05-06-2024

Il 2023 è stato un anno di trasformazione per la Champagne, segnato da significativi aggiustamenti e dal ritorno a uno stato stabile dopo le montagne russe indotte dalla pandemia. Mentre il mondo esce dall'ombra di Covid-19, la Champagne si è ricalibrata per affrontare nuove realtà e opportunità. Qui esploriamo dieci sviluppi cruciali che stanno plasmando il presente e il futuro di questa regione iconica, sulla base delle tendenze osservate nel 2023 e all'inizio del 2024. Queste informazioni sono state raccolte da Patrick Schmitt MW, caporedattore di The Drinks Business, e integrate dai dati del Comité Champagne.
Secondo il Comité Champagne, il mercato dello Champagne si è stabilizzato ai livelli pre-pandemia, con volumi di spedizione che si aggirano intorno ai 300 milioni di bottiglie. Dopo le fluttuazioni del 2020 e l'impennata del 2021 e 2022, la regione ha ritrovato il suo equilibrio. Tuttavia, i prezzi delle bottiglie sono saliti, mantenendosi a livelli più alti rispetto al periodo pre-Covida anche con il ritorno delle promozioni. Ciò significa che lo Champagne ha ora un prezzo elevato.
L'aumento dei prezzi ha spinto molti produttori a rivedere le proprie strategie. Le etichette più economiche sono state eliminate a favore di cuvée di maggior valore. Questo cambiamento è particolarmente evidente in Francia, dove marchi come Nicolas Feuillatte e Canard-Duchêne hanno abbandonato le loro opzioni economiche. L'attenzione si concentra ora sull'utilizzo di uve più costose per la produzione di cuvée premium, allineando le loro strategie di prezzo alle richieste del mercato.
Un mercato emergente per lo Champagne è la Penisola Arabica, in particolare gli Emirati Arabi Uniti (EAU). Nonostante le rigide normative sugli alcolici, politiche più flessibili a Dubai e Abu Dhabi stanno favorendo la crescita delle vendite di Champagne. Inoltre, i cambiamenti nelle normative dell'Arabia Saudita potrebbero farne un mercato significativo nel prossimo futuro.
Il Pinot Noir sta conquistando il centro della scena in Champagne, con una crescente produzione di blanc de noirs e di espressioni da singola vigna. Questo spostamento verso la valorizzazione delle caratteristiche specifiche del terroir rispecchia la tendenza alla "borghesizzazione", che pone l'accento sulle qualità uniche dei singoli vigneti, analogamente a quanto avviene in Borgogna.
I produttori di Champagne si stanno dedicando a metodi di fermentazione e invecchiamento innovativi. Alcuni sperimentano botti placcate d'oro e contenitori di rovere a forma di uovo. Altri invecchiano lo Champagne sott'acqua o utilizzano tecniche di solera per aggiungere complessità alle loro cuvée non vintage. Questi metodi stanno superando i confini della produzione tradizionale di Champagne.
Sempre più produttori adottano pratiche di viticoltura sostenibile, tra cui l'agricoltura biologica e biodinamica. Queste pratiche non solo sono benefiche per l'ambiente, ma permettono anche di ottenere uve di qualità superiore. Tra i leader di questo movimento si annoverano Louis Roederer e Telmont, che stanno definendo gli standard della vinificazione sostenibile in Champagne.
Oltre al Pinot Nero e allo Chardonnay, si sta dando sempre più importanza a varietà meno comuni come il Meunier, il Petit Meslier, l'Arbane e il Pinot Bianco. Queste varietà vengono reimpiantate e incorporate in nuovi assemblaggi, aumentando la diversità dell'offerta di Champagne.
L'industria dello champagne sta cercando di ridurre l'impatto ambientale utilizzando bottiglie più leggere e riciclabili ed eliminando gradualmente le confezioni regalo. Tuttavia, il tradizionale foglio di alluminio sui tappi delle bottiglie rimarrà, preservando questa caratteristica distintiva dello Champagne.
Si nota una tendenza a produrre cuvée più complesse e secche, con un aumento delle espressioni brut nature. Questa precisione nella vinificazione consente una maggiore trasparenza e autenticità negli Champagne, con una minore quantità di zuccheri aggiunti che mettono in risalto il vero carattere del vino.
La Champagne sta aumentando la produzione di vini fermi, in particolare di Pinot Noir, commercializzati come Coteaux Champenois. Questo sviluppo sottolinea la qualità delle uve e il potenziale della regione di produrre vini rossi pregiati e corposi, in grado di competere con quelli della Borgogna.
Secondo Alexei Rosin, amministratore delegato di Moët Hennessy UK & Ireland, il 2023 è stato un anno positivo per i loro marchi, con una forte domanda e maggiori investimenti di marketing. Tuttavia, la crisi del costo della vita e l'alta inflazione hanno avuto un impatto sui consumi, suggerendo un futuro più stabile.
I dati del Comité Champagne riflettono un ritorno ai livelli di spedizione pre-Covida, con un totale di 299 milioni di bottiglie nel 2023. Tuttavia, il valore rimane vicino ai picchi del 2022 a causa dell'aumento dei prezzi.
La Champagne continua a essere una regione dinamica, che si adatta ai cambiamenti economici e climatici, innova le tecniche di produzione e si espande in nuovi mercati. Questi sforzi assicurano la sua rilevanza e il suo prestigio nel mondo del vino, mantenendo la Champagne in prima linea nell'industria vinicola mondiale.
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