Dal cuore della Toscana: vi presentiamo il Belguardo V

L'evoluzione del Vermentino, la nascita di Belguardo V in Maremma Toscana

03-10-2023

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Nel cuore della Maremma Toscana, dinamica zona vinicola italiana, la recente introduzione di Belguardo V ha catturato l'attenzione di intenditori e amanti del vino. Frutto di una meticolosa ricerca e sperimentazione, questo vino di pregio, che si fregia del titolo di primo DOC Maremma Toscana Vermentino Superiore, rappresenta un cenno fiducioso al futuro della viticoltura italiana.

La genesi di Belguardo V

Presentato nell'ottobre 2023, Belguardo V è l'orgoglioso coronamento di un progetto che ha messo radici nel 2008 sotto il patrocinio della stimata famiglia Mazzei. La loro tenuta, immersa in questo eccezionale angolo di Toscana, ha contribuito alla crescente reputazione della Maremma Toscana come una delle regioni vinicole più innovative d'Italia.

Entrando nello specifico, questo vino unico vanta un profilo singolare, derivato da quattro cloni di Vermentino - due dei quali originari della Corsica e gli altri due della Sardegna. I vigneti, arricchiti da un terreno di medio impasto, ricco di arenaria e con abbondanti rocce, si trovano a soli 10 km dal mare. Questa vicinanza permette alle viti di godere delle favorevoli brezze marine, in gran parte non ostacolate. Le uve, raccolte a mano all'apice della maturità, sono sottoposte a un processo di vinificazione completo e biologico. Ciò comporta un periodo di macerazione prolungato, che approfondisce il legame del vino con il suo terroir. La metà di queste uve viene fatta macerare sulle bucce per una durata di sei mesi, prevalentemente in anfora. Questa tecnica conferisce al vino un estratto profondo, che si traduce in una notevole struttura e in un'accattivante tonalità dorata. Le uve rimanenti vengono lasciate maturare sui lieviti, sottoposte a bâtonnage settimanali per amplificarne la presenza aromatica e affinarne la struttura. Questo approccio meticoloso dà vita a un vino che racchiude brillantemente la quintessenza del Vermentino, caratterizzato da un profilo gustativo robusto, una notevole mineralità, stratificazioni intricate e un lodevole potenziale di invecchiamento.

Francesco Mazzei, voce di spicco della famiglia Mazzei, ha espresso la sua ammirazione per la Maremma, lodandola non solo per il suo incontaminato splendore naturale ma anche per il suo potenziale nella produzione di vini squisiti. "A mio avviso, il Vermentino è un profondo emblema del potenziale di questa promettente denominazione. Questo vitigno costiero ha scoperto il suo habitat autentico in Maremma, mostrando una gamma diversificata di espressioni dipendenti da vari fattori, tra cui il terreno, l'altitudine e la relativa distanza dalla costa", ha spiegato. "Grazie alla sua poliedricità e al suo potenziale di invecchiamento, sono fermamente convinto che il Vermentino maremmano sia da annoverare tra i vini d'élite del mondo, sia bianchi che rossi".

L'eredità di Tenuta Belguardo

La nascita di Tenuta Belguardo risale al 1997 e segna l'ambiziosa avventura della famiglia Mazzei nella Maremma Toscana. Situata in posizione strategica tra Grosseto e Montiano, con vista sul Parco Naturale dell'Uccellina, la tenuta prospera in un terroir unico. Il suo particolare microclima, mitigato dalle brezze del Mar Tirreno, è stato riconosciuto come un bene prezioso dalla famiglia Mazzei, a seguito di una ricerca esaustiva. I fratelli Francesco e Filippo Mazzei hanno intrapreso questo viaggio con una visione. Il loro obiettivo era duplice: creare vini che rendessero giustizia ai rinomati uvaggi bordolesi, amplificando al contempo le varietà autoctone della regione.

Traendo ispirazione dalla sua posizione panoramica, la tenuta è stata giustamente chiamata Belguardo, che significa "bella vista". L'emblema della tenuta, il dodecaedro stellato o Icosaedro Elevato, ideato da Leonardo da Vinci per il "De Divina Proportione", scritto da Fra Luca Pacioli nel 1497, racchiude la precisione, la complessità e il vasto potenziale insito nei vini di Belguardo. Fedeli al loro impegno per la sostenibilità, i fratelli Mazzei hanno costantemente praticato metodologie agricole eco-compatibili in tutte le loro tenute, assicurando la conservazione e la valorizzazione degli ecosistemi locali e della loro intrinseca biodiversità.

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