Maya Hood di Early Mountain sta sperimentando sistemi di tipo solera simili a quelli utilizzati a Jerez, assemblando vini provenienti da più vendemmie. Utilizzando le fecce di un'annata per fermentare quella successiva, Hood ha ottenuto vini con una profondità e una complessità che non si trovano tipicamente nei prodotti monovitigno. In California, Matt Dees utilizza un sistema solera per produrre un vino in stile Porto che offre una rappresentazione sfumata della regione.
In Alto Adige, anche la cantina Alois Lageder sfida le convenzioni. La sua linea Comets impiega tecniche innovative, come la coltivazione di varietà atipiche per la zona, come la Roussanne e l'Assyrtiko, e l'assemblaggio di vini e annate in modi non convenzionali per creare sapori unici. Clemens Lageder, che guida l'iniziativa, osserva che questi vini hanno suscitato la curiosità dei consumatori, dimostrando che l'innovazione può coesistere con la qualità.
Il concetto di terroir, un altro pilastro della vinificazione tradizionale, viene ridefinito. Travis Braithwaite, fondatore di Pangaea, crea vini assemblando uve provenienti da cinque paesi diversi, tra cui il Malbec di Mendoza e il Merlot di Bordeaux. Questo approccio sfida l'idea che il carattere di un vino debba essere legato a una regione specifica o a varietà di uve locali, concentrandosi invece sulla creazione di sapori unici per i consumatori moderni.
In Australia, Nicolas Peterkin di L.A.S. Vino porta all'estremo l'influenza marittima immergendo le uve nell'acqua dell'oceano prima della fermentazione. Questo processo non solo mette in risalto la naturale salinità della varietà Vermentino, ma dà anche vita a un vino dalle caratteristiche distinte che ha rapidamente catturato l'interesse dei consumatori.
Anche l'uso di nuovi ingredienti sta guadagnando terreno. In Nuova Zelanda, Erica Crawford di Loveblock Wine utilizza tannini di tè verde al posto dei solfiti, cercando non solo di conservare il vino in modo naturale, ma anche di esplorare nuove consistenze e sapori. In Australia, Amber Ochata di Ochata Barrels incorpora erbe e fiori del suo giardino nella fermentazione, creando vini con delicati aromi freschi e floreali.
Queste innovazioni riflettono il desiderio di coinvolgere i consumatori, dimostrando che le barriere mentali spesso imposte dai produttori possono essere infrante nella ricerca dell'ignoto. Senza sacrificare l'autenticità, questi approcci mirano a entrare in contatto con i consumatori attraverso nuove esperienze sensoriali. Mentre il mercato si evolve, l'industria del vino dimostra la sua capacità di adattamento, aprendo la strada a un'era in cui tradizione e creatività prosperano insieme.
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