Un rosso del Priorat rappresenterà la Spagna in una degustazione semicieca a Bordeaux
Perinet Vinya Mas Vell 2018 affiancherà sette vini da Brasile, Cile, Georgia, Italia, Kosovo, Libano e Stati Uniti al WIT 2026
venerdì 23 ottobre 2026

Il mese prossimo un vino rosso della regione spagnola del Priorat parteciperà a una degustazione internazionale a Bordeaux, portando una delle denominazioni di montagna più note della Spagna accanto ai vini di altri sette Paesi, in un format pensato per mettere alla prova i degustatori attraverso il confronto, anziché attraverso le etichette.
Secondo Wine-and.com, organizzatore dell’evento, Perinet Vinya Mas Vell 2018 è stato selezionato per il Wineand International Tasting 2026, o WIT 2026, in programma il 7 novembre alla Cité du Vin di Bordeaux, in Francia. La sessione riunirà otto vini rossi provenienti da otto Paesi in quella che gli organizzatori definiscono una degustazione semicieca. I partecipanti sapranno in anticipo quali vini sono stati selezionati, ma non conosceranno l’ordine in cui verranno serviti.
La formula mira a concentrare l’attenzione sulla degustazione e sul confronto prima dell’identificazione. In una degustazione completamente alla cieca, spesso i partecipanti sanno poco o nulla dei vini in assaggio. In questo caso, la selezione è nota, ma non l’ordine di servizio. Gli organizzatori affermano che il format consente di confrontare direttamente vini di origini diverse, mantenendo al contempo un certo grado di incertezza che può influenzare la percezione e il giudizio.
Per la Spagna, la presenza di Perinet Vinya Mas Vell 2018 porta il Priorat in una selezione internazionale che spazia dall’Europa alle Americhe e al Medio Oriente. Situato nella Spagna nordorientale, il Priorat è una delle regioni vinicole di qualità più rinomate del Paese ed è noto per i rossi prodotti su pendii ripidi e suoli ricchi di ardesia. Il materiale stampa diffuso per l’evento non fornisce dettagli tecnici sull’assemblaggio o sulla produzione del vino 2018, ma identifica la bottiglia come rappresentante spagnola della degustazione di quest’anno.
Gli altri vini annunciati per l’evento sono Pizzato DNA 99 Single Vineyard 2020 dal Brasile, Clos Apalta 2019 dal Cile, Shumi Salome 2020 dalla Georgia, Castello di Meleto Parabuio 2019 dall’Italia, Labi Grand Rahova Reserve 2019 dal Kosovo, Château Kefraya Comte de M 2020 dal Libano e L’Aventure Estate Cuvée 2020 dagli Stati Uniti. La selezione affianca Paesi dalla lunga tradizione vinicola a mercati meno spesso presenti in masterclass internazionali di questo tipo, un aspetto che sembra centrale nella concezione dell’evento.
Il WIT 2026 si svolgerà dalle 19:30 alle 21:30, ora locale, alla Cité du Vin, museo e spazio culturale di Bordeaux dedicato al vino. La sessione sarà condotta da Mattia Antonio Cianca, indicato dagli organizzatori come Miglior Sommelier d’Italia 2019 e Miglior Sommelier d’Australia 2017. Il suo ruolo comprenderà la conduzione della degustazione e del confronto, mentre i partecipanti assaggeranno i vini uno alla volta senza conoscerne la sequenza.
Wine-and.com si definisce una piattaforma indipendente di scoperta e formazione sul vino con sede a Bordeaux. Secondo quanto riferisce, il format WIT si è svolto per la prima volta a Bordeaux nel 2023, per poi spostarsi a Porto nel 2024 e in Catalogna nel 2025, prima di tornare quest’anno a Bordeaux. L’evento annuale si presenta come un punto d’incontro per produttori, professionisti del vino e consumatori interessati a degustare vini di diversi Paesi nelle stesse condizioni.
La scelta di tornare a Bordeaux come sede avrà probabilmente un valore simbolico per il settore vinicolo. La città resta uno dei centri del vino di pregio più noti al mondo e ospitare una degustazione che include vini di Brasile, Kosovo, Libano e Georgia accanto a quelli di Paesi con una maggiore presenza sui mercati d’esportazione suggerisce la volontà di ampliare la mappa di ciò che può essere una degustazione internazionale di riferimento. Al tempo stesso, il format evita di impostare un concorso formale. Gli organizzatori lo hanno presentato come una masterclass formativa, non come un evento di premiazione.
Per il vino spagnolo, la presenza del Priorat offre al Paese uno spazio in una degustazione basata sulla rappresentanza nazionale, anziché su ampie categorie regionali. È un aspetto rilevante, perché l’evento non metterà a confronto più vini spagnoli tra loro. Una sola bottiglia rappresenterà ciascun Paese, con un unico vino rosso. In pratica, Perinet Vinya Mas Vell 2018 verrà quindi degustato in successione diretta rispetto ai vini di Cile, Italia, Stati Uniti e degli altri Paesi in selezione, e i partecipanti si baseranno su profumi, struttura, consistenza e persistenza, anziché sull’etichetta della bottiglia davanti a loro.
L’annuncio dell’evento non include dati sul numero di partecipanti e gli organizzatori non hanno reso noti criteri di valutazione, poiché la sessione non è presentata come un concorso con punteggi. Hanno dichiarato che interviste, ulteriori informazioni e immagini autorizzate dell’evento o delle cantine sono disponibili su richiesta. Ulteriori dettagli sui biglietti e sull’accesso sono riportati sul sito dell’organizzatore.
L’evento si svolge in un momento in cui le degustazioni rivolte sia ai professionisti del settore sia agli appassionati puntano sempre più sull’esperienza e sulla formazione, anziché sui format di presentazione tradizionali. Comunicando ai partecipanti quali vini saranno presenti, ma non l’ordine di servizio, il WIT 2026 sembra scommettere sul fatto che l’incertezza al tavolo possa stimolare un confronto più ampio su stile, territorio e pratiche di vinificazione rispetto a una degustazione convenzionale con le etichette in vista. In questo contesto, la presenza del vino del Priorat a Bordeaux assegna alla Spagna un ruolo visibile in un piccolo palcoscenico internazionale dedicato al confronto diretto.