13-11-2025

I produttori di vino italiani stanno affrontando un periodo difficile, caratterizzato dai nuovi dazi statunitensi, dal rischio di sovrapproduzione e dalla crescente difficoltà di accesso al credito bancario. Nei primi cinque mesi del 2025, le esportazioni di vino italiano sono rimaste stabili a 3,2 miliardi di euro, ma questo dato nasconde una flessione del 4% segnalata dall'ICE. Il settore è inoltre alle prese con un dazio del 15% imposto dagli Stati Uniti, uno dei suoi principali mercati di esportazione. Allo stesso tempo, l'Unione Italiana Vini (UIV) avverte che se la vendemmia di quest'anno sarà nella media, quasi 100 milioni di ettolitri di vino dovranno trovare acquirenti, sollevando la preoccupazione di un eccesso di offerta.
L'accesso ai finanziamenti bancari tradizionali è diventato più difficile per molte piccole e medie imprese (PMI) del settore vitivinicolo. Secondo l'Osservatorio Intesa San Paolo 2024, oltre il 60% di queste imprese ha difficoltà a ottenere prestiti. Questa pressione finanziaria arriva in un momento in cui molte aziende hanno bisogno di capitali per investire nella crescita, nell'espansione internazionale o in operazioni straordinarie.
In risposta a queste sfide, ItaliaBond ha lanciato una nuova piattaforma digitale pensata per aiutare le PMI vinicole italiane a raccogliere fondi attraverso i minibond. ItaliaBond è regolamentata dalla Consob e fa parte del gruppo Italia Capitalis. La piattaforma è partita con un primo ciclo di dieci emissioni di minibond, con l'obiettivo di raccogliere fino a 7 milioni di euro entro un anno. Le aziende selezionate potranno emettere titoli di debito in un tempo compreso tra i 45 e i 60 giorni, consentendo loro un rapido accesso al capitale senza cedere quote di partecipazione.
Per partecipare al programma ItaliaBond, le aziende devono soddisfare requisiti specifici: ricavi annui superiori a 2 milioni di euro, almeno dieci dipendenti, tre anni di bilanci depositati e nessuna storia di protesti o procedure concorsuali. La piattaforma si rivolge sia agli investitori professionali che a quelli retail, offrendo loro l'accesso a un'asset class che promette rendimenti interessanti.
ItaliaBond snellisce il processo di emissione e collocamento dei minibond attraverso un percorso digitale guidato che enfatizza trasparenza e sicurezza. Le aziende beneficiano di consulenza strategica e di strumenti di monitoraggio digitale durante tutto il processo. A ogni impresa partecipante viene assegnato un project manager che la supporta dalla valutazione iniziale fino alla sottoscrizione delle obbligazioni.
Il progetto è già in corso. ItaliaBond ha iniziato a selezionare le prime dieci aziende italiane ad alto potenziale, che dovrebbero raccogliere sul mercato fino a 5 milioni di euro attraverso l'emissione di minibond entro due mesi. Per queste imprese si tratta di un'opportunità strategica per rafforzare la propria posizione competitiva e crescere senza diluire la proprietà. Inoltre, aumenta la loro visibilità tra gli investitori qualificati e pone le basi per future operazioni di finanziamento azionario o partecipativo.
Giuseppe Conte, amministratore delegato di ItaliaBond, ha spiegato che l'obiettivo è di raggiungere 7 milioni di euro di finanziamenti entro un anno. Ha sottolineato che ItaliaBond è stato creato per semplificare l'accesso al capitale di debito per le PMI ad alta performance, garantendo tempi prevedibili e maggiore visibilità sui mercati finanziari. Per le PMI del settore vitivinicolo, in particolare, ItaliaBond offre un programma dedicato con processi di emissione accelerati e un supporto completo per la documentazione e la strutturazione.
Conte ha dichiarato che ogni azienda riceve una guida personalizzata durante tutto il processo, contribuendo a creare fiducia tra ItaliaBond e le imprese partecipanti fin dall'inizio. L'iniziativa mira non solo a fornire un sollievo finanziario immediato, ma anche a promuovere relazioni a lungo termine tra i produttori di vino italiani e gli investitori.
Mentre i produttori di vino italiani attraversano un periodo caratterizzato da barriere commerciali e incertezza del mercato, piattaforme come ItaliaBond possono offrire un'alternativa tempestiva per assicurarsi il capitale tanto necessario, mantenendo l'indipendenza e preparandosi a future opportunità di crescita.
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