I leader del vino italiano si riuniscono a Conegliano per un congresso sulla crisi

L’incontro di Assoenologi affronterà calo dei consumi, tensioni commerciali e gusti in evoluzione nel cuore del Prosecco

giovedì 21 maggio 2026

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Assoenologi terrà il suo 79° congresso nazionale a Conegliano dal 28 al 30 maggio, riunendo enologi, ricercatori, decisori politici e manager del settore in un momento di forte pressione per il comparto vitivinicolo italiano, con calo dei consumi, tensioni commerciali, cambiamento delle abitudini dei consumatori e crescente dibattito su alcol e salute a fare da sfondo all’agenda.

L’incontro si svolgerà nello storico comprensorio del Prosecco, tra Conegliano e l’area fieristica di Santa Lucia di Piave, e sarà incentrato sul rapporto tra vino e giovani consumatori, sul ruolo dell’enoturismo, sui mercati internazionali, sul cambiamento climatico, sulla sostenibilità e sull’innovazione scientifica. Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, ha detto che il settore deve affrontare direttamente le cause dell’attuale rallentamento, senza attenuare il messaggio. Ha indicato dazi, aumento dei prezzi al dettaglio, mutamenti dei mercati e dei consumatori e preoccupazioni per la salute come fattori da affrontare con un’analisi chiara e risposte concrete.

Il congresso si aprirà il 28 maggio al Teatro Accademia di Conegliano con gli interventi attesi di Christophe Hansen, commissario europeo all’Agricoltura, e Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno. Seguiranno due tavole rotonde. La prima esaminerà come l’industria del vino possa riconnettersi con i consumatori più giovani, con contributi di Marianna Neri di Casanova di Neri, degli studenti coinvolti nel progetto Cannonau dell’Università di Cagliari, di Joanna Wołosz, capitana dell’Imoco Volley Conegliano, e di Denis Pantini del Wine Monitor Agrifood & Wine di Nomisma. La seconda tavola rotonda guarderà all’enoturismo come intreccio di territorio, cultura e nuove sfide, con interventi tra gli altri di Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo; Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene; Luca Zaia, presidente della Regione Veneto; Dario Stefàno del Centro studi sul turismo del vino e sull’olio d’oliva della Lumsa; e Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE.

La giornata prevede anche una sessione su vino e salute guidata da Francesco Montorsi, primario di Urologia all’ospedale San Raffaele di Milano. Il programma si chiuderà con un confronto con Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e Personaggio dell’Anno 2026 di Assoenologi, oltre a premi speciali che includono il riconoscimento ad Alessandro Regoli, direttore di WineNews.

Il 29 maggio l’attenzione si sposterà sui mercati esteri e sulla gestione aziendale. Denis Pantini presenterà una panoramica dei principali mercati internazionali. Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori, parlerà della gestione d’impresa in un contesto di mercato difficile. René Sorrentino di Ges Sorrentino interverrà sulla Germania, che resta uno dei mercati più importanti per il vino italiano insieme agli Stati Uniti. La giornata comprenderà anche un confronto su digitalizzazione, reti della filiera e cambiamento climatico. Michele Faralli dell’Università di Trento presenterà una ricerca tecnica su come le mutate condizioni climatiche abbiano modificato la viticoltura nell’arco di quattro decenni in termini di biologia, produzione e qualità. La giornata si concluderà con una degustazione tecnica dedicata agli spumanti italiani metodo classico e allo Champagne, seguita da visite alle cantine di Conegliano e Valdobbiadene.

La giornata conclusiva del 30 maggio sarà dedicata a sostenibilità, tendenze future dei consumi e formazione. Viviana Corich dell’Università di Padova presenterà una ricerca sulla riduzione del grado alcolico nel vino attraverso la gestione della fermentazione. Riccardo Velasco, direttore del Crea Conegliano, parlerà delle nuove varietà e dei cloni sviluppati tramite tecniche di breeding tra cui Tea, fast breeding e ibridazione. Un’altra degustazione metterà in evidenza i vitigni autoctoni dell’area al di fuori del Prosecco. Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura interverrà quindi sui metodi colturali finalizzati a migliorare la qualità del suolo.

Il congresso segnerà anche i 150 anni dalla fondazione del Cerletti, la più antica scuola enologica d’Italia sotto il Regno d’Italia. A questo omaggio seguirà una tavola rotonda su vino, territori e identità con i vertici dei diversi consorzi del Prosecco prima di una degustazione dedicata al Prosecco e alle sue denominazioni.

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