DISCUS: il programma export ha aiutato i distillatori artigianali statunitensi a ottenere 18,5 milioni di dollari di nuove vendite all’estero dal 2024
Una missione commerciale in Polonia e Germania punta ad ampliare l’accesso agli acquirenti europei, nel principale mercato export del gruppo.
mercoledì 21 ottobre 2026

Martedì il Distilled Spirits Council of the United States ha dichiarato che, dal 2024, il suo programma di promozione delle esportazioni ha aiutato i distillatori artigianali statunitensi a ottenere almeno 18,5 milioni di dollari di nuove vendite all’estero. L’associazione ha inoltre presentato una recente missione commerciale in Polonia e Germania, organizzata per ampliare l’accesso agli acquirenti europei.
La cifra è stata diffusa da DISCUS, l’associazione nazionale di categoria che rappresenta i produttori e i distributori di bevande alcoliche distillate vendute negli Stati Uniti, in un aggiornamento sulle attività svolte con il Market Access Program del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA). L’associazione ha precisato che il totale delle vendite riguarda gli affari attribuiti al programma export dal 2024 e non si limita alla più recente missione in Europa. DISCUS non ha fornito una verifica indipendente della cifra e la nota non include volumi di spedizione, redditività o una ripartizione delle nuove vendite per Paese.
L’annuncio è arrivato dopo una serie di iniziative di promozione commerciale svolte la scorsa settimana a Varsavia e Berlino. DISCUS ha spiegato che l’obiettivo era aiutare i distillatori americani, soprattutto le imprese piccole e medie, a entrare in contatto con importatori, distributori, rivenditori e operatori del settore dell’ospitalità in due importanti mercati europei.
In Polonia, secondo l’associazione, i produttori statunitensi hanno partecipato a una degustazione commerciale a Varsavia con importatori e altri operatori del settore delle bevande provenienti dalla Polonia e dai Paesi limitrofi. La delegazione ha inoltre preso parte a un incontro di approfondimento sul mercato con il Foreign Agricultural Service dell’USDA e ha visitato alcuni negozi per esaminare sul posto prezzi, collocazione dei prodotti e offerta ai consumatori. DISCUS ha anche organizzato un ricevimento presso la residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Polonia, dove i produttori americani hanno incontrato esponenti della comunità diplomatica e dirigenti del mercato polacco dei distillati premium.
La delegazione si è poi spostata in Germania per Bar Convent Berlin, uno dei principali appuntamenti annuali per il settore internazionale dei bar e dei distillati. DISCUS ha dichiarato di aver allestito uno stand collettivo per i marchi statunitensi partecipanti durante i tre giorni della manifestazione e di aver organizzato una colazione per i media prima dell’apertura. Secondo l’associazione, questa è stata la sua 12ª partecipazione alla fiera berlinese in 13 anni, nell’ambito di un impegno a lungo termine per rafforzare la presenza dei distillati americani in Europa.
Nella nota, Robert Maron, vicepresidente senior di DISCUS per la politica commerciale internazionale e l’accesso ai mercati, ha affermato che la promozione commerciale è diventata più importante mentre i distillatori statunitensi affrontano l’incertezza dei mercati globali. Le sue dichiarazioni hanno richiamato l’obiettivo pratico del programma: trasformare la visibilità dei prodotti e i contatti con gli acquirenti in ordini di esportazione.
La delegazione in Polonia e Germania comprendeva produttori grandi e piccoli. DISCUS ha riferito che tra i partecipanti figuravano Brown-Forman, Campari, Suntory, Middle West Spirits, Ole Smoky, Southern Distilling Company, Virginia Distillery Company, Arizona Distilling Company, BroVo Spirits, Bitter End Bitters e diversi altri fornitori e rappresentanti di marchi. Alla delegazione si è unito anche Michael Bilello, presidente e amministratore delegato dell’American Whiskey Association.
L’associazione ha inserito la missione più recente nel quadro della più ampia rilevanza dell’Europa per il settore statunitense dei distillati. DISCUS ha dichiarato che nel 2025 l’Unione europea è stata il principale mercato di esportazione per i distillati statunitensi, con spedizioni per circa 1,2 miliardi di dollari, pari a circa la metà delle esportazioni complessive di distillati degli Stati Uniti in quell’anno. Ha inoltre affermato che negli ultimi 30 anni le esportazioni di distillati statunitensi verso l’UE sono aumentate di quasi il 600%.
DISCUS collabora con l’USDA nell’ambito del Market Access Program dal 2006. Il programma federale sostiene le attività di promozione all’estero dei prodotti agricoli statunitensi, inclusi alimenti e bevande, aiutando associazioni di settore e imprese a finanziare iniziative nei mercati esteri. DISCUS ha dichiarato che la collaborazione con l’USDA ha incluso campagne promozionali per i distillati in oltre 20 Paesi e che, nello stesso periodo, le esportazioni complessive di distillati statunitensi sono passate da 831 milioni di dollari nel 2006 a 2,37 miliardi di dollari nel 2025.
L’associazione ha inoltre dichiarato che negli ultimi tre anni il programma ha sostenuto oltre 45 distillerie statunitensi. Il supporto ha incluso degustazioni organizzate, partecipazione a fiere, incontri di approfondimento sui mercati e appuntamenti con acquirenti e distributori stranieri. Per le distillerie più piccole, che spesso non dispongono di grandi team export o di reti di vendita all’estero, questi contatti possono essere fondamentali per entrare in un nuovo mercato.
La cifra di 18,5 milioni di dollari va comunque considerata come una stima riferita dalla stessa organizzazione promotrice, non come un parametro di settore verificato in modo indipendente. Nella nota, DISCUS non ha spiegato come attribuisca direttamente le vendite al programma, quanto tempo sia trascorso tra un evento commerciale e la conclusione di un accordo di esportazione, né quale quota delle vendite derivi da ordini ripetuti anziché da acquisti iniziali. Non ha inoltre chiarito se il totale riguardi esclusivamente i produttori artigianali, sebbene la nota affermi che il programma abbia contribuito direttamente a far ottenere ai distillatori artigianali statunitensi almeno tale importo in nuove esportazioni.
L’aggiornamento arriva mentre i produttori statunitensi di distillati continuano a cercare opportunità di crescita all’estero, pur dovendo fare i conti con condizioni commerciali in evoluzione, pressioni valutarie e la concorrenza di marchi locali e internazionali affermati. L’Europa resta uno dei mercati più sviluppati e visibili per whiskey americano, bourbon e altri distillati statunitensi, ma per costruire una rete distributiva è spesso necessario instaurare rapporti di lungo periodo con importatori, operatori del canale horeca e rivenditori specializzati.
Collegando la più recente rivendicazione sui risultati di vendita alla missione in Polonia e Germania, DISCUS sostiene che la promozione commerciale finanziata con fondi federali possa generare incrementi misurabili delle esportazioni anche per i distillatori che altrimenti avrebbero difficoltà a raggiungere gli acquirenti stranieri. La nota chiarisce che l’associazione considera l’Europa, e in particolare l’UE, centrale per la prossima fase di crescita delle esportazioni statunitensi di distillati e utilizza la missione più recente per mostrare come si concretizzino questi sforzi.