Francesco Mazzei: "Oltre il 30% dei vini della Maremma Toscana è vermentino".

Il Gran Premio del Vermentino svela i vini più pregiati

02-05-2024

Condividi!
Francesco Mazzei
Francesco Mazzei

Nell'idilliaca cittadina costiera di Castiglione della Pescaia, quest'anno la quinta edizione del Gran Premio del Vermentino ha ancora una volta stupito la comunità del vino. Promosso dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, l'evento dell'8 aprile ha celebrato il vivace vitigno Vermentino, pietra miliare della DOC Maremma Toscana e uno dei vitigni bianchi toscani preferiti.

Francesco Mazzei, leader di lunga data del Consorzio e fervente sostenitore del Vermentino, ha raccontato che oltre il 30% dei vini della DOC Maremma Toscana è costituito da Vermentino, prevalentemente in versione monovitigno, evidenziando come la Maremma sia il primo produttore di vino bianco della regione. "Il Vermentino si è inserito senza sforzo nel tessuto culturale e geografico della Maremma", ha spiegato Mazzei. "Questo vitigno prospera lungo la costa e ogni vigneto esprime un aspetto unico del terreno, dell'altitudine e dell'influenza marittima. Non è solo un vino, è un racconto della nostra terra".

Il Gran Premio di quest'anno si è concentrato esclusivamente sui vini Maremma Toscana DOC Vermentino, richiedendo una composizione di almeno l'85% da quest'uva. I vini in concorso hanno presentato un blend di monovitigni, con alcuni selezionati che hanno incorporato altre varietà come il Viognier e il Sauvignon per un tocco di tradizione.

La Top Ten 2024 dei Vermentini Maremma Toscana DOC è una carrellata di eccellenze viticole locali. Tra le menzioni degne di nota, l'esuberanza giovanile del PRELIUS 2023 di COLLEMASSARI e il sofisticato CHICCA 2022 di GUIDO F.FENDI. Altre stelle come UPUPA 2022 di TENUTE BRUNI e COBALTO 2021 VERMENTINO SUPERIORE di VAL DELLE ROSE hanno aggiunto profondità e diversità all'assortimento, mostrando la versatilità e la complessità in evoluzione del Vermentino.

Luca Pollini, direttore del Consorzio, ha sottolineato il carattere robusto dell'uva e la sua crescita nella regione. "Il Vermentino non sta solo prosperando, ma è in testa", ha dichiarato. "Quasi la metà di tutti i vitigni di Vermentino in Toscana sono coltivati proprio qui in Maremma, e molti di questi vigneti sono in piena espansione, con viti più giovani di 13 anni". Pollini ha anche sottolineato la capacità dell'uva di offrire sia freschezza giovanile che complessità matura, il che rende ogni Gran Premio una piattaforma per la rivelazione e la celebrazione del potenziale del Vermentino.

La giuria di questo grande evento era composta dai migliori palati della regione, tra cui rappresentanti di ristoranti stellati, proprietari di enoteche e importanti professionisti del settore vinicolo come Mario Bonamici, che organizza anche concorsi di Vermentino a livello globale e locale a Cagliari. La giuria è stata presieduta da Luciano Ferraro, Direttore del Corriere della Sera, che ha dato prova di grande esperienza.

Il concorso di quest'anno è stato più agguerrito che mai, con 73 vini in lizza per i primi posti, in aumento rispetto ai 60 dello scorso anno. La varietà di annate e di metodi di fermentazione innovativi - tra cui botti a forma di uovo e anfore - ha sottolineato la dinamica sperimentazione in atto nell'ambito del Vermentino.

Il Gran Premio non solo ha messo in luce il meglio dell'annata in corso, ma ha anche dato risalto alle sfumature delle annate più vecchie, dimostrando che il Vermentino può resistere alla prova del tempo. L'evento è stato più di una competizione; è stato una festosa affermazione dell'amore della Maremma per il Vermentino, una testimonianza del suo fascino duraturo e del suo promettente futuro nel panorama enologico mondiale.

Ti è piaciuta la lettura? Condividetela con altri!