La realizzazione dell'ultimo capolavoro di Moët & Chandon

La Collection Impériale Création No.1 di Moët & Chandon

04-04-2024

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Daniel Arsham e Benoît Gouez

Nel mondo in continua evoluzione dei vini e degli champagne, pochi nomi brillano come Moët & Chandon. Conosciuta per la sua tradizione di eccellenza e innovazione, la Maison ha ancora una volta stabilito un nuovo punto di riferimento con la presentazione della Collection Impériale Création No.1. Questo lancio non è solo un'altra aggiunta alla loro illustre gamma; è un sentito omaggio a Claude Moët, il visionario fondatore che, nel 1743, pose i pilastri della competenza e della conoscenza del vino che hanno spinto Moët & Chandon all'apice del mondo dello champagne. Ma cosa distingue la Collection Impériale Création No.1? Immergiamoci nelle bollicine e scopriamolo.

Il cuore della Collection Impériale Création No.1 è un blend che è stato creato da oltre due decenni. Non si tratta di un semplice champagne, ma di un racconto di pazienza, maestria e profonda conoscenza del terroir. Rispecchia la complessità e la diversità della regione della Champagne, intrecciando annate diverse invecchiate in ambienti diversi per esaltare le loro caratteristiche individuali. Pensate a uno stilista che seleziona meticolosamente fili di diverse tonalità per creare un capo d'abbigliamento non solo complesso, ma anche unico e senza tempo.

Lo chef de cave di Moët & Chandon, Benoît Gouez, paragona la creazione della Collection Impériale Création No.1 al culmine della Haute Œnologie. Attingendo da una delle più grandi riserve di vino della regione della Champagne, Gouez ha creato uno champagne che racchiude la profondità del tempo stesso. Si tratta di una miscela di sette annate straordinarie, ognuna delle quali è stata prodotta, selezionata e invecchiata in modo unico attraverso vari processi prima di essere armoniosamente assemblata. Questa cuvée speciale pone le sue basi in Moët Impérial, segnando un momento di orgoglio nel viaggio della Maison verso il suo 300° anniversario.

Ciò che distingue la Collection Impériale Création No.1 è la sua incarnazione della Haute Œnologie, un termine coniato da Moët & Chandon per descrivere l'apice dell'arte enologica raggiunta dai suoi maestri di cantina nel corso di generazioni. Questa competenza comprende la precisione della vinificazione, la selezione delle annate più pregiate e i processi strategici di invecchiamento, il tutto finalizzato a elevare ogni champagne. Il risultato? Uno champagne brut nature che offre un'esplosione di sapori senza l'aggiunta di zucchero alla sboccatura.

Visivamente, Collection Impériale Création No.1 è sorprendente come il suo sapore, con intense tonalità di giallo brillante che ricordano un diamante canarino. Il suo aroma svela lentamente note secche, riduttive e minerali, come la radice di liquirizia, mentre all'assaggio emergono note dolci e fruttate. Al palato si presenta generoso e sereno, espandendosi in un gioco di freschezza e amarezza, con un finale persistente di liquirizia affumicata che lascia un sapore fresco.

L'artista americano contemporaneo Daniel Arsham firma un'opera e 85 edizioni limitate della prima cuvée Collection Impériale di Moët & Chandon da collezionare.

Ad accrescere il fascino della Collection Impériale Création No.1 è la collaborazione con l'artista americano contemporaneo Daniel Arsham. Conosciuto per le sue forme d'arte erose, Arsham ha trasformato in forma tangibile il senso del tempo che passa, creando per la Maison un'opera scultorea che racconta l'essenza e l'eredità di Moët & Chandon. Questa collaborazione unisce l'arte dello champagne al mondo della scultura, offrendo ai collezionisti 85 bottiglie in edizione limitata che non sono altro che capsule del tempo.

Mentre Moët & Chandon intraprende il viaggio verso il suo tricentenario, la Collection Impériale Création No.1 è una testimonianza dell'eredità duratura della Maison in fatto di innovazione, qualità e celebrazione dei momenti più memorabili della vita. Non è solo uno champagne: è un viaggio nel tempo, un'esperienza da assaporare e una promessa di ciò che verrà. Un brindisi a Moët & Chandon, a Claude Moët e alle molte altre creazioni che continueranno a incantarci negli anni a venire.

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