Punch torna all’utile dopo aver acquisito 74 pub
I ricavi sono cresciuti dell’11,8%, a £377,8 milioni, mentre le acquisizioni hanno portato la rete del gruppo britannico a 1.327 pub
venerdì 23 ottobre 2026

Punch, società britannica attiva nella gestione di pub, è tornata all’utile nell’ultimo esercizio finanziario, con ricavi in crescita dell’11,8% a £377,8 milioni e 74 nuovi locali aggiunti alla rete, proseguendo una strategia di acquisizioni che sta ridisegnando la sua posizione sul mercato del Regno Unito.
La società ha dichiarato un utile di £15,1 milioni nelle 52 settimane concluse il 9 agosto, a fronte di una perdita di £28,3 milioni dell’anno precedente. L’utile operativo rettificato è aumentato dell’8,1%, a £106,4 milioni, rispetto ai £98,4 milioni dell’esercizio precedente.
Secondo Punch, il miglioramento è dovuto alla maggiore attività nei pub già presenti in portafoglio, alle acquisizioni, agli investimenti nella rete e alla crescita costante del modello Pub Partnerships. Nel corso dell’anno il ritmo di espansione è accelerato: la società ha acquistato 74 pub, più del doppio dei 35 acquisiti nel periodo precedente.
Le operazioni hanno incluso l’acquisto di 30 pub da McMullen’s, tre pacchetti più piccoli per un totale di 17 locali e 27 acquisizioni singole. Tra le transazioni concluse nell’anno figurano due accordi con RedCat Hospitality: Punch ha acquisito otto pub ad aprile e altri cinque a giugno.
Nel corso dell’anno il gruppo ha speso £55,1 milioni per le acquisizioni. Ha continuato ad aggiungere locali anche dopo la chiusura del periodo: ha dichiarato di aver concluso l’acquisto, formalizzato lo scambio dei contratti o concordato l’acquisizione di altri 12 pub per £12,8 milioni.
Alla fine dell’esercizio finanziario, la rete di Punch contava 1.327 pub, il 98% dei quali aperti e operativi. La società ha inoltre aumentato gli investimenti in conto capitale in tutta l’attività, portandoli complessivamente a £68,2 milioni. Di questa cifra, £56 milioni sono stati destinati ai locali già in portafoglio e £12,2 milioni a quelli acquisiti di recente.
Nel corso dell’anno altri 96 pub sono passati dal modello di affitto e gestione in concessione di Punch a Pub Partnerships, rispetto ai 36 del periodo precedente. In questo modello i pub sono gestiti da partner autonomi, mentre Punch mantiene un maggiore controllo sull’offerta al pubblico.
Questo cambiamento ha implicazioni che vanno oltre il settore immobiliare e la gestione operativa. Quando i grandi gruppi di pub si espandono e aumentano il controllo su ciò che viene venduto in un numero crescente di locali, gli effetti possono estendersi all’intera filiera delle bevande. Per birrifici, fornitori di vino e produttori di distillati, reti di pub più ampie, gestite direttamente o sottoposte a uno stretto controllo, possono tradursi in decisioni di acquisto più centralizzate e in una maggiore influenza sui prodotti che riescono a trovare spazio tra le spine, sugli scaffali e nei retrobanchi. Gli ultimi risultati di Punch indicano che il consolidamento del mercato dei pub nel Regno Unito prosegue, una tendenza che potrebbe incidere sempre di più sulla distribuzione delle bevande se l’espansione continuerà.
L’amministratore delegato Andy Spencer ha dichiarato che la società ha registrato «un altro anno di ottimi risultati», riconoscendo il merito al personale di Punch, ai gestori dei pub con cui collabora e a quella che ha definito una strategia chiara e disciplinata. Ha inoltre affermato che la strategia di acquisizione del gruppo sta «prendendo slancio» e che Punch vede ancora «ampi margini per crescere in futuro».
Secondo la società, l’andamento dell’attività è rimasto positivo anche dopo la chiusura dell’esercizio. Nelle prime otto settimane del nuovo anno finanziario, fino al 4 ottobre, l’utile operativo rettificato ha superato del 13% quello dello stesso periodo del 2025.
Punch ha dichiarato di stare ancora valutando ulteriori opportunità di acquisizione di singoli locali e piccoli portafogli in tutto il Regno Unito, segnalando che l’espansione registrata quest’anno è destinata probabilmente a proseguire.