
Il fiume Reno svolge un ruolo centrale nel plasmare ogni vino prodotto nella regione tedesca del Rheingau. Scorrendo verso nord da Basilea, in Svizzera, il fiume svolta improvvisamente verso ovest a Magonza, in Germania. Questo spostamento crea pendii esposti a sud sulla riva destra, dove si trova la maggior parte dei vigneti del Rheingau. Dopo Rüdesheim am Rhein, il Reno riprende il suo corso originale e la sua riva destra, ora rivolta a ovest, rimane parte del Rheingau fino a Lorch am Rhein. Più a est, l'ultima parte dei vigneti si trova lungo le sponde meridionali del fiume Meno, fino a Flörsheim-Wicker.
La maggior parte dei vigneti del Rheingau si estende tra i 90 e i 325 metri sul livello del mare, dalle rive del fiume fino alle cime dei monti Taunus. Questa topografia costringe il Reno a cambiare direzione e protegge le viti dai venti freddi del nord e dalle forti precipitazioni. Il clima della regione è caratterizzato da inverni miti ed estati calde, con medie annuali di 10,7°C per la temperatura, 590 mm per le precipitazioni e 1.650 ore di sole. La combinazione di esposizione a sud, pendenza e vicinanza al fiume aiuta gli appezzamenti a riscaldarsi rapidamente, portando a una maturazione dell'uva lenta e costante, un processo che si adatta perfettamente al riesling.
La complessità del terreno e la varietà dei suoli del Rheingau creano un'ampia gamma di terroir. Questa diversità si riflette nei numerosi stili di riesling prodotti qui, da quelli secchi a quelli dolci: Kabinett, Spätlese, Auslese, Beerenauslese, Trockenbeerenauslese e Eiswein. La tradizione della classificazione dei vigneti risale a secoli fa. Una mappa del 1867 identificava tre livelli di crus e tredici siti di prima classe come Steinberg (Hattenheim), Berg (Rüdesheim) e Schloss Johannisberg (Johannisberg). Questa gerarchia è stata ripresa nel 1999 dopo essere stata dimenticata per decenni.
Nel 2012, il VDP (Verband Deutscher Prädikatsweingüter), un'associazione di circa 200 prestigiosi viticoltori tedeschi, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione dei terroir del Rheingau. Il sistema distingue quattro categorie: VDP Gutswein (regionale), VDP Ortswein (villaggio), VDP Erste Lage (premier cru) e VDP Grosse Lage (grand cru). Secondo Hilke Nagel, direttore del VDP, questa classificazione si basa su conoscenze storiche, studi recenti sul terroir e sull'impatto dei cambiamenti climatici.
I produttori del Rheingau spesso evidenziano i loro terroir unici attraverso un'ampia gamma di vini. Theresa Breuer della tenuta Georg Breuer fa notare che i suoi 27 ettari a Rüdesheim sono suddivisi in 120 parcelle. Nella zona occidentale le parcelle sono ripide, mentre vicino al fiume e più a est diventano più piatte e più ampie. La profondità del suolo varia notevolmente: da pochi centimetri su pendii ripidi a diversi metri su terreni pianeggianti. Le parcelle ripide hanno poco terreno ma una forte luce solare; qui l'uva matura presto e produce vini densi.
I tre grand cru di Georg Breuer a Rüdesheim esprimono ciascuno terroir distinti. Berg Roseneck è un anfiteatro fresco con un'esposizione variegata; ora raggiunge equilibrio ed eleganza ogni anno grazie al riscaldamento climatico. Berg Rottland si trova più in basso, vicino all'acqua, con terreni argillosi in un ambiente caldo che produce vini intensi. Berg Schlossberg combina terreni di argilla e quarzite per vini raffinati e concentrati.
A Rauenthal, Nonnenberg è un monopolio con terreni profondi di scisto sericitico e ghiaia; le sue parcelle pianeggianti sono piantate con vecchie viti - alcune fino a 90 anni - che producono vini ampi e vibranti con note agrumate.
