La divisione bevande di LVMH torna a crescere

Moët Hennessy registra una crescita organica dei ricavi del 5% mentre Champagne e vini recuperano dopo un finale debole nel 2025

20-04-2026

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LVMH ha dichiarato giovedì che la sua divisione vini e spirits è tornata a crescere nel primo trimestre del 2026, segnale che la domanda di bevande premium si sta stabilizzando dopo un finale d’anno difficile, anche se la debolezza negli Stati Uniti e l’incertezza sul cognac continuano a pesare sull’attività.

Moët Hennessy, la divisione bevande del gruppo francese del lusso, ha registrato una crescita organica dei ricavi del 5%, a €1,27 miliardi nei tre mesi fino a marzo. I ricavi riportati sono scesi del 2%, riflettendo gli effetti valutari e alcune poste contabili. La società aveva segnato un calo organico del 9% nel quarto trimestre del 2025 e una flessione del 5% sull’intero anno, rendendo l’ultimo trimestre un’inversione di tendenza importante, anche se non ancora un pieno recupero.

Champagne e vini sono stati la principale fonte di miglioramento. Il segmento è salito del 5% su base organica, a €663 milioni, favorito da quello che LVMH ha descritto come un buon avvio d’anno in Europa, dove i modelli di consumo hanno iniziato a normalizzarsi dopo una fase più debole. La società ha inoltre indicato la perdurante forza dei rosé di Provenza, rimasti popolari tra i consumatori alla ricerca di stili di vino più leggeri.

L’Asia è stata la regione più forte nel trimestre, con vendite escluse quelle del Giappone in aumento del 7%. LVMH ha detto che il timing del Capodanno cinese ha sostenuto la domanda e l’attività di gifting, soprattutto per Champagne e altri prodotti legati alle celebrazioni. La festività è caduta in una data più favorevole nel 2026 rispetto all’anno precedente, offrendo alla società una spinta aggiuntiva in uno dei suoi mercati più importanti.

Il quadro è stato meno incoraggiante negli Stati Uniti. LVMH ha detto che le vendite complessive lì sono aumentate del 3%, ma la domanda di vini e spirits è rimasta debole. Cécile Cabanis, chief financial officer della società, ha affermato che parte del miglioramento del primo trimestre è dipeso dalla tempistica delle spedizioni più che da una domanda sottostante più forte, avvertendo che questo sostegno potrebbe non proseguire nel secondo trimestre.

Il cognac resta una delle principali preoccupazioni della divisione. LVMH ha detto che le spedizioni hanno aiutato i risultati del primo trimestre, ma non si aspetta che tale effetto duri. La categoria continua a fare i conti con una domanda più debole nei mercati chiave, soprattutto negli Stati Uniti, oltre a una pressione più ampia sugli spirits premium mentre i consumatori restano prudenti.

A livello di gruppo, LVMH ha riportato una crescita organica dell’1%, mentre i ricavi riportati sono scesi del 6%, a €19 miliardi. La società ha citato le oscillazioni valutarie e un contesto globale difficile. Ha inoltre richiamato le tensioni geopolitiche, comprese quelle legate al Medio Oriente, come parte di un outlook ancora incerto per il resto dell’anno.

Per ora, LVMH punta su innovazione, forza dei marchi e distribuzione selettiva per cercare di proteggere i margini e sostenere la domanda lungo il portafoglio bevande. Il primo trimestre suggerisce che vini e spirits premium stanno tenendo meglio rispetto alla fine dello scorso anno, ma la ripresa è disomogenea e dipende ancora molto da area geografica e categoria.

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