07-07-2026

Mack & Schühle Italia sta investendo 16 milioni di euro per ampliare e modernizzare il proprio stabilimento di Laterza, nella provincia meridionale di Taranto, mentre l’azienda vinicola prosegue su nuove capacità produttive, produzione di spumanti e vini dealcolati nonostante un periodo difficile per il settore.
La società, la filiale italiana del gruppo tedesco fondato nel 1939, ha affermato che il progetto mira a rafforzare la capacità produttiva, accelerare l’innovazione tecnologica e migliorare il modello operativo circolare dello stabilimento, rafforzando al contempo il ruolo strategico delle sue attività in Puglia. L’investimento è iniziato all’inizio del 2026.
A giugno, Mack & Schühle Italia ha ottenuto 12 milioni di euro di finanziamento da BdM Banca e Cassa Depositi e Prestiti a sostegno del piano. Secondo l’azienda, il finanziamento è stato strutturato come due prestiti decennali da 6 milioni di euro ciascuno in un club deal garantito da Sace.
Il progetto prevede l’ampliamento dell’edificio industriale e il completo rifacimento della linea di imbottigliamento. La nuova linea includerà un modulo di ultima generazione dotato di sistemi di intelligenza artificiale per l’autodiagnosi e la manutenzione predittiva, segno di come i produttori di vino stiano ricorrendo sempre più all’automazione per migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di fermo.
L’azienda prevede inoltre di installare un’unità di produzione di spumanti e un sistema di dealcolazione basato sulla filtrazione osmotica a bassa temperatura. Queste aggiunte consentirebbero a Mack & Schühle Italia di ampliare la propria gamma e rispondere più rapidamente ai cambiamenti della domanda dei consumatori, soprattutto nelle categorie che stanno attirando crescente attenzione da parte di produttori e retailer.
Questo è rilevante per il settore delle bevande perché gli investimenti nella tecnologia di imbottigliamento, nella produzione a minore consumo energetico e nella capacità per prodotti no e low alcol possono incidere non solo sull’offerta di vino, ma anche sulle più ampie strategie di distribuzione nei portafogli beverage. Per importatori, operatori private label e grandi canali della distribuzione, una produzione più flessibile può rendere più facile adattarsi alla domanda in evoluzione di vini tradizionali, prodotti spumanti e offerte a ridotto tenore alcolico.
WineNews ha riportato che il segmento dei vini no e low alcol in Italia vale attualmente 3,3 milioni di euro, citando dati dell’Osservatorio Vinitaly, e potrebbe raggiungere 15 milioni di euro nei prossimi quattro anni. A livello globale, il mercato è stimato oggi a 2,4 miliardi di dollari e dovrebbe crescere fino a 3,3 miliardi di dollari entro il 2028.
L’azienda è tra gli operatori italiani che hanno mostrato forte interesse per questa categoria, mentre le abitudini dei consumatori evolvono e i produttori cercano nuove aree di crescita oltre i vini fermi convenzionali. L’aggiunta della tecnologia di dealcolazione a Laterza suggerisce che Mack & Schühle Italia voglia integrare direttamente questa capacità nella propria base industriale invece di affidarsi soltanto a partner esterni.
L’investimento pone inoltre una forte enfasi sulle prestazioni ambientali. La società ha affermato di stare adottando soluzioni energetiche ad alta efficienza e tecnologie progettate per ridurre i consumi nel sito. Questo approccio riflette la più ampia pressione sui produttori di bevande a tagliare i costi operativi, ridurre le emissioni e mostrare progressi misurabili sulla sostenibilità mantenendo i livelli produttivi.
Le banche finanziatrici sono state assistite legalmente da Advant Nctm, con un team guidato dal partner Eugenio Siragusa e dal counsel Gianluca Salvadei, secondo una nota della società.
Per la Puglia, dove la produzione di vino sfuso e l’imbottigliamento restano parti importanti dell’economia regionale, l’espansione rafforza il ruolo di Laterza all’interno di un gruppo internazionale in un momento in cui molte aziende vinicole stanno bilanciando consumi più deboli in alcuni mercati con investimenti in segmenti a maggior valore aggiunto e sistemi produttivi più efficienti.