23-01-2026

Uno studio genetico su larga scala non ha riscontrato alcun legame generale tra il consumo di alcol e il rischio di cancro, mettendo in discussione alcuni degli ampi avvertimenti sulla salute che sono circolati negli ultimi anni. La ricerca, pubblicata su BMC Medicine, ha utilizzato la randomizzazione mendeliana - un metodo che si basa su marcatori genetici piuttosto che sulle abitudini di consumo autodichiarate - per esaminare se l'assunzione di alcol provochi il cancro. Lo studio è stato condotto da Susanna Larsson e colleghi, che hanno analizzato i dati di oltre 1,5 milioni di persone in quattro grandi biobanche e in diversi consorzi oncologici internazionali.
I ricercatori hanno verificato se il consumo di alcol geneticamente previsto fosse associato al rischio di sviluppare 20 diversi tipi di cancro. Secondo i risultati, non vi è stata alcuna associazione significativa tra l'assunzione di alcol e l'incidenza complessiva del cancro. L'odds ratio per il rischio complessivo di cancro per ogni aumento della deviazione standard del consumo di alcol è stato di 0,96, con un valore p di 0,45, che non indica alcuna significatività statistica.
Questo risultato è importante perché l'alcol è classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, il che significa che è considerato una causa nota di cancro nell'uomo. Tuttavia, i dati genetici di questo studio non supportano l'idea che il consumo di alcol aumenti il rischio di tutti i tipi di cancro insieme.
Lo studio ha anche esaminato in modo specifico il cancro al seno, che viene spesso evidenziato nelle campagne di salute pubblica sui rischi dell'alcol. Sia nelle analisi della biobanca che in quelle del consorzio, non è stata riscontrata alcuna associazione significativa tra il consumo di alcol geneticamente previsto e il rischio di cancro al seno. Gli odds ratio erano rispettivamente 1,09 e 0,98, entrambi statisticamente non significativi.
Lo studio non ha riscontrato un aumento generale del rischio di cancro, ma ha individuato una moderata evidenza di aumento del rischio per alcuni tipi di cancro. Il consumo di alcol previsto geneticamente è stato associato positivamente ai tumori della testa e del collo, mentre sono state riscontrate associazioni nominali con i tumori del colon-retto e dell'esofago. Allo stesso tempo, alcuni tipi di cancro hanno mostrato associazioni inverse: il cancro del rene e il cancro dell'endometrio hanno avuto stime negative statisticamente robuste, mentre il linfoma non-Hodgkin, il mieloma e alcuni sottotipi di cancro ovarico sono apparsi inversamente associati all'assunzione di alcol. Gli autori avvertono che questi risultati inversi devono essere interpretati con attenzione a causa delle limitazioni metodologiche.
Un limite importante dello studio è che le varianti genetiche utilizzate nella randomizzazione mendeliana spiegano solo lo 0,2% circa della variazione nel comportamento di consumo di alcol. Ciò significa che gran parte dei fattori che determinano la quantità di alcolici non sono catturati dalla sola genetica. Il Forum scientifico internazionale sulla ricerca sull'alcol ha osservato che comportamenti complessi come i modelli di consumo, i tempi e il contesto sociale non sono misurati da questo metodo, rendendo difficile trarre conclusioni certe sulla causalità, soprattutto a livelli di consumo bassi o moderati.
Il forum ha anche sottolineato che il consumo moderato di alcol sembra avere un ruolo minore nello sviluppo della maggior parte dei tumori e, sulla base di una più ampia letteratura scientifica, potrebbe addirittura essere collegato a un rischio minore per alcuni tipi.
Questi risultati giungono in un momento in cui i dibattiti politici globali sull'alcol si stanno intensificando. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente chiesto di aumentare le tasse sulle bevande alcoliche, sostenendo che l'aumento dei prezzi contribuisce all'aumento del carico di malattie e lesioni in tutto il mondo. Mentre il bere pesante rimane legato ad alcuni tipi di cancro - come quelli della testa, del collo, del colon e dell'esofago - la mancanza di un'associazione generale tra l'assunzione di alcol e il rischio totale di cancro suggerisce che i messaggi di salute pubblica che mettono in guardia contro qualsiasi livello di consumo di alcol potrebbero non riflettere pienamente le attuali prove scientifiche.
Gli autori dello studio sottolineano la necessità di una comunicazione sfumata sui rischi dell'alcol e invitano a proseguire le ricerche utilizzando metodi più completi per capire meglio come i diversi modelli di consumo di alcolici influenzino il rischio di cancro nelle varie popolazioni.
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