La tenuta Robert Weil è nota per i suoi cru a Kiedrich, su colline che raggiungono i 250 metri di altezza. Gli scisti sericitici dominano questi terreni orientali. Graefenberg è esposto a sud-ovest con terreni sassosi che trattengono bene l'acqua; i suoi vini sono profondi, ricchi di minerali e degni di essere invecchiati. Qui si sviluppa spesso la botrite per i vini dolci; le uve vengono raccolte in modo selettivo a seconda del grado di maturazione.
Il vicino premier cru Turmberg è esposto a sud-ovest con pendenze fino al 70%. I suoi terreni poveri di scisto sericitico rendono le viti vulnerabili allo stress idrico; i vini di Turmberg sono minerali e vibranti, ma maturano tardivamente a causa della mancanza di acqua e nutrienti. Il premier cru Klosterberg presenta scisti e gneiss decomposti con loess ghiaioso; questi terreni danno vigore alle viti per vini potenti che maturano presto.
I monaci cistercensi dell'Abbazia di Eberbach iniziarono a studiare i terroir del Rheingau nel XII secolo, una tradizione che Stefan Seyffardt continua oggi a portare avanti nei tredici siti di Kloster Eberbach. Le parcelle di Hochheim, lungo il fiume Meno, sono le più calde e le più precoci; Rüdesheim le segue; Rauenthal e Steinberg, ad altitudini più elevate, maturano più tardi. Ogni zona ha un proprio marcatore aromatico: prugna mirabelle a Steinberg, frutti esotici a Rüdesheim, pesca a Baiken.
Il famoso monopolio di Steinberg si estende su 32 ettari di riesling esposti a sud e sud-ovest, circondati da un muro di pietra del XVIII secolo lungo tre chilometri. I pendii superiori hanno terreni scistosi poveri, mentre quelli inferiori sono più ricchi di miscele di limo-argilla-sabbia.
Il vigneto Baiken si trova su un'altra collina esposta a sud-ovest, con terreni argillo-sassosi che garantiscono una buona ritenzione idrica, ma anche un efficace drenaggio e riscaldamento. A seconda delle condizioni dell'annata - umida o secca - le uve migliori provengono da diverse parti del pendio.
Peter Kühn ha suddiviso la sua tenuta di 20 ettari in 95 parcelle per mettere in evidenza al meglio le caratteristiche di ciascun sito nel Rheingau centrale. I pendii più alti hanno terreni più leggeri, come scisto e sabbia, mentre le aree più basse, vicino al Reno, hanno terreni più ricchi e privi di argilla. Anche all'interno di singoli cru come Hendelberg (Hallgarten), solo le uve provenienti da parti specifiche vengono trasformate in vini premier cru a causa di differenze nella ricchezza del suolo o nell'età delle viti.
I tipi di suolo del Rheingau sono stati mappati dal Centro di Ricerca di Geisenheim in sei categorie principali: i terreni pietrosi ricchi di quarzite producono vini minerali leggeri con note di pompelmo; i terreni sottili di quarzite-scisto-argilla producono vini minerali con aromi di frutta esotica; i terreni calcarei ricchi di loess danno vini aromatici e succosi; i terreni argilloso-ghiaiosi-marnosi ritardano la maturazione per vini minerali trattenuti con una leggera amarezza; i depositi fluviali su calcare offrono vini aromatici ampi con una buona acidità.
Il Rheingau si estende su 3.188 ettari con una produzione dominata da vini secchi (80%) e bianchi (85%) - 180.000 ettolitri nel 2017 rispetto ai 212.000 del 2016. Il Riesling rappresenta il 78% degli impianti, mentre il pinot nero (Spätburgunder) rappresenta il 12%, soprattutto nella zona di Assmannshausen; le altre varietà bianche rappresentano il 7% e gli altri rossi solo il 3%. La Germania produce circa il 60% della produzione mondiale di riesling e si dice che la collina di Johannisberg ospiti il più antico vigneto di riesling del mondo.
L'interazione tra il corso del fiume, la topografia, la diversità del suolo, le condizioni climatiche, i sistemi di classificazione storici e l'attenta gestione dei vigneti continua a definire ogni bicchiere versato da questa storica regione vinicola tedesca.
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