L’American Association of Wine Economists apre la call for papers per la conferenza 2027 a Würzburg

Abstract da 200 a 1.000 parole entro il 31 gennaio 2027; per l’invio è necessario essere soci dell’AAWE

martedì 27 ottobre 2026

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L’American Association of Wine Economists apre la call for papers per la conferenza 2027 a Würzburg

L’American Association of Wine Economists ha aperto la call for papers per la sua 19ª conferenza annuale, in programma a Würzburg, in Germania, dal 7 all’11 luglio 2027, secondo una comunicazione diffusa questa settimana dall’associazione.

La conferenza si terrà in collaborazione con THWS Business School, che farà anche da ente ospitante. Nell’annuncio, l’associazione ha dichiarato di cercare contributi di ricerca nei campi dell’economia, della statistica, della storia, della psicologia e di altre scienze sociali, purché legati a vino, birra, distillati e alimenti. L’invito riguarda filoni di ricerca consolidati ed emergenti in questi ambiti e riflette l’attenzione più ampia dell’associazione per le dinamiche aziendali, politiche, culturali e di mercato delle bevande alcoliche e dei settori correlati.

I ricercatori interessati a presentare un contributo devono prima inviare un abstract online tramite il sito dell’associazione, wine-economics.org. L’organizzazione ha precisato che gli abstract devono essere compresi tra 200 e 1.000 parole. La scadenza per l’invio è fissata al 31 gennaio 2027, ora standard della costa orientale degli Stati Uniti. L’associazione ha inoltre specificato che per presentare un abstract è necessario essere soci dell’AAWE: l’iscrizione è quindi un requisito per accedere alla selezione dei contributi per la conferenza.

L’annuncio è firmato da Karl Storchmann, economista della New York University, direttore della rivista Journal of Wine Economics e direttore esecutivo dell’American Association of Wine Economists. Storchmann lavora presso il dipartimento di Economia della NYU a New York, dove ha sede l’associazione. Il messaggio era rivolto a «colleghi e amici del vino», segno che l’organizzazione intende raggiungere sia i ricercatori accademici sia i professionisti interessati agli studi sulle scienze sociali legati al vino.

La conferenza annuale è diventata uno dei principali appuntamenti per la ricerca sui mercati del vino e sulle industrie correlate. La sede dell’edizione 2027, Würzburg, si trova in una delle storiche regioni vinicole tedesche: un contesto che potrebbe attirare studiosi impegnati a esaminare produzione, commercio, domanda, regolamentazione, turismo e comportamento dei consumatori. THWS Business School sarà il partner accademico locale dell’evento.

La call dell’associazione chiarisce che i suoi interessi non si limitano al vino. L’invito riguarda esplicitamente anche contributi su birra, distillati e alimenti. La formulazione lascia intendere che la conferenza manterrà un approccio interdisciplinare, ricorrendo agli strumenti dell’economia e di altre scienze sociali per studiare l’impatto dei prodotti agricoli, delle preferenze dei consumatori, delle politiche pubbliche e del commercio internazionale sui comparti delle bevande e degli alimenti.

Nella stessa comunicazione, l’AAWE ha segnalato un articolo di prossima pubblicazione dell’economista Kym Anderson sulla crisi attuale del settore vinicolo, come l’ha definita l’associazione. L’articolo, intitolato «Why the current global wine industry crisis?», dovrebbe uscire sul Journal of Wine Economics. L’associazione lo ha presentato come un contributo ad accesso aperto e lo ha indicato come una lettura di approfondimento utile per chi segue le difficoltà che interessano oggi il comparto vinicolo mondiale.

L’e-mail non conteneva un programma dettagliato della conferenza, i nomi dei relatori principali né un calendario per la comunicazione dei contributi accettati. Nel testo non erano indicate neppure le quote di partecipazione, anche se l’oggetto del messaggio faceva riferimento sia alle iscrizioni sia alla call for papers. La comunicazione si concentrava invece sulla procedura per gli abstract e rimandava al sito dell’organizzazione per l’invio e per ulteriori informazioni.

Con l’annuncio, l’AAWE ha inoltre indirizzato i lettori verso le altre sue pubblicazioni scientifiche, tra cui il Journal of Wine Economics e la collana di working paper dell’associazione. Queste pubblicazioni sono diventate canali centrali per la produzione scientifica del gruppo e ospitano spesso ricerche sulle tendenze dei consumi, sull’economia dei vigneti, sulla fiscalità, sulle barriere commerciali, sulle pressioni climatiche e sugli andamenti storici dei mercati degli alcolici.

Oltre alle sue pubblicazioni scientifiche, l’associazione ha segnalato che sul proprio sito e sui profili social di LinkedIn, BlueSky, Facebook, Instagram e Mastodon è possibile seguire notizie, dati e statistiche sul vino. Ha invitato inoltre chi non ha profili social a consultare direttamente i post sul sito e ha messo a disposizione una mailing list per ricevere aggiornamenti.

L’annuncio della conferenza arriva in un momento in cui i ricercatori del settore seguono con attenzione il calo dei consumi in diversi mercati maturi, i cambiamenti demografici, l’aumento dei costi di produzione e la più generale incertezza nel commercio agricolo. La comunicazione aveva carattere procedurale, ma il riferimento al prossimo articolo di Anderson suggerisce che le condizioni dell’industria vinicola mondiale saranno un tema rilevante nel dibattito che precederà l’incontro di Würzburg.

Per i potenziali partecipanti, le principali date e i requisiti sono ora definiti. Gli abstract, da 200 a 1.000 parole, devono essere inviati online entro il 31 gennaio 2027; al momento della presentazione, gli autori devono essere soci dell’AAWE. Ulteriori dettagli vengono pubblicati sul sito dell’associazione, indicato dal gruppo come fonte principale per gli aggiornamenti sulla conferenza e sulla ricerca.

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