14-08-2026

La vendemmia 2026 si apre insolitamente in anticipo in gran parte d’Europa, con i produttori di diverse regioni vinicole che stanno raccogliendo l’uva circa due settimane prima del calendario normale dopo che caldo e siccità hanno accelerato la maturazione nei vigneti.
Le prime raccolte si sono finora concentrate nei siti più caldi e negli appezzamenti a maturazione precoce, soprattutto quelli coltivati a Muscat, Chardonnay e uve destinate alla produzione di spumanti. Produttori e gruppi regionali in Francia, Spagna e Italia segnalano alcuni degli inizi della vendemmia più precoci mai registrati nelle loro aree, segno di quanto il clima estivo abbia rimodellato la stagione vegetativa di quest’anno.
In Francia, l’inizio documentato più precoce è stato a Fitou, nel dipartimento dell’Aude, dove le prime uve Muscat sono state vendemmiate il 15 luglio. Il Roussillon ha seguito il 23 luglio. In Champagne, la raccolta è iniziata il 6 agosto in un appezzamento di Chardonnay a Montgueux, una data 11 giorni prima del precedente record regionale stabilito nel 2020. Anche Bordeaux ha iniziato a raccogliere uve per Crémant con quasi due settimane di anticipo rispetto al 2025.
Anche la Spagna si è mossa ben prima del consueto calendario. A Lanzarote, i produttori hanno iniziato nella prima settimana di luglio. Nel Penedès, il produttore di spumanti Gramona ha iniziato il 22 luglio, prima che mai, secondo il rapporto. Nella DO La Mancha, la vendemmia è iniziata il 24 luglio, circa due settimane prima del 2025. Somontano ha iniziato 12 giorni prima dell’anno precedente, e la Rioja Oriental ha registrato il 6 agosto l’avvio più precoce della sua storia.
Anche l’Italia mostra lo stesso andamento. Nell’Oltrepò Pavese, le prime uve per i vini base per spumanti sono state raccolte il 28 luglio, circa 10-14 giorni prima del solito. La Franciacorta è partita il 30 luglio, segnando la prima volta che la regione avvia la vendemmia a luglio. Nelle Langhe, in Piemonte, i produttori hanno iniziato la raccolta all’inizio di agosto, e la vendemmia si è aperta anche in Puglia il 5 agosto. In Toscana, i produttori segnalano che le uve stanno maturando circa due settimane prima rispetto agli ultimi anni.
Primi segnali emergono anche da Portogallo e Grecia, dove stanno arrivando i primi report di una maturazione anticipata. In Germania, Austria e Svizzera, al momento del rapporto la vendemmia non era ancora ufficialmente iniziata, ma anche lì i produttori si aspettavano un avvio più precoce del normale.
I principali fattori sono il caldo e la carenza d’acqua. Le alte temperature accelerano l’accumulo di zuccheri nelle uve, spingendo l’uva verso la vendemmia prima del previsto. La siccità, nel frattempo, mantiene gli acini più piccoli e può ridurre la quantità di mosto al loro interno. In alcuni vigneti, lo stress idrico può anche interrompere o rallentare la maturazione fisiologica, creando uno sviluppo disomogeneo tra parcelle e varietà anche all’interno della stessa azienda.
Questa disomogeneità è uno dei motivi per cui i produttori non descrivono la stagione come uniformemente precoce ovunque. La prima uva che entra in cantina è spesso limitata a zone particolarmente calde, siti a quota più bassa o appezzamenti piantati con varietà che maturano rapidamente. I vigneti più freschi e le uve a maturazione più tardiva possono comunque seguire un calendario più normale, anche se ci si aspetta che arrivino anch’esse prima della media.
Resta il fatto che le date già registrate quest’estate spiccano in tutti i principali Paesi produttori. In Champagne, dove il tempismo della vendemmia è osservato con attenzione perché incide sia sulla qualità sia sullo stile degli spumanti, un avvio il 6 agosto a Montgueux ha spinto la regione ancora più in un territorio un tempo considerato eccezionale. In alcune zone della Spagna e del sud della Francia, la vendemmia di luglio è diventata più comune nelle annate calde, ma questa stagione sta di nuovo spostando in avanti il limite.
Per i produttori, la stagione compressa significa che le decisioni di raccolta devono essere prese più rapidamente e spesso parcella per parcella. Le uve destinate agli spumanti, che in genere vengono raccolte prima per preservarne la freschezza, sono state tra le prime a essere vendemmiate. Questo aiuta a spiegare perché alcune delle date più precoci siano state segnalate in aree legate alla produzione di spumanti, tra cui Champagne, Bordeaux per il Crémant, Oltrepò Pavese e Franciacorta.
L’avvio anticipato riflette anche una sfida più ampia per le regioni vinicole europee, mentre le estati più calde cambiano calendari di vendemmia consolidati da tempo. Quelli che una volta sarebbero stati considerati singoli casi di anticipo ora compaiono in più Paesi nello stesso anno. Nel 2026, il fenomeno è visibile dal Mediterraneo alle regioni esposte all’Atlantico e fino alle aree vitate dell’entroterra, con i produttori che osservano attentamente se il resto della vendemmia proseguirà allo stesso ritmo o diventerà più scaglionato man mano che differenze di altitudine, suolo e stress idrico plasmeranno le ultime settimane di maturazione.