12-01-2026

Il Prosecco Doc continua a trainare l'industria vinicola italiana, mostrando una crescita nel 2025 nonostante un contesto globale difficile. Lo spumante, noto per il suo stile accessibile e la sua convenienza, ha chiuso l'anno con 667 milioni di bottiglie prodotte, segnando un aumento dell'1,1% rispetto al 2024. Di questo totale, 60,3 milioni di bottiglie erano rosé, che rappresentano circa il 10% della categoria. Il valore complessivo ha raggiunto i 3,6 miliardi di euro, con oltre l'82% della produzione esportata in 164 Paesi.
Il Consorzio del Prosecco Doc, che vigila sulla denominazione in Veneto e Friuli Venezia Giulia, attribuisce questa tenuta a una forte collaborazione di filiera. Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio, ha affermato che la capacità del settore di lavorare insieme - unendo viticoltori, produttori di vino e case spumantistiche - ha aiutato a superare un anno caratterizzato da instabilità geopolitica, inflazione, dazi doganali e pressione sui consumi.
I dati del mercato internazionale da gennaio a settembre 2025 mostrano tendenze diverse. Gli Stati Uniti rimangono la principale destinazione di esportazione del Prosecco Doc, con il 23,8% delle esportazioni e una crescita dell'8%, anche se le nuove tariffe doganali hanno introdotto una certa volatilità. Il Regno Unito segue con un modesto aumento dell'1,1%. La Francia ha registrato una crescita significativa del 21,1%, passando al terzo posto davanti alla Germania, che ha registrato un aumento del 3,1%. Anche altri mercati hanno mostrato risultati positivi: La Grecia è aumentata del 22,4% e il Messico del 14,5%. Tuttavia, alcuni Paesi hanno registrato cali dovuti a specifici fattori economici e geopolitici.
Oltre alle performance commerciali, il Consorzio ha continuato a impegnarsi nella protezione e nella promozione del marchio per tutto il 2025. Le campagne si sono svolte in 39 Paesi e hanno generato oltre due miliardi di impressioni in tutto il mondo. In vista del 2026, il Prosecco Doc sarà lo Sponsor Ufficiale dello Spumante per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina, un'occasione importante per presentare l'eccellenza enologica italiana su un palcoscenico globale.
Guidolin ha sottolineato che per il 2026 l'attenzione sarà rivolta al consolidamento del valore del Prosecco Doc e alla garanzia di un'equa redditività del settore. Ha sottolineato che la sostenibilità è ora una priorità strategica per la denominazione. Il Consorzio sta lavorando per ottenere la certificazione di Comunità Sostenibile secondo gli standard ISO 37101, con l'obiettivo di integrare gli sforzi ambientali, sociali ed economici in un sistema unificato.
Il Consorzio sta inoltre portando avanti il progetto Low Alcohol (8-9% ABV), pensato per soddisfare le mutevoli preferenze dei consumatori e promuovere al contempo abitudini di consumo responsabili. Queste iniziative riflettono un impegno costante ad adattarsi alle richieste del mercato e a mantenere la posizione del Prosecco Doc come leader nelle esportazioni di vino italiano.
Fondata nel 2007, Vinetur® è un marchio registrato di VGSC S.L. con una lunga storia nel settore vinicolo.
VGSC, S.L. con partita IVA B70255591 è una società spagnola legalmente iscritta nel Registro delle Imprese della città di Santiago de Compostela, con il numero di registrazione: Bollettino 181, Riferimento 356049 nel Volume 13, Pagina 107, Sezione 6, Foglio 45028, Iscrizione 2.
Email: [email protected]
Sede e uffici a Vilagarcia de Arousa, Spagna.