
L'arte della degustazione del vino è tanto intrigante quanto impegnativa. Sia per i neofiti che per gli intenditori più esperti, descrivere accuratamente i sapori di un vino può spesso rappresentare un ostacolo. Forse l'area di ambiguità più comune è la distinzione tra la dolcezza e il fruttato di un vino. Questa distinzione, per quanto sottile, può influenzare notevolmente la percezione e l'apprezzamento del vino in questione.
Quando il vino arriva al palato, i suoi sapori si sviluppano in una sequenza particolare, determinata dalle parti della lingua che li rilevano. L'architettura della nostra lingua è tale che aree diverse sono più in sintonia con sapori specifici. La parte anteriore o la punta della lingua, ad esempio, è il punto in cui la dolcezza viene percepita più acutamente.
Quando il vino tocca per la prima volta la lingua, si può immediatamente distinguere se è dolce o meno. Tuttavia, è qui che molte persone incontrano spesso un dilemma. L'assenza di dolcezza in un vino non equivale necessariamente all'assenza di sapore o complessità. Questo ci porta all'enigma che molti affrontano: la confusione tra secchezza e fruttato.
I principianti nella degustazione del vino possono talvolta descrivere i vini secchi - quelli con un contenuto zuccherino minimo - come dolci. Questa confusione nasce da un'errata identificazione del fruttato del vino con la dolcezza. Tuttavia, queste due qualità, pur potendo coesistere, sono fondamentalmente diverse.
Il fruttato di un vino è caratterizzato da aromi e sapori chiari e vivaci di frutta. A differenza della dolcezza, che viene percepita dalla lingua, il fruttato viene rilevato principalmente dal naso. Sia le vie nasali che quelle retronasali svolgono un ruolo cruciale nel riconoscimento di queste note fruttate.
In caso di dubbio, esiste una tecnica semplice per isolare queste due sensazioni. Durante la degustazione del vino, provate a trattenere il respiro, a chiudere la bocca e a non respirare. Se il vino è veramente dolce, il sapore rimarrà e sarà chiaramente percepibile. D'altra parte, senza l'atto di respirare, l'aroma fruttato, essendo di natura nasale, non sarà altrettanto percepibile.
Comprendendo e applicando queste conoscenze, si può migliorare la propria esperienza di degustazione, apprezzando ogni sfumatura che ogni bicchiere di vino ha da offrire.
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