Le aziende vinicole tedesche mantengono invariati i prezzi

I produttori tengono il vino aziendale a 11,50 euro a bottiglia nonostante il calo delle vendite e l’aumento dei costi.

24-04-2026

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German Wine Estates Hold Prices Steady

Le aziende vinicole tedesche manterranno invariato nel 2026 il prezzo del loro vino aziendale, nonostante i costi continuino a salire: un segnale di come i produttori stiano cercando di difendere le vendite in un mercato più debole assorbendo al tempo stesso maggiori spese per energia, salari, vetro e imballaggi.

Il Verband Deutscher Prädikatsweingüter ha comunicato che il prezzo standard del Gutswein resta quest’anno a 11,50 euro a bottiglia. La decisione arriva dopo un difficile 2025, quando i membri del gruppo hanno venduto 2,2 milioni di bottiglie in meno rispetto all’anno precedente, portando il volume totale a 33,5 milioni di bottiglie. Il fatturato è sceso di circa 20 milioni di euro, attestandosi intorno ai 426 milioni di euro, pari a una perdita media di 2,1 milioni di euro per azienda.

Il calo è stato determinato da una minore spesa dei consumatori e dalle perdite di raccolto legate alle gelate, secondo l’associazione. Il gruppo ha spiegato di stare reagendo con un’attività commerciale più incisiva, compresi eventi, degustazioni e formati alternativi di vendita al dettaglio, con l’obiettivo di rafforzare la fidelizzazione della clientela e sostenere la domanda.

Le vendite dirette digitali stanno diventando sempre più importanti in questo sforzo e oggi rappresentano circa il 12% del fatturato totale, ha affermato l’associazione. Circa tre quarti delle vendite provengono ancora dalla Germania, mentre le vendite dirette in cantina restano stabili intorno a un terzo del giro d’affari.

Nei mercati esteri, la domanda più forte arriva dalla Scandinavia, seguita da Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera. L’associazione ha aggiunto di stare lavorando anche per espandersi nell’Europa orientale, in India e in Sud America, con il sostegno dell’accordo commerciale dell’Unione europea con il Mercosur.

Il gruppo conta attualmente 199 aziende vinicole associate. Oltre il 40% della sua superficie vitata è coltivata in biologico e un membro su dieci utilizza metodi biodinamici, a conferma di una più ampia svolta verso una produzione più sostenibile nella viticoltura tedesca.

La prossima fiera del vino dell’associazione a Magonza dovrebbe richiamare circa 3.500 operatori del settore, compresi buyer internazionali, mentre i produttori cercano nuove opportunità commerciali in un mercato in cui i prezzi sono rimasti fermi ma i volumi no.

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