Un tribunale di Pechino chiede di eseguire un credito da 16,6 milioni di dollari contro Lady Penguin Wines
I registri pubblici collegano la società a un distinto caso di contrabbando, ma nessuna sentenza pubblica chiarisce la passività da 111,3 milioni di RMB
martedì 20 ottobre 2026

Un tribunale di Pechino sta procedendo all’esecuzione di oltre 111,3 milioni di RMB, pari a circa 16,6 milioni di dollari USA, nei confronti di Lady Penguin Wines & Spirits Co., società che gestisce uno dei marchi di vino online più noti della Cina, secondo i registri societari pubblici consultati questa settimana.
La procedura esecutiva è stata registrata il 14 ottobre da Qichacha, piattaforma cinese di informazioni societarie. Il registro indica che se ne sta occupando il Quarto tribunale intermedio del popolo di Pechino e nomina la società e Li Baolong come parti del procedimento.
Il deposito aggiunge nuove pressioni legali su un’azienda già finita sotto esame in un distinto procedimento penale. Avvisi precedenti relativi allo stesso tribunale indicavano Lady Penguin Wines & Spirits e Li come imputati in un’udienza di settembre per accuse di contrabbando di merci e articoli ordinari. La coincidenza delle parti e della sede suggerisce che i due procedimenti possano essere collegati, ma non sono state rese pubbliche sentenze o successivi atti procedurali che confermino il legame.
Nel sistema giuridico cinese, una procedura esecutiva serve a obbligare una persona o una società ad adempiere agli obblighi stabiliti in un atto giuridico esecutivo. In questo caso, i dati pubblici disponibili indicano l’importo oggetto di esecuzione, ma non chiariscono se i 111,3 milioni di RMB siano una sanzione giudiziaria, imposte non pagate o un’altra passività.
La mancanza di dettagli lascia senza risposta importanti interrogativi su una società diventata un esempio emblematico di come, in Cina, i personaggi popolari sul web potessero trasformare un ampio seguito sui social media in un’attività di vendita al dettaglio di vino. Lady Penguin è il marchio associato a Wang Shenghan, influencer del vino che ha conquistato un vasto pubblico proponendo ai consumatori cinesi contenuti divulgativi sul vino in uno stile più accessibile.
Wang si è fatta conoscere inizialmente con video autoprodotti e in seguito, nel 2013, ha studiato vino a Le Cordon Bleu di Parigi. Dopo il rientro in Cina, ha sviluppato Lady Penguin come marchio di media digitali, per poi ampliare l’attività alla vendita di vino. Secondo stime pubblicate, al suo apice il fatturato annuo dell’azienda era di circa 350 milioni di RMB, facendone una delle realtà di vendita online di vino più visibili sul mercato cinese.
Per il settore delle bevande, il caso potrebbe avere rilevanza anche al di là della singola azienda. Un’azione esecutiva di queste dimensioni può aumentare il rischio commerciale percepito da fornitori, importatori, operatori logistici e altre imprese legate a un importante venditore di vino online in Cina. Potrebbe inoltre accrescere le preoccupazioni delle aziende del comparto che si affidano a modelli di vendita trainati dagli influencer, soprattutto in un mercato in cui reputazione del marchio, conformità normativa e flussi di cassa possono incidere rapidamente sui rapporti commerciali.
I registri societari pubblici consultati da Vino Joy News indicano che Lady Penguin Wines & Spirits è tuttora attiva. Qichacha riporta Chen Dan come rappresentante legale della società. Gli stessi registri mostrano che Liao Xiaoyi, madre di Wang, è la maggiore azionista, con una partecipazione del 49,1886%, ed è indicata come controllante effettiva e titolare effettiva ultima. Wang figura nella società con il ruolo di supervisore.
Questi registri, da soli, non dimostrano che Wang abbia una responsabilità legale o finanziaria personale per l’importo oggetto di esecuzione o per il caso di contrabbando. Le cariche societarie, i legami familiari con gli azionisti e l’associazione pubblica con un marchio non bastano, da soli, a determinare una responsabilità penale o obblighi di pagamento personali. Qualsiasi conclusione in tal senso dipenderebbe dalle prove, dai ruoli interni alla società, dalle condotte contestate e dalle conclusioni giuridiche del tribunale.
La società sembra inoltre conservare una certa visibilità online. Su Douyin, la piattaforma cinese di brevi video, sono ancora disponibili contenuti legati all’attività di dirette streaming. Wang, nel frattempo, è apparsa meno spesso in pubblico. Secondo quanto riportato, l’ultimo breve video pubblicato sull’account Douyin di Lady Penguin risale al 27 settembre 2025 e la mostra mentre promuove un’etichetta vinicola cinese.
L’azione del tribunale arriva in un momento in cui il mercato del vino cinese è già sotto pressione a causa della debolezza della domanda dei consumatori, dei cambiamenti nei canali di vendita e dell’intensificarsi della concorrenza. In questo contesto, qualsiasi incertezza legale che riguardi un commerciante di vino online di alto profilo può incidere sulla fiducia di partner commerciali e investitori, anche prima che si giunga a una decisione definitiva.
Per ora, i fatti centrali sono pochi ma rilevanti: un tribunale di Pechino chiede di procedere all’esecuzione di 111,3 milioni di RMB nei confronti di Lady Penguin Wines & Spirits e Li Baolong; lo stesso tribunale aveva in precedenza esaminato un caso legato al contrabbando che coinvolgeva gli stessi imputati; e non è stata ancora resa pubblica alcuna sentenza che chiarisca se l’importo oggetto di esecuzione sia legato a sanzioni, imposte o un altro obbligo. Finché non saranno pubblicati altri documenti giudiziari, l’entità del credito è chiara, ma non la sua precisa motivazione.