Il Consorzio dell'Asti DOCG approva il nuovo spumante Asti Rosé dopo un iter durato mesi

I produttori piemontesi si preparano a lanciare l'esclusivo blend Moscato-Brachetto, puntando a raggiungere i 10 milioni di bottiglie all'anno

lunedì 6 aprile 2026

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Stefano Ricagno, president of the Asti DOCG Consortium
Stefano Ricagno, presidente del Consorzio dell'Asti DOCG

Il Consorzio dell'Asti DOCG ha annunciato l'approvazione ufficiale dell'Asti Rosé, una nuova tipologia di vino spumante, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale italiana. Si conclude così un iter burocratico iniziato alla fine del 2023. La nuova categoria di rosato è ora inclusa nel disciplinare di produzione dell'Asti DOCG, consentendo ai produttori di iniziare a imbottigliare il vino trenta giorni dopo la data di pubblicazione.

L'Asti Rosé sarà ottenuto da un blend di uve Moscato, che rappresentano il 70-90% della miscela, e di uve Brachetto, che costituiscono il 10-30%. Entrambi i vitigni sono molto conosciuti in Piemonte, regione di origine dell'Asti DOCG. Il nuovo prodotto può essere prodotto in una gamma di livelli di dolcezza, dal dolce all'extra brut. Questa flessibilità offre alle cantine l'opportunità di regolare il contenuto di zucchero in base alle loro preferenze stilistiche e alle richieste dei diversi mercati.

Stefano Ricagno, presidente del Consorzio dell'Asti DOCG, ha dichiarato che l'aggiunta dell'Asti Rosé al disciplinare è un importante riconoscimento della storia e della tradizione vitivinicola della regione. Ha descritto il nuovo stile come unico in Italia perché combina due varietà di uve aromatiche. Il primo brindisi ufficiale con l'Asti Rosé avrà luogo al Vinitaly, una delle più importanti fiere del vino in Italia. Nei mesi successivi, i produttori che hanno investito nello sviluppo di questo vino inizieranno la produzione, con stime iniziali che vanno dai 5 ai 10 milioni di bottiglie a seconda della risposta del mercato.

Il regolamento aggiornato prevede anche altre modifiche volte alla sostenibilità e alla flessibilità. Il requisito del peso minimo delle bottiglie è stato eliminato, consentendo alle aziende vinicole di utilizzare bottiglie più leggere e di ridurre l'impatto ambientale. Inoltre, i produttori non sono più tenuti a stampare la scritta "Asti" sui tappi delle bottiglie.

Il Consorzio dell'Asti DOCG è uno dei più grandi consorzi vinicoli italiani. I suoi vini provengono dal Piemonte, nell'Italia nord-occidentale, una regione con una lunga storia vitivinicola. L'Asti Spumante DOCG e il Moscato d'Asti DOCG sono riconosciuti a livello internazionale per le loro qualità aromatiche, la naturale dolcezza, la bassa gradazione alcolica e il carattere fresco. Queste caratteristiche li hanno resi tra gli spumanti più caratteristici d'Italia.

Con l'introduzione dell'Asti Rosé, i produttori sperano di raggiungere nuovi consumatori e di espandere la loro presenza sui mercati nazionali e internazionali. La mossa riflette i continui sforzi dei viticoltori italiani per innovare, pur mantenendo un forte legame con la tradizione e l'identità regionale.

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