26-06-2024

Un recente rapporto intitolato "2024 Direct-to-Consumer Wine Survey: Report, Results and Benchmarks", redatto dalla Silicon Valley Bank, offre un'analisi completa delle tendenze attuali e future delle vendite dirette al consumatore (DTC) nel settore vinicolo. Diretto da Rob McMillan, uno dei principali analisti del settore vinicolo negli Stati Uniti, questo rapporto fornisce uno sguardo approfondito su come le vendite dirette si sono evolute e si prevede che si trasformeranno nel prossimo decennio.
La storia dell'industria vinicola è segnata da eventi cruciali che hanno plasmato il suo stato attuale. Uno dei più importanti è stato il Giudizio di Parigi del 1976, che ha portato il riconoscimento internazionale ai vini americani. Gli anni '80, tuttavia, hanno rappresentato una sfida, con un calo delle vendite di vino dovuto a un crescente movimento anti-alcol. Questa tendenza si è invertita negli anni Novanta con l'avvento della premiumization e delle connotazioni salutistiche positive diffuse dal programma "French Paradox" di 60 Minutes. In questo periodo si assiste a una ripresa delle vendite di vino, trainata da una robusta economia statunitense e da una generazione di baby boomer in piena espansione finanziaria.
I primi anni Duemila hanno segnato un punto di svolta con il consolidamento dei distributori, che ha imposto alle piccole aziende vinicole di innovare con nuovi canali di vendita, come i wine club e le esperienze nelle sale di degustazione. La decisione Granholm del 2005 ha ulteriormente rivoluzionato il settore legalizzando le vendite dirette interstatali, gettando le basi per l'attuale mercato DTC, che oggi rappresenta circa il 70% delle entrate di una piccola cantina media.
Il rapporto 2024 individua tre tappe principali che potrebbero definire il prossimo decennio: un cambiamento nella demografia dei consumatori dominanti, con i baby boomer che vengono gradualmente sostituiti dalle generazioni più giovani. Questo cambiamento demografico avrà un impatto significativo sulla domanda, costringendo le aziende vinicole ad adattare le proprie strategie di marketing e di prodotto per rivolgersi a una base di consumatori più ampia e diversificata. Inoltre, l'industria vinicola sta affrontando un'epoca di eccesso di offerta sistematica, in particolare per quanto riguarda i prezzi delle uve e del vino sfuso. Questa situazione dovrebbe creare incentivi finanziari per l'innovazione imprenditoriale, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e approcci adatti alle preferenze dei consumatori emergenti.
Inoltre, è evidente la diversificazione dei canali di vendita, con una notevole tendenza a ridurre la dipendenza dai ricavi delle sale di degustazione tradizionali. Le aziende vinicole stanno esplorando e convalidando sempre più canali di vendita alternativi, comprese le piattaforme online, per raggiungere un pubblico più ampio e garantire una crescita sostenibile.
L'integrazione di soluzioni digitali nelle vendite di vino è diventata un aspetto fondamentale delle moderne strategie DTC. Nonostante lo scetticismo iniziale, l'email marketing rimane uno strumento potente, con tassi di apertura e di clic significativamente più elevati nel settore vinicolo rispetto ad altri settori. Il rapporto sottolinea l'importanza di sfruttare le piattaforme digitali, con il 73% degli intervistati che utilizza Instagram e il 72% Facebook per la brand awareness e il coinvolgimento dei clienti.
Tuttavia, l'era post-COVID ha visto una regressione delle vendite di e-commerce ai livelli pre-pandemici, indicando la necessità per le aziende vinicole di rivitalizzare le proprie strategie digitali. Si prevede che l'uso di società di analisi dei dati e di sales insights diventerà sempre più indispensabile, fornendo alle aziende vinicole gli strumenti necessari per perfezionare i loro sforzi di marketing e migliorare il coinvolgimento dei clienti.
Le sale di degustazione sono tradizionalmente una pietra miliare del modello di vendita DTC. Il passaggio dai bar in piedi alle degustazioni seduti ha aumentato il valore medio degli ordini, anche se le visite complessive sono diminuite rispetto all'anno di picco del 2021. La transizione verso le degustazioni su appuntamento, accelerata dalla pandemia COVID-19, riflette una tendenza più ampia a offrire ai consumatori esperienze personalizzate e di alta qualità.
I club del vino continuano a crescere d'importanza, rappresentando una parte significativa dei ricavi DTC. Il numero medio di spedizioni all'anno è aumentato e, sebbene la spedizione gratuita sia diminuita come strumento promozionale, la spedizione scontata rimane un incentivo comune. Il rapporto sottolinea anche l'importanza di comprendere le preferenze dei clienti e di ridurre i punti di attrito per prolungare la durata dell'iscrizione al club e massimizzare il loro valore di vita.
L'industria del vino non è priva di sfide. Il rapporto evidenzia un problema strutturale di eccesso di offerta, con vendite in volume che tendono a diminuire nonostante l'aumento dei prezzi delle bottiglie. Questo squilibrio sottolinea la necessità di strategie per incrementare la domanda o gestire in modo più efficace l'offerta. L'elevato tasso di abbandono degli abbonamenti ai wine club è un'altra preoccupazione pressante che richiede soluzioni innovative per garantire una crescita e una redditività a lungo termine.
D'altro canto, il settore è ricco di opportunità. Il calo del costo dell'uva e del vino sfuso rappresenta un'opportunità per l'assunzione di rischi e l'innovazione. Le sale di degustazione urbane, ad esempio, sono emerse come un modello valido per attrarre nuovi consumatori, in particolare quelli che potrebbero trovare scoraggianti le visite alle cantine tradizionali. Queste strutture urbane offrono un'introduzione al vino più accessibile e meno formale, che attrae i consumatori più giovani e alle prime armi.
L'indagine sul vino diretto al consumatore 2024 di SVB traccia un quadro dettagliato di un settore che si trova a un bivio. Con i cambiamenti demografici dei consumatori, l'evoluzione dei canali di vendita e la crescente importanza del coinvolgimento digitale, le aziende vinicole devono adattarsi e innovare per prosperare in questa nuova era. Gli approfondimenti forniti nel rapporto offrono alle aziende vinicole una tabella di marcia per affrontare questi cambiamenti, sottolineando la necessità di flessibilità, creatività e una profonda comprensione del comportamento dei consumatori per garantire un futuro di successo nel mercato del vino DTC.
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