Un rivestimento spruzzabile combatte il fumo degli incendi nelle uve da vino

Gli scienziati sviluppano un rivestimento protettivo per le uve colpite dal fumo

24-10-2024

Condividi!

In una tavola rotonda tenutasi il 22 ottobre presso l'Oregon State University (OSU), i ricercatori del settore enologico ed enogastronomico hanno evidenziato il loro lavoro in corso sullo sviluppo di un rivestimento protettivo spruzzabile per l'uva in grado di attenuare l'impatto del fumo degli incendi. Il panel, che ha visto la partecipazione sia di persona che virtuale, si è concentrato sul nuovo laboratorio sul fumo dell'OSU e sugli sforzi di ricerca volti ad affrontare il problema delle uve contaminate dal fumo che influiscono sulla qualità del vino. Il rivestimento, che ha dimostrato di bloccare circa il 50% dei composti del fumo responsabili dei sapori sgradevoli del vino, è stato il punto focale della discussione.

Il progetto, presentato per la prima volta con un comunicato stampa nel gennaio 2024, è stato motivato dai gravi incendi che hanno colpito gran parte della costa occidentale nel settembre 2020, incidendo sulla qualità dell'uva da vino in Oregon, Washington, California e British Columbia. La ricerca è guidata da Yanyun Zhao, professore dell'OSU con due decenni di esperienza nel campo dei rivestimenti alimentari, e da Jooyeoun Jung, assistente professore senior. Il loro lavoro prevede un rivestimento a base di nanofibre di cellulosa per uso alimentare, contenente chitosano e beta-ciclodestrina, che può essere applicato direttamente sull'uva nel vigneto. Il rivestimento è flessibile e progettato per crescere insieme agli acini.

Durante il panel, i ricercatori dell'OSU Elizabeth Tomasino, Cole Cerrato, Patty Skinkis e Alec Levin hanno illustrato i progressi della loro ricerca. Il team ha spiegato che il rivestimento si è dimostrato promettente nel bloccare tre composti chiave del fumo, il guaiacolo, lo siringolo e il metacresolo, che causano i sapori sgradevoli del vino. Tuttavia, hanno sottolineato che il rivestimento è ancora in fase di sviluppo, con un tasso di successo solo del 50%, poiché è in grado di bloccare o catturare solo alcuni di questi composti. Il rivestimento è stato testato in prove di affumicatura presso il Southern Oregon Research and Extension Center dell'OSU e il vigneto Woodhall, senza alcun impatto negativo sulla crescita dell'uva.

Il gruppo ha discusso anche degli sforzi più ampi per sostenere i viticoltori colpiti dal fumo degli incendi. Sebbene molti coltivatori non dispongano di un'assicurazione sulle colture, un nuovo programma pilota in 32 contee della California consentirà ai coltivatori di ottenere una protezione assicurativa contro gli incendi a partire dall'annata agraria 2025. Questo programma, noto come "fire insurance protection smoke index" (FIP-SI), fornirà una copertura basata sugli eventi di fumo a livello di area e sui giorni di fumo ammissibili all'interno di una contea, facendo scattare gli indennizzi per i coltivatori partecipanti senza la necessità di test di laboratorio o prove di perdita.

Tomasino ha sottolineato l'importanza della ricerca nel fornire dati per i contratti d'uva e le polizze assicurative, osservando che nel 2020 molti acquirenti si sono rifiutati di accettare colture contaminate dal fumo. Il team dell'OSU sta lavorando per stabilire metriche solide e basate sulla scienza per guidare queste decisioni. Levin ha aggiunto che il rivestimento nebulizzabile rappresenta un "entusiasmante filone di ricerca", ma ha riconosciuto che c'è ancora del lavoro da fare per perfezionare le formulazioni e migliorarne l'efficacia.

La ricerca è finanziata dall'Oregon Department of Agriculture Specialty Crop Block Grant e dall'U.S. Department of Agriculture Specialty Crop Grant. Il laboratorio sul fumo del vino dell'OSU continua a condurre analisi fondamentali, tra cui l'analisi dei fenoli liberi e dei fenoli legati, per comprendere meglio e affrontare il problema delle uve da vino contaminate dal fumo.

Ti è piaciuta la lettura? Condividetela con altri!