19-08-2026

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha aperto un periodo formale di 30 giorni per presentare obiezioni a una proposta di modifica ordinaria delle regole di produzione dei vini a denominazione di origine protetta “Colli Berici”, secondo un avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
La mossa avvia la fase pubblica di un iter regolatorio che potrebbe alla fine cambiare le regole operative di una delle denominazioni vinicole del Veneto. I soggetti interessati che intendano opporsi alla proposta devono inviare le proprie obiezioni all’ufficio PQA I del ministero tramite posta elettronica certificata entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale. La presentazione deve inoltre essere conforme alla normativa italiana sull’imposta di bollo, ha precisato l’avviso.
Il ministero ha pubblicato la proposta nell’ambito delle procedure nazionali ed europee che disciplinano le denominazioni di origine protetta e le indicazioni geografiche per il vino e altri prodotti agricoli. Nell’avviso, il ministero ha citato il decreto italiano del 6 dicembre 2021, che definisce le procedure nazionali per le domande relative alle tutele DOP e IGP, alle modifiche dei disciplinari di produzione e alle cancellazioni. Ha inoltre richiamato il più recente quadro europeo sulle indicazioni geografiche, compreso il regolamento (UE) 2024/1143 e i successivi atti delegati e di esecuzione, nonché un decreto ministeriale italiano del 22 dicembre 2025.
Allo stesso tempo, l’avviso chiarisce che in questo caso continua ad applicarsi la più vecchia procedura italiana del 2021, perché la domanda alla base è stata presentata al ministero prima del 31 marzo 2026. Tale data è rilevante perché il decreto italiano del 2025 stabilisce che le regole precedenti restano in vigore per le richieste di registrazione, modifica e cancellazione presentate entro quella scadenza.
La proposta è stata presentata dal Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza tramite la Regione Veneto. Il ministero ha detto di aver ricevuto inizialmente la domanda il 30 giugno 2022 e di aver poi ricevuto materiale integrativo dal consorzio il 13 marzo 2025. Prima della pubblicazione, la proposta ha seguito il procedimento di esame previsto per le modifiche ordinarie a un disciplinare di produzione.
Secondo l’avviso, la Giunta regionale del Veneto ha espresso parere favorevole sulla proposta, dapprima in relazione al deposito originario e poi nuovamente il 28 aprile 2025. Anche il Comitato nazionale vini DOP e IGP ha espresso parere favorevole nel corso della riunione del 28 luglio 2026. Dopo tali passaggi, il ministero ha proceduto alla pubblicazione della proposta, come richiesto dalle norme europee e italiane, affinché i soggetti interessati potessero prenderne visione e, se lo desiderano, contestarla.
L’avviso ufficiale non riassume il contenuto delle modifiche proposte nel corpo del testo diffuso in Gazzetta. Si limita invece a precisare che il ministero pubblica la proposta allegata per la modifica ordinaria del disciplinare di produzione “Colli Berici”. Nel sistema vitivinicolo italiano, tali disciplinari fissano i parametri giuridici di una denominazione, compresi elementi come vitigni, metodi di produzione, limiti di resa, confini geografici, etichettatura e altre condizioni tecniche legate all’uso del nome. Ogni revisione approvata può quindi avere effetti diretti sul modo in cui le cantine operano sotto la denominazione e su come gli organismi di controllo verificano la conformità.
Per questo l’avviso è importante per il settore delle bevande anche al di là di un pubblico strettamente amministrativo. Anche quando una modifica è definita ordinaria, la revisione del regolamento di una denominazione può incidere sulle pratiche in vigneto e in cantina, sugli obblighi documentali e sui controlli ufficiali per i produttori che utilizzano la denominazione. Per imbottigliatori, viticoltori, cooperative e associazioni di categoria legati ai Colli Berici, la finestra per le opposizioni è la fase in cui si possono ancora sollevare preoccupazioni su costi, posizionamento di mercato o requisiti tecnici prima che la modifica vada avanti.
L’avviso colloca inoltre la proposta in una storia giuridica più lunga della denominazione. “Colli Berici” fu riconosciuta originariamente con decreto del Presidente della Repubblica del 20 settembre 1973, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio 1974, quando fu istituita la denominazione di origine controllata per i vini e ne furono approvate le regole di produzione. Il ministero ha osservato che il disciplinare di produzione è stato modificato più di recente a livello europeo tramite il regolamento di esecuzione (UE) 2022/843 della Commissione del 24 maggio 2022.
La pubblicazione ora concede ai produttori e agli altri soggetti interessati un periodo definito per esaminare la proposta allegata e decidere se intervenire. Secondo la procedura richiamata dal ministero, le opposizioni devono essere inviate a [email protected], l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’ufficio ministeriale che segue il caso. L’avviso del ministero non indica quando verrà presa una decisione finale dopo la chiusura del periodo per le opposizioni.