21-09-2023

Nel cuore panoramico della costa toscana, la cantina di Suvereto è la testimonianza del legame duraturo del vino con la terra da cui nasce. Immersa in uno dei borghi medievali più suggestivi del Paese, Suvereto è ricca di boschi di querce e sugheri, delimitata dalle pittoresche Colline Metallifere, dal Parco di Montioni e dall'Isola d'Elba, che dipinge un'immagine tranquilla a sud.
In questo scenario suggestivo, Petra, il vino simbolo dell'azienda di Suvereto, trova le sue radici. Un'oasi naturale di 350 ettari in Val di Cornia, Petra si discosta dalla quintessenza del paesaggio toscano, oscillando tra fitti boschi e pianure verdeggianti.
Nato dalla visione e dalla passione della famiglia Moretti nel 1997, Petra racchiude l'essenza dell'ambiente circostante. "Da oltre un quarto di secolo, il nostro approccio alla vinificazione si basa sull'idea di catturare l'identità territoriale in ogni bottiglia", afferma Francesca Moretti, enologa e vicepresidente della Terra Moretti Holding. È da questa dedizione che nasce Petra, un vino che non si limita a portare il nome dell'azienda, ma ne racchiude l'etica e la tradizione, annata dopo annata.
Una combinazione di elementi - dalla presenza di calcare, un'abbondanza di minerali come ferro, sodio e magnesio, ai profondi strati di argilla noti come argilla blu degli Appennini - gioca un ruolo fondamentale nel plasmare le varietà bordolesi che costituiscono Petra. Ogni uva utilizzata, che si tratti di Merlot, Cabernet Sauvignon o Cabernet Franc, viene selezionata con la massima precisione dai vigneti più pregiati adiacenti alla cantina, assicurando che ogni uva venga raccolta al massimo della sua maturità.

Il 2020 ha portato con sé una serie di sfide e sorprese meteorologiche. Un inverno mite e piovoso si è trasformato in un fine marzo inaspettatamente fresco. Tuttavia, le dolci piogge primaverili hanno favorito una crescita vegetativa ottimale e lo sviluppo dell'acidità delle uve. Le notevoli escursioni termiche dell'estate hanno accentuato i profili fruttati e aromatici delle uve. Le tempestive piogge di settembre, seguite da un notevole abbassamento delle temperature, hanno aperto la strada a una maturazione ottimale, soprattutto per il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon.
Composto per il 60% da Cabernet Sauvignon, per il 30% da Merlot e per il 10% da Cabernet Franc, Petra 2020 stuzzica i sensi con la sua incantevole dolcezza armoniosamente accostata a una struttura robusta. La prolungata maturazione del vino in barrique di rovere francese, unita al particolare terroir, ha permesso di ottenere un'annata ricca di note fruttate, sfumature balsamiche e aromi tostati. Con la sua armoniosa miscela di frutta scura e spezie, il vino promette di invecchiare con grazia, diventando ogni anno più sfumato e raffinato.
Avventurarsi a Petra è come entrare in un mondo ricco di storia del vino, che risale agli antichi Etruschi e Greci. Le varietà bordolesi sono fiorite in questo ecosistema per oltre due secoli, a testimonianza dell'abilità agricola della regione e della sua radicata cultura del vino.
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