
Nei paesaggi verdeggianti della regione vinicola di Bordeaux, situata nella parte sud-occidentale della Francia, si nasconde una tradizione millenaria che prospera ancora oggi. Questa pratica, nota come "en primeur", è un evento annuale di prevendita del vino che si è affinato nel corso dei secoli e che negli ultimi decenni ha acquisito una notevole diffusione a livello mondiale. Con gli châteaux che aprono le loro porte alla confraternita del vino, è un'intricata miscela di eredità, strategia di mercato e celebrazione della viticoltura che rende questo evento intrigante.
En primeur, che letteralmente significa "in prima", è un evento della durata di una settimana che si svolge tipicamente in primavera. In questo periodo, gli châteaux della regione di Bordeaux aprono le porte ai professionisti del vino provenienti da tutto il mondo. Ai visitatori, dotati di palati capaci di discernere le sfumature del vino, viene offerta la possibilità di degustare vini giovani ancora in botte, circa due anni prima della loro immissione ufficiale sul mercato.
L'essenza dell'en primeur non è solo un'opportunità per dare un'occhiata alla qualità e al potenziale delle prossime annate; è una linfa vitale per gli châteaux, in quanto permette di finanziare in anticipo la produzione di vino. In sostanza, funziona come una forma di crowdfunding in cui gli acquirenti acquistano i vini prima dell'imbottigliamento e della maturazione finale.
Sebbene l 'en primeur sia profondamente radicato nella storia di Bordeaux, la sua popolarità è aumentata negli ultimi decenni. Oggi è molto più di una tradizione locale: è un evento importante nel calendario mondiale del vino, che attira esperti, acquirenti e critici da ogni parte del mondo.
Uno degli aspetti centrali dell'en primeur è l'anteprima esclusiva che offre sulla qualità delle uve, sulle condizioni climatiche della stagione e sulle tecniche di vinificazione impiegate. I professionisti valutano i vini in base al loro aroma, al sapore, alla struttura e al potenziale di invecchiamento. Tuttavia, è opportuno notare che questi vini sono in una fase embrionale di sviluppo. Per questo motivo, la degustazione en primeur richiede un livello avanzato di conoscenza e competenza per valutare accuratamente il loro potenziale futuro.
Per gli acquirenti, l'en primeur offre diversi vantaggi. Permette di assicurarsi vini di alta qualità con una produzione limitata, che potrebbero essere difficili da acquistare una volta usciti sul mercato. Inoltre, l'acquisto anticipato di questi vini può comportare un risparmio sostanziale rispetto al prezzo finale al dettaglio.
Per contro, per i produttori di vino, la vendita en primeur assicura un flusso di cassa anticipato, che consente un rapido recupero dei costi di produzione. Inoltre, offre l'opportunità di ricevere un feedback dai professionisti del vino e di adeguare la produzione in base alle tendenze e alle richieste del mercato.
Nonostante i numerosi vantaggi, l 'en primeur comporta anche un certo grado di rischio. Gli acquirenti investono essenzialmente in un prodotto ancora nelle prime fasi di sviluppo. La qualità finale del vino è soggetta a fattori quali le condizioni di conservazione e l'evoluzione del vino nella botte. C'è il rischio che il vino non sia all'altezza delle aspettative quando è pronto per il mercato, con conseguenti perdite per l'acquirente. Inoltre, il vino può deprezzarsi, con conseguenti rischi per chi lo considera un investimento.
L'En primeur ha anche implicazioni in termini di sostenibilità. Diminuendo la necessità di stoccaggio a lungo termine e consentendo la pianificazione della produzione, riduce l'impronta ambientale. Questo, unito al fatto che i produttori possono offrire i loro prodotti a prezzi più bassi grazie ai pagamenti anticipati, ne fa una pratica economicamente vantaggiosa e rispettosa dell'ambiente.
L'En primeur è una tradizione illustre che si è evoluta fino a diventare parte integrante dell'industria vinicola mondiale. Grazie alla simbiosi tra tradizione e praticità, questa pratica è vantaggiosa sia per i produttori che per gli acquirenti. Sebbene non sia privo di rischi, questo evento storico dimostra la vitalità e la capacità di adattamento della cultura vinicola di Bordeaux. L'en primeur, che continua ad attirare il mondo nel suo abbraccio seducente, rimane una testimonianza dell'impareggiabile eredità della regione nel campo della viticoltura.
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