28-10-2025

Nella regione portoghese dell'Alentejo, un nuovo progetto sta cambiando il modo in cui i produttori di vino gestiscono i rifiuti derivanti dal processo di etichettatura. Fino a poco tempo fa, il supporto adesivo delle etichette delle bottiglie di vino, noto come label liner, non aveva alcun utilizzo pratico e veniva inviato in discarica. Ora, grazie a una partnership tra la Commissione Regionale per la Viticoltura dell'Alentejo (CVRA) e l'azienda Partícula Verde, questo materiale viene riciclato per creare un'innovativa scatola per la spedizione del vino chiamata Re:Boxed.
La CVRA ha annunciato che questa iniziativa è la prima del suo genere a livello mondiale e coinvolge l'intera regione dell'Alentejo. Il progetto è stato presentato al pubblico a Londra in occasione dell'evento Sustainability In Drinks, dove ha attirato l'attenzione per la sua attenzione alle pratiche di economia circolare. La nuova scatola per le spedizioni è realizzata riciclando la carta siliconata utilizzata per i rivestimenti delle etichette del vino, che viene poi trasformata in materia prima per l'industria cartaria. Questo approccio evita che centinaia di tonnellate di rifiuti finiscano in discarica o vengano inceneriti.
Dall'inizio di quest'anno, il progetto ha già sottratto allo smaltimento 14 tonnellate di etichette. Il CVRA intende offrire ai produttori di vino dell'Alentejo un'opzione di imballaggio esclusiva per le spedizioni nazionali e internazionali, comprese le vendite online, l'enoturismo e i concorsi enologici. Secondo João Barroso, Direttore dello Sviluppo Sostenibile e della Ricerca e Sviluppo di Vinhos do Alentejo, se tutti i rivestimenti adesivi utilizzati l'anno scorso sulle bottiglie di vino dell'Alentejo fossero stesi da un capo all'altro, si estenderebbero per 20.000 chilometri, la distanza che separa l'Alentejo dalla Nuova Zelanda.
Prima del lancio di Re:Boxed, questi rivestimenti venivano solitamente inviati in discarica o bruciati. Ora vengono trasformati in imballaggi, creando valore e sostenendo una vera economia circolare. Il progetto fa parte del Programma di Sostenibilità dei Vini dell'Alentejo (PSVA), che dal 2015 ha posizionato la regione come leader nella produzione di vino sostenibile. Il programma comprende attualmente più di 700 membri, che rappresentano circa il 63% della superficie viticola dell'Alentejo, e 27 produttori certificati con un sigillo di produzione sostenibile riconosciuto a livello internazionale.
L'introduzione della nuova scatola di spedizione risponde a un'esigenza identificata dalla CVRA e segna un altro passo verso la sostenibilità nel settore vinicolo. L'organizzazione considera Partícula Verde un partner chiave nella promozione delle pratiche circolari. La CVRA ritiene che questa iniziativa rafforzi la reputazione dell'Alentejo in termini di sostenibilità e resilienza di fronte alle sfide climatiche, posizionando la regione come esempio internazionale di produzione vinicola sostenibile.
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