L’UE ritira le obiezioni alla legge tedesca sugli imballaggi

Berlino supera un ostacolo procedurale mentre il disegno di legge si avvicina all’entrata in vigore con le nuove norme del blocco sugli imballaggi.

02-06-2026

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La Commissione europea ha ritirato le proprie obiezioni al progetto di legge tedesco di attuazione del Packaging Act, superando un importante ostacolo procedurale per una misura pensata per allineare le norme tedesche sugli imballaggi al nuovo regolamento dell’Unione europea in materia.

La decisione significa che non si applica più il periodo di standstill esteso che aveva ritardato il provvedimento nell’ambito della procedura di notifica TRIS dell’Ue. Di conseguenza, il ministero federale tedesco dell’Ambiente si aspetta ora che la legge, nota come VerpackDG, possa entrare in vigore come previsto il 12 agosto 2026, la stessa data in cui il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, o PPWR, inizierà ad applicarsi direttamente in tutti gli Stati membri.

A maggio la Commissione aveva emesso un parere motivato, che aveva spostato il periodo di standstill al 17 agosto 2026. Ciò aveva alimentato il timore che la normativa nazionale potesse restare indietro rispetto al regolamento Ue, creando un vuoto nelle regole di applicazione e conformità per le aziende che producono, riempiono, importano o riciclano imballaggi. Con l’ultima notifica, tuttavia, Bruxelles non sta più portando avanti quelle obiezioni.

La Commissione non ha rilasciato un’approvazione formale del testo tedesco. Ha invece indicato che le criticità sollevate non vengono più perseguite. Anche così, la decisione rimuove un ostacolo importante per Berlino e riduce l’incertezza per le imprese che dovranno adeguarsi alle nuove regole su registrazione degli imballaggi, definizioni e obblighi correlati.

La Germania aveva difeso il disegno di legge sostenendo che alcune delle disposizioni contestate fossero necessarie come definizioni nazionali o riguardassero ambiti non pienamente armonizzati dal PPWR. I funzionari avevano inoltre affermato che il Paese aveva ancora bisogno di un proprio registro degli imballaggi fino a quando non sarà disponibile la piattaforma europea di registrazione. La decisione della Commissione suggerisce che questo argomento abbia avuto peso nelle fasi finali dell’esame.

Per le aziende della filiera degli imballaggi, comprese le imprese vinicole e gli imbottigliatori che fanno affidamento su bottiglie, etichette e sistemi cauzionali, i tempi sono importanti perché incidono sulla pianificazione dei costi di conformità e degli obblighi di rendicontazione. La rimozione della proroga dello standstill offre all’industria maggiore certezza su quando è probabile che il quadro normativo nazionale tedesco venga aggiornato per allinearsi alle regole Ue.

Se VerpackDG entrerà effettivamente in vigore il 12 agosto dipende ora dai passaggi ancora da compiere nel processo legislativo tedesco.

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