Consignaction punta ad aumentare fino a 8 centesimi canadesi gli eco-contributi sulle bottiglie di birra a rendere in Quebec
I nuovi oneri contribuirebbero a finanziare un impianto di trattamento del vetro a Sorel, in vista dell’ampliamento del sistema di deposito previsto in Quebec per marzo 2027
lunedì 19 ottobre 2026
Consignaction intende aumentare fino a 8 centesimi canadesi gli eco-contributi sulle bottiglie di birra a rendere in Quebec, mentre la provincia si prepara ad ampliare il sistema di deposito a marzo 2027, secondo FM93/98.5, che cita un recente articolo di La Presse.
L’aumento proposto contribuirebbe a finanziare la costruzione di un nuovo impianto di trattamento del vetro a Sorel, ha riferito domenica l’emittente. La struttura prevista è legata alla prossima fase della riforma del sistema di deposito del Quebec, che dovrebbe estendere la gamma di contenitori inclusi nel programma.
La notizia ha attirato rapidamente l’attenzione perché prospetta un possibile cambiamento nel modo in cui i costi del sistema di deposito e riciclo vengono ripartiti tra le diverse categorie di bevande. Se l’aumento sarà approvato, il prezzo degli imballaggi a rendere per la birra potrebbe salire, mentre parte degli investimenti necessari per gestire una maggiore quantità di vetro nel sistema sarebbe finanziata attraverso oneri applicati alle bottiglie di birra. La questione potrebbe diventare rilevante per birrifici, rivenditori e consumatori e incidere anche sull’equilibrio dei costi tra birra e altre bevande confezionate in vetro, come il vino.
FM93/98.5 ha riferito che gli eco-contributi più elevati si applicherebbero alle bottiglie di birra a rendere, con un aumento fino a 8 centesimi a bottiglia. L’emittente non ha indicato una data definitiva per l’entrata in vigore della modifica, limitandosi a collegarla all’ampliamento complessivo del sistema di deposito previsto per marzo 2027.
La questione è stata affrontata nel programma domenicale dell’emittente “Signé Lévesque”, dove la commentatrice Myriam Ségal ha commentato il piano. In un intervento trasmesso da 98.5, ha sostenuto che, di fatto, ai consumatori di birra verrebbe chiesto di farsi carico di costi aggiuntivi per finanziare infrastrutture di riciclo che servirebbero anche ai consumatori di vino. Si tratta di una sua valutazione, ma che mette in luce il dibattito sull’equità del modello di finanziamento, ora in corso.
Le informazioni disponibili non fornivano una ripartizione dettagliata dei criteri di calcolo dell’eco-contributo proposto, né chiarivano se tutti i birrifici sarebbero soggetti al medesimo aumento o quale quota del costo totale del progetto di Sorel sarebbe coperta dagli oneri sulle bottiglie. Non specificavano neppure se il costo aggiuntivo sarebbe assorbito da un soggetto della filiera o trasferito direttamente ai consumatori attraverso i prezzi a scaffale.
La proposta è comunque significativa perché il sistema di deposito del Quebec si è basato a lungo sulle bottiglie di birra a rendere, uno dei flussi più consolidati. È probabile che qualsiasi aumento dei costi associati a questi contenitori sia seguito con attenzione dal settore birrario, che opera già con un modello di imballaggio riutilizzabile basato su raccolta, selezione, trasporto e lavaggio. L’introduzione di un nuovo eco-contributo potrebbe modificarne gli equilibri economici, soprattutto per le aziende che gestiscono grandi volumi di bottiglie.
L’impianto di Sorel dovrebbe contribuire a gestire maggiori volumi di vetro recuperato una volta entrato in vigore il sistema di deposito ampliato. Il Quebec sta lavorando per modernizzare e ampliare il recupero dei contenitori; il flusso del vetro è un aspetto operativo centrale, poiché questo materiale richiede procedure specifiche di selezione e trattamento. Una struttura dedicata potrebbe migliorare il recupero dei materiali e ridurre la contaminazione, ma la questione di chi debba sostenere i costi resta delicata.
La tensione è particolarmente rilevante nel settore delle bevande, dove i costi degli imballaggi possono incidere direttamente sui margini e sui prezzi. In Quebec, la birra è tradizionalmente associata alle bottiglie a rendere, mentre il vino è stato venduto più spesso in bottiglie di vetro non riutilizzabili. Se il modello di finanziamento attribuirà una quota maggiore degli oneri ai contenitori a rendere per la birra, alcuni operatori del mercato potrebbero sostenere che i costi del riciclo vengono ripartiti in modo non del tutto coerente con la provenienza dei futuri volumi di vetro previsti dal sistema ampliato.
Per il momento, le informazioni disponibili indicano un piano, non una decisione definitiva. FM93/98.5 ha riferito che Consignaction “prevede” o “intende” aumentare gli eco-contributi, sulla base del recente articolo di La Presse. Le reazioni del pubblico e i riscontri del settore potrebbero ancora influire sulla definizione della misura finale, compresi l’importo dell’onere e le modalità di applicazione.
La novità arriva a pochi mesi dalla prossima tappa fondamentale della riforma del sistema di deposito del Quebec. Con marzo 2027 ormai prossimo, è probabile che le aziende del settore delle bevande chiedano maggiore chiarezza sulle strutture tariffarie, sui requisiti operativi e sul modello complessivo di finanziamento delle nuove infrastrutture per il riciclo, compreso il progetto del previsto impianto di Sorel